Superbike Thai Gara 2 Tom Sykes stoppa il Cannibale Rea

Superbike Thai Gara 2 Tom Sykes stoppa il Cannibale Rea

Tom Sykes usa il mestiere e nel finale chiude più volte la traiettoria al compagno più veloce di lui. Chaz Davies fa risorgere la Ducati, ma Davide Giugliano affonda

Meno male, rischiavamo di tornare a casa dalla Thailandia con una barba lunga così. Il poker di Jonathan Rea sarebbe stato un colpo ferale per gli avversari, ma duro anche per la Superbike che sarebbe arrivata in Europa già sotto il dominio del campione in carica.

Invece Tom Sykes ha dimostrato che con un pò di mestiere, e due attributi grandi così, è possibile complicare la marca trionfale del migliore in pista. Il Cannibale stavolta è rimasto a digiuno, per modo di dire: 28° podio in 30 gare con Kawasaki!

Il campione del Mondo voleva rifare lo stesso scherzetto di sabato, e sembrava che non ci fosse alcun dubbio: le Kawasaki erano in fuga, Sykes era davanti ma sembrava aver disegnato il bersaglio sulla schiena.  Soprattuto quando, a cinque giri dalla fine, Tom ha cominciato a girare così piano da far rientrare sotto Chaz Davies che si era già sbarazzato di van der Mark. Rea ha capito che era l’ora di attaccare, ma l’altro non c’è stato.

Jonathan era ampiamente più veloce nel misto, ma non così tanto da guadagnare quei metri necessari ad impedire l’incrocio di traiettoria. E in frenata non c’è possibilità di fregarlo. All’ultimo giro, in prossimità dell’ultima staccata, Sykes ha platealmente cambiato traiettoria impedendo al rivale di prendere la linea giusta per puntare l’interno. Ecco perchè alla fine Jonathan era così nero…

Per Tom si tratta della 27° vittoria Mondiale ma in classifica vede ancora col binocolo il rivale: 95 punti contro 66 dell’inseguitore. Davies ha salvato il bilancio di giornata Ducati ma il divario è considerevole, ben 40 punti dopo appena quattro gare. Per fortuna sarà un Mondiale lunghissimo…

Dietro fa capolino Nicky Hayden, quinto ma ancora a meno cinque secondi dal compagno Michael van der Mark di nuovo più veloce dell’ex iridato MotoGP. Poi la Yamaha di Guintoli e la rivelazione Reiberger, anche stavolta migliore BMW.

L’Aprilia porta a casa il nono posto di Lorenzo Savadori, a soli 21 secondi dal vincitore. Davanti a Giugliano caduto a picco: solo sei punti conquistati in questa trasferta nera.

 

 

 

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