Superbike Thailandia Warm Up Jonathan Rea +1″1 su Chaz Davies

Superbike Thailandia Warm Up Jonathan Rea +1″1 su Chaz Davies

Jonathan Rea mostruoso anche nel warm up 1″1 di margine su Chaz Davies in otto giri

Jonathan Rea riuscirà a districarsi dalla terza fila e a rincorrere la Ducati di Marco Melandri che scatta in pole? A giudicare da quanto emerso nel warm up parebbe più che probabile.

Il campione del Mondo è rimasto in pista per l’intera durata (15 minuti) compiendo nove giri velocissimi, il migliore in 1’33″360 al quarto passaggio, migliore prestazione della sessione. Melandri invece ha fatto solo cinque giri tirati, il migliore in 1’33″802 e gli altri sopra 1’34”. Rea ha dunque mezzo secondo di margine sull’italiano. Più in equilibrio invece il confronto con l’altro ducatista Chaz Davies, che ha compiuto otto passaggi, il migliore in 1’33″404. Dal parallelo dei cronologi emerge che complessivamente Rea ha girato 1″1 più forte di Davies, che parte nella stessa terza fila ma due caselle avanti.

Lo start sarà dunque un momento fondamentale: la Kawasaki parte a razzo, sabato Rea scattato in pole si è infilato davanti alla prima curva e non ha dovuto compiere neanche un sorpasso. Stavolta invece dovrà farne otto, per vincere. E sicuramente cercherà di recuperare tre-quattro posizioni al via, lo stesso identico progetto di Davies. Sarà interessante vedere che succede alla prima curva…

E’ da notare che nel warm up si è girato con temperature più basse di quelle che si registreranno in gara 2: aria 34°C e asfalto 44°C, sabato alle 16 la pista bolliva a 57°C. Ma qui non c’è alcun problema di degrado e tutti i big spingeranno al massimo fin da subito. Di rilievo il progresso dell’Aprilia con Eugene Laverty piombato al quinto posto, 1’33″932, dunque a ridosso della zona podio. Il ritmo che potrà reggere l’irlandese però è un mistero. Che risolveremo più tardi.

I tempi del warm up: 1. Rea (Kawasaki) 1’33″360; 2. Davies (Ducati) +0.044; 3. Sykes (GB-Kawasaki) +0.225; 4. Melandri (Ducati) +0.442; 5. Laverty (Aprilia) +0.572; 6. Lowes (Yamaha) +0.813; 7. Torres (BMW) +0.847; 8. Fores (Ducati) +0.849; 9. van den Mark (Yamaha) +1.125; 10. Bradl (Honda) +1.142; 11. Hayden (Honda) +1.159; 12. Savadori (Aprilia) +1.154; 13. Reiterberger (BMW) +1.219; 14. Camier (MV Agusta) +1.344; 15. Krummenacher (BMW) +1.564; 16. De Angelis (Kawasaki) +1.774; 17. Russo (Yamaha) +1.791; 18. Ramos (Kawasaki) +2.260; 19. Jezek (Kawasaki) +2.770; 20. Badovini (Kawasaki) +2.787.

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