Superbike, Test Lausitzring: Chaz Davies “La Panigale cresce, ho fiducia”

Superbike, Test Lausitzring: Chaz Davies “La Panigale cresce, ho fiducia”

Il gallese molto veloce con le ultime novità preparare da Ducati Corse. Marco Melandri prende le misure, anche con il bagnato

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Chaz Davies a colloquio coi tecnici Ducati nel box del Lausitzring

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Sia Chaz Davies che Marco Melandri hanno effettuato diverse prove di assetto, portandosi avanti con il lavoro in vista di qualifiche e gara. La pioggia caduta martedì mattina e mercoledì pomeriggio ha inoltre consentito ai piloti di fare chilometri in condizioni di pista bagnata, incontrate di rado nel corso di questa stagione.  Secondo rilevazioni ufficiose (non c’era il sistema di cronometraggio) Davies ha girato in 1’36″8, a due decimi dall’iridato Jonathan Rea. Tempo di Marco Melandri: 1’37″4. Qui tutti i tempi dei test.

 In generale si è trattato di un test positivo” confida Chaz Davies, nella foto d’apertura a colloquio coi tecnici nel box del Lausitzring. “Nel corso del primo giorno abbiamo fatto qualche esperimento, provando ad uscire un po’ dalla nostra finestra di utilizzo. Questa mattina non vedevo l’ora di scendere in pista con il pacchetto ‘standard’ per capire meglio il nostro livello. Ci restano piccoli margini di miglioramento, ma sono contento delle sensazioni che mi ha dato la Panigale R con il nostro assetto di base. Abbiamo svolto del lavoro importante, provando tante modifiche, e penso che abbiamo imparato qualcosa di interessante. Inoltre, era importante girare con la pioggia. Credo che abbiamo fatto un bel passo avanti con l’assetto per le condizioni di bagnato e sono molto soddisfatto. Fisicamente sono a posto, ho solo avvertito un leggero fastidio alla schiena nelle prime ore ma non è stato un problema. Ora ci prenderemo una pausa per ricaricare le batterie in vista della prossima sfida”.   

Marco Melandri ha detto:  È stato un test importante per noi, soprattutto perché si trattava di una pista nuova per me e sarebbe stato veramente difficile essere competitivi nelle libere del venerdì senza riferimenti. Il tracciato in sé è divertente, ma non è facile da imparare perché i raggi di curva sono un po’ particolari e soprattutto perché le buche ti costringono a fare linee abbastanza anomale. Siamo comunque riusciti a completare quasi tutto il nostro programma di lavoro, ci è mancato solo un po’ di tempo per finalizzare la rifinitura. Era comunque importante girare sul bagnato, soprattutto perché questa pista ha poco grip e rappresenta un buon banco di prova, ed abbiamo trovato un buon feeling. Poi con l’intensificarsi della pioggia abbiamo deciso di non prendere rischi e fermarci. Sono stati due giorni impegnativi, ma abbiamo trovato delle buone idee dalle quali partire nel weekend di gara”.

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