Superbike Qatar, prove 1: Jonathan Rea suona la carica

Superbike Qatar, prove 1: Jonathan Rea suona la carica

Di giorno o di notte, in Superbike c’è sempre un uomo solo al comando: l’iridato guida l’assalto Kawasaki. Missile Aprilia sul dritto.

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Jonathan Rea sulla Kawasaki durante le prime prove del round Qatar del Mondiale Superbike, 2 novembre 2017

Nel 2018 la Dorna  toglierà 900 giri motore ma intanto la Kawasaki continua ad andare a pieno vapore lanciando il solito Jonathan Rea nell’iperspazio. Sotto i riflettori del Qatar il tre volte iridato ha iniziato il week end davanti a tutti, e non di poco.

DOPPIETTA – Rea ha girato in 1’57″666, infliggendo quasi 7 decimi di ritardo all’altra ZX-10R Factory di Tom Sykes. Ormai il ritornello è sempre lo stesso: Dorna ha appena varato un regolamento 2018 che penalizza la verdona, ma in realtà l’unica che vince a raffica è la numero uno, fosse per Sykes il Mondiale sarebbe apertissimo: pari punteggio con il ducatista Chaz Davies, autore del terzo crono in 1’48″548. I due si giocheranno il platonico secondo posto nelle due sfide finali, venerdi e sabato alle 19 italiane. Inciso: Rea è arrivato a soli 7 decimi dal primato (1’56″974), un riscontro sensazionale considerando che Losail il primo giorno è sempre scarsamente gommato, quindi poco veloce.

MELANDRI INDIETRO – L’altra Panigale di Marco Melandri è soltanto nona, con l’italiano in ritardo di 1″583 rispetto a Rea: Losail è lunga, ma è un distacco assai consistente. Sono in crescita invece le Yamaha con Alex Lowes e Michael van der Mark ormai in scia a Kawasaki e Ducati, ovviamente escludendo Rea che  fa un campionato a parte.  Nella lotta in famiglia tra R1 il britannico è davanti per un millesimo, ma in conto c’è anche l’ennesima scivolata di stagione. Sono nel mucchio anche le Aprilia di Eugene Laverty sesto davanti al compagno Lorenzo Savadori: la RSV4 RF è rimasta indietro come sviluppo ma il V4 di Noale regge ancora botta, risultando il più veloce sul rettilineo di Losail: 315 km/h. Ducati e Kawasaki sono appaiate a quota 313 km/h, Yamaha 312 km/h.

MV AGUSTA – Soltanto 12° tempo per Leon Camier con la F4: forse Losail non è il terreno migliore per la moto varesina, ma è un dato di fatto che da quando il britannico è stato annunciato in Honda 2018 le prestazioni sono drammaticamente calate. Italiani: 13° tempo De Rosa, 15. Andreozzi, 16. Giugliano, 19. Rolfo che sostituisce Ayrton Badovini sulla Kawasaki Grillini. Le seconde libere si chiudono alle 20 italiane.

I TEMPI PROVE LIBERE 1: 1. Rea (GB-Kawasaki) 1’57″666; 2. Sykes (GB-Kawasaki) 1’58″365; 3. Davies (GB-Ducati) 1’58″548; 4. Lowes Alex (GB-Yamaha) 1’58″679; 5. van der Mark (Ola-Yamaha) 1’57″680; 6. Laverty (Irl-Aprilia) 1’58″838; 7. Savadori (Ita-Aprilia) 1’59″006; 8. Fores (Spa-Ducati) 1’59″126; 9. Melandri (Ita-Ducati) 1’59″254; 10. Torres (Spa-BMW) 1’59″295; 11. Guintoli (Fra-Kawasaki) 1’59″437; 12. Camier (GB-MV Agusta) 1’59″715; 13. De Rosa (Ita-BMW) 1’59″846; 14. Ramos (Spa-Kawasaki) 2’00″040; 15. Andreozzi (Ita-Yamaha) 2’00″120; 16. Giugliano (Ita-Honda) 2’00″718; 17. Gagne (Usa-Honda) 2’00″908; 18. Jezek (Cec-Kawasaki) 2’01″393; 19. 2’03″034; 20. Guarnoni (Fra-Kawasaki) senza tempo.

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