Superbike Test Phillip Island Melandri a 30 millesimi da Rea

Superbike Test Phillip Island Melandri a 30 millesimi da Rea

Marco Melandri vicinissimo a Jonathan Rea nei test Superbike a Phillip Island. Male la nuova Honda, rovinosa caduta di Russo

di Paolo Gozzi, @paologozzi1

Jonathan Rea resta il pilota da battere ma Marco Melandri è già in scia pronto a ribaltare con la Ducati le sorti di una Superbike da due anni saldamente in mano alla Kawasaki.

Nella giornata finale dei test ufficiali in vista dell’apertura Mondiale a Phillip Island Melandri è arrivato ad appena 30 millesimi dal riferimento di Rea, una prestazione che scalderà in maniera esponenziale l’attesa per il primo round della Superbike 2017. Il 34enne ravennate tra l’altro è stato il più veloce nella sessione pomeridiana più indicativa in ottica della gara che scatterà alle 15 locali, le 5 del mattino in Italia sabato (gara 1) e domenica (gara 2).

Jonathan Rea, 30 anni, 2 Mondiali
Jonathan Rea, 30 anni, 2 Mondiali

Ho avuto buone sensazioni fin dai primi giri con la Ducati, per cui un po’ me l’aspettavo” ammette Melandri. “Siamo andati forte, abbiamo trovato una strada molto interessante per la messa a punto ma credo che la gara sarà più difficile e che Rea abbia un paio di decimi nel taschino.”

Già, il nordirlandese chiude da dominatore il campionato d’inverno avendo registrato il miglior tempo su ogni tracciato: Aragon, Jerez (due volte) e Phillip Island. Il suo il giro veloce assoluto dei due giorni in 1’30”545. “La Kawasaki è cresciuta molto, devo un grande grazie a tutti i tecnici” riconosce Jonathan Rea. “Non ho fatto una simulazione completa ma usato la stessa gomma per una ventina di giri con risultati molto confortanti.” Il numero uno ha parlato anche dell’arrivo di Melandri. “E’ un pilota forte, qui ha vinto anche in MotoGP ma io non guardo tanto chi c’è in pista, il mio obiettivo è stare davanti a chiunque.”

Cover russo
La Yamaha di Riccardo Russo dopo il volo

Melandri ha vinto il primo confronto interno con Chaz Davies staccato di 318 millesimi dal compagno di squadra che gli ha preso la scia all’ultimo giro, quello buono. “Però avevo gomme da gara, anche molto usate” puntualizza Melandri. Comincia bene anche l’avventura di Lorenzo Savadori in Aprilia Milwaukee, la formazione britannica che gestirà le RSV4 RF fornite da Noale: settimo tempo in 1’31”449 segnato nell’ora più calda, con pista meno veloce. Alex De Angelis (Kawasaki Pedercini) chiude con l’undicesimo tempo, diciottesimo Riccardo Russo incappato in una rovinosa caduta (pilota OK) che ha mandato distrutta la Yamaha Guandalini. Chiude le fila Ayrton Badovini ventunesimo con Kawasaki Grillini. Delude la novità Honda Fireblade SP2 con Hayden e Bradl nelle retrovie, ma lo sviluppo è appena cominciato.

I tempi finali (combinati): 1. Rea (Kawasaki) 1’30″545; 2. Melandri (Ducati) 1’30″575; 3. Davies (Ducati) 1’30″893; 4. Sykes (Kawasaki) 1’31″044; 5. Fores (Ducati) 1’31″226; 6. Camier (MV Agusta) 1’31″293; 7. Savadori (Aprilia) 1’31″449; 8. Lowes A. (Yamaha) 1’31″629; 9. Torres (BMW) 1’31″673; 10. Krummenacher (Kawasaki) 1’31″783; 11. De Angelis (Kawasaki) 1’31″794; 12. Laverty (Aprilia) 1’31″882; 13. van der Mark (Yamaha) 1’31″936; 14. Hayden (Honda) 1’31″952; 15. Reiterberger (BMW) 1’32″071; 16. Ramos (Kawasaki) 1’32″206; 17. Brookes (Yamaha) 1’32″396; 18. Russo (Yamaha) 1’32″771; 19. Bradl (Honda) 1’32″796; 20. Jezek (Kawasaki) 1’32″856; 21. Badovini (Kawasaki) 1’33″139.

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Foto Diego De Col

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  1. giacomo.dalfoll_211 - 2 anni fa

    Scusate si può dire che per l’ennesima volta le B.M.W fanno pena?????

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    1. l.zecchin_417 - 2 anni fa

      Buonagiornata Giacomo. non voglio prendere le difese BMW. anzi sono Ducatista… comunque resta il fatto che la situazione BMW è quantomeno complessa diciamo che in primis hanno il miglior motore del lotto ma non supportatato da altrettanto buona ciclistica lo dimostrano i fatti Bimota
      con BB1 a parita’ di motore andava molto meglio…
      comunque vincono la superstock con la moto di serie in SBK è un’altra cosa
      loro non hanno piu’ un team interno e sviluppano aggiornamenti per i clienti che pagano per correre inizzialmente l’intento era di vincere un mondiale ma non ci sono mai riusciti allora hanno aggiustato il tiro anziche’ spendere incassano dalle gare… chiaro che i risultati sono quelli che sono pero’ c’è da dire che complice la crisi globale e di settore in pratica non si vendono piu’ moto sportive di sicuro non investiranno a breve in una moto nuova e piu’ evoluta vedi Honda che ha raffazzonato la CBR vecchia ma di fatto non ha creato una moto nuova
      detto questo spero di essere stato esaustivo … saluti Luca

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