Superbike Qatar, Prove 3: Eugene Laverty zittisce Jonathan Rea

Superbike Qatar, Prove 3: Eugene Laverty zittisce Jonathan Rea

Il coriaceo irlandese balza davanti al Cannibale all’ultimo tentativo. Aprilia ruggisce anche con Lorenzo Savadori quinto

di Redazione Corsedimoto
Eugene Laverty

Quanto rammarico, in una volta sola: a chiudere al comando il giovedi della Superbike in Qatar sono Eugene Laverty, pilota senza moto,  e l’Aprilia che questo sabato  vedremo ruggire per l’ultima volta nel Mondiale. Due destini segnati, salvo colpi di scena, che lasciano un velo di tristezza: com’è possibile che nessuno dei team che contano abbia deciso di puntare su un pilota   che con il pacchetto giusto potrebbe creare più di un grattacapo a Jonathan Rea? Proprio all’ultimo tentativo Laverty è riuscito a mettersi dietro il Cannibale, che già immaginava di andare a letto come al solito davanti a tutti nonostante le traversie di una giornata aperta da un rovinoso volo nella FP1. L’altra RSV4 è quinta con Lorenzo Savadori. Setimo e primo ducatista Marco Melandri. Ricordiamo che gara 1 si corre domani (venerdi 26 ottobre) alle 18 italiana.

MISCHIA – All’ultimo tuffo, coi Mondiali già assegnati (Rea piloti, Kawasaki nel Costruttori) la Superbike ha ritrovato interesse proponendo una classifica corta, e assai intrigante: dodici piloti sono racchiusi in meno di un secondo. La ricetta per tornare a divertirci sarebbe semplice: basterebbe che i campioni veri avessero le moto giuste, e Rea non farebbe più il desposta. Anche se ovviamente resta il fuoriclasse da battere: nella terza sessione ha recuperato il primo turno perso per caduta al terzo passaggio, segnando tempi velocissimi, e costanti. La Yamaha che aveva fatto la voce grossa con Alex Lowes primatista di FP2 è tornata nei ranghi: quarto tempo.

DUCATI SOFFRE – Nonostante una velocità massima al top, le Panigale soffrono, alla vigilia di quella che sarà l’ultima recita di questo modello destinato a lasciare spazio alla quattro cilindri. Melandri è di nuovo davanti a Chaz Davies, solo nono: il gallese sta chiudendo in maniera dimessa questa stagione. Fra tre settimane salirà sulla V4 R: nel 2019 non ci saranno più scuse.

Prove 3 Superbike Qatar

 

 

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