Superbike Qatar: La Ducati parte al ralenty, Marco Melandri solo 7°

Superbike Qatar: La Ducati parte al ralenty, Marco Melandri solo 7°

“Giornata complessa” per il team Aruba.it Racing alla ricorsa di Kawasaki e Yamaha.

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Chaz Davies impegnato nelle prove del round Qatar del Mondiale Superbiike a Losail, 2 novembre 2017

Il team Aruba.it Racing – Ducati è tornato in azione sul circuito di Losail (Qatar), teatro dell’ultima tappa del Campionato Mondiale Superbike, nonché l’unica che si disputa in notturna. Chaz Davies e Marco Melandri sono usciti in pista sotto i riflettori dopo il tramonto, facendo registrare rispettivamente il quarto e settimo tempo nella classifica combinata. (qui la cronaca di FP2)

Entrambi i piloti hanno sfruttato le due sessioni di prove libere per effettuare il consueto lavoro sul setup in vista delle gare, che per la prima volta si disputeranno di venerdì e sabato. Davies, terzo nella FP1, ha limato circa quattro decimi ai propri riferimenti fermando il cronometro sul tempo di 1’58.136, che lo colloca provvisoriamente in quarta posizione a +0.470 dal miglior tempo di giornata. Melandri ha invece fatto registrare un miglior tempo personale di 1’58.671, migliorandosi di oltre mezzo secondo rispetto alla FP1 e chiudendo in settima posizione (+1.005).

In generale sono piuttosto soddisfatto” confida Chaz Davies. “Stiamo seguendo il programma, lavorando sull’assetto con un occhio di riguardo alle gomme a disposizione, che abbiamo portato a distanza di gara. Siamo riusciti ad essere costanti, che è la cosa più importante, ma ci manca ancora qualcosa con gomme nuove, soprattutto nei primi due settori. Abbiamo fatto alcuni aggiustamenti che si sono rivelati positivi, semplicemente non abbiamo avuto tempo per effettuare un’ultima modifica prima del ‘time attack’. Penso che stiamo andando nella direzione giusta, siamo tutti abbastanza vicini e mi aspetto due gare molto divertenti”.

Marco Melandri  ha detto: “Nonostante i passi avanti fatti di recente, quella di oggi stata una giornata un po’ più complessa del previsto. Il grip non era male all’inizio ma, con l’aumento dell’umidità, nel secondo turno di prove abbiamo patito qualche problema di aderenza sia all’anteriore che al posteriore. Ora analizzeremo nel dettaglio i dati e studieremo alcune sostanziali modifiche di assetto in vista di domani. La FP3 sarà molto importante a questo proposito. Sono fiducioso che riusciremo a trovare le migliori sensazioni in vista di Superpole e Gara 1”. 
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