Superbike Portimao Prove 2: Fulmine Rea, Melandri risorge e si accoda

Superbike Portimao Prove 2: Fulmine Rea, Melandri risorge e si accoda

Il fuoriclasse della Kawasaki strappazza gli avversari sul saliscendi portoghese. Marco “the best of the rest” pur avendo saltato FP1

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Portimao 15 settembre 2017 Jonathan Rea impegnato sulla Kawasaki durante le prove

Superbike: Jonathan Rea è un fulmine. Sull’ottovolante di Portimao il 30enne nordirilandese detta legge anche nella seconda sessione di libere precedendo un grande Marco Melandri risorto dopo la disavventura del mattino (cedimento meccanico) che aveva vanificato l’intera sessione.

DITTATURA – La seconda ora del venerdi è la sessione più importante del week end perchè i top rider la usano per le simulazioni di gara. Jonathan Rea, tanto per cambiare, è stato superlativo sul passo. Poi, nei cinque minuti finali, è rientrato con la posteriore nuova e si è lanciato nell’iperspazio: primo passaggio in 1’42″754, poi il definitivo 1’42″621. Dietro al due volte iridato (e il terzo titolo è questione di tempo…) risorge Marco Melandri, “the best of the rest” pur avendo saltato per intero la sessione del mattino per cedimento meccanico. Qui il piccolo ravennate ha già vinto con Yamaha (2011) e BMW (2013) ed è significativo che sia già davanti a Chaz Davies pur con un’ora di preparazione in meno all’attivo. La domanda è: Melandri ha nel taschino il tre-qauttro decimi che servirebbero per impensierire Jonathan Rea?

MV SUPER  – Leon Camier si conferma ad altissimi livelli e acciuffa il quarto tempo di grionata, incollato alle Ducati ufficiali. La F4 sarà pure un progetto datato, ma la ciclistica va a meraviglia sugli scollinamenti di Portimao e il cuore di Leon fa il resto. E’ scontato che sabato alle 16, in gara 1, il britannico ci faccia divertire.  Non migliora invece Tom Sykes: sta cercando di lavorare sul bilanciamento e sullo stile di guida ma in questo venerdì ha fatto solo confusione. I suoi 70 punti (su 200 ancora da assegnare) di ritardo dal Cannibale sembrano una voragine impossibile da colmare. Solita vigilia interlocutoria per Aprilia Milwaukee che piazza Eugene Laverty in sesta e Lorenzo Savadori in otavva. Nel sandwich delle RSV4 c”è Alex Lowes, due decimi più veloce nel duello in famiglia Yamaha, diventato bollente dopo l’annuncio della promizione di Michael van der Mark a riserva di Valentino Rossi.

GLI ALTRI – Il giapponese Takumi Takahashi, pupillo HRC, ha un pò ridosso il passivo ma allo scoccare delle prime due ore da pilota del Mondiale Superbike incassa oltre tre secondi dalla vetta. L’altra CBR-RR è decima con Stefan Bradl a 1″3 da Rea. Per Takumi non ci sarà altro tempo, la Superpole e il via di gara 1 (sabato ore 16 italiane) incombono: per il plurivincitore della 8 Ore di Suzuka è proprio un battesimo di fuoco. Lunedi sulla CBR-RR tornerà Davide Giugliano, qui l’approfondimento

I TEMPI del venerdi: 1. Rea (Gb-Kawasaki) 1’42″621; 2. Melandri (Ita-Ducati) 1’43″207; 3. Davies (GB-Ducati) 1’43″310; 4. Canier (Gb-MV Agusta) 1’43″415; 5. Sykes (Gb-Kawasaki) 1’43″516; 6. Laverty (Irl-Aprilia) 1’43″522; 7. Lowes Alex (GB-Yamaha) 1’43″677; 8. Savadori (Ita-Aprilia) 1’43″767; 9. Van der Mark (Ola-Yamaha) 1’43″854; 10. Bradl (Ger-Honda) 1’43″957; 11. Torres (Spa-BMW) 1’44″170; 12. De Rosa (Ita-BMW) 1’44″462; 13. Mercado (Arg-Aprilia) 1’44″592; 14. Fores (Spa-Ducati) 1’44″608; 15. Russo (Ita-Yamaha) 1’44″632; 16. Ramos (Spa-Kawasaki) 1’45″284; 17. Badovini (Ita-Kawasaki) 1’45″508; 18. Takahashi (Gia-Honda) 1’46″007; 19. West (Aus-Kawasaki) 1’46″172; 20. Jezek (Cze-Kawasaki) 1’46″358; 21. Andreozzi (Ita-Yamaha) 1’46″359.

Foto: Diego De Col

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