Superbike Test Jerez: Leon Camier “La Honda ha dei punti forti”

Superbike Test Jerez: Leon Camier “La Honda ha dei punti forti”

Il britannico debutta sulla CBR-RR e la trova molto meglio di quanto lui stesso immaginasse.

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Leon Camier impegnato con la Honda nei test Superbike a Jerez, mercoledi 22 novembre 2017

E se la Honda non fosse così male come il disastroso 2017 aveva lasciato suppore?  In appena 61 giri Leon Camier ha portato la CBR-RR in scia a Yamaha e Ducati. Okay, sono solo test invernali, ma la partenza è più che incoraggiante.

RIFERIMENTI  – Nella prima giornata da pilota Red Bull l’ex campione del British Superbike ha girato in 1’40″856, a soli due decimi da Chaz Davies con la Ducati ufficiale e a tre dalla Yamaha di Michael van der Mark. Nella stessa giornata il miglior tempo Superbike è stato firmato da Tom Sykes, 1’38″735, ma in questo momento le Kawasaki (anche con le nuove regole…) sono fuori portata per tutti, e fanno poco testo. Un mese fa, durante il week end Mondiale. con la stessa Honda CBR-RR Davide Giugliano in qualifica si era fermato a 1’41″326, mentre il miglior giro in gara era stato 1’42″387. In novembre le temperature sono più fresche, quindi la pista più veloce, ma il progresso è comunque sensibile. Camier per altro ha usato la Honda con l’elettronica Cosworth, la stessa utilizzata la passata stagione, perchè l’adeguamento al sistema Magneti Marelli sarà disponibile solo a partire dalla prossima uscita, a fine gennaio sempre a Jerez.

Sono salito sulla Honda senza curarmi troppo di quello che diceva la gente e gli altri piloti” ha commentato Leon Camier.  “Ho impiegato qualche giro per capire a che livello fosse la moto, è molto diversa dalla precedente che ho guidato (MV Agusta, ndr) ma è stato sorprendente rendermi conto che la CBR.RR  ha alcune caratteristiche molto positive. Per esempio in frenata e entrata in curva, cosa che mi ha sorpreso. Ovviamente ci sono altre cose che vanno meno bene.”

Come proseguirà il lavoro?

Dobbiamo trovare i punti di forza e minimizzare i punti deboli, ma ho anche bisogno di guidare la moto  come deve essere guidata. Le prime impressioni sono buone. Inoltre l’aspetto davvero positivo è la qualità della squadra. Ci sono tecnici molto capaci, mi piace come lavorano. Ho trovato una bella atmosfera, siamo tutti convinti che riusciremo a portare la Honda dove deve stare. Sarà un lavoro lungo, ma siamo qui per rimboccarci le maniche.”

 

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