Superbike Portimao Chaz Davies riprende la marcia. Ma non c’è Rea…

Superbike Portimao Chaz Davies riprende la marcia. Ma non c’è Rea…

Il ducatista velocissimo nella prima giornata dei test portoghesi. Aprilia avanza con Laverty, terzo tempo Melandri davanti a Savadori. Manca il Cannibale…

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L’asfalto bagnato ha rallentato il lavoro dei team Superbike approdati a Portimao per l’ultima sessione europea prima del trasferimento del materiale in Australia per l’apertura del Mondiale (25-26 febbraio). Al pomeriggio, finalmente sull’asciutto, Chaz Davies è stato il più veloce ma il primato Ducati va preso con il beneficio d’inventario, visto che a questa tornata non prende parte la Kawasaki ufficiale con il due volte iridato Jonathan Rea.

APRILIA SUPER – Ma il dato più interessante di giornata è l’avanzata Aprilia balzata nel finale in scia alla cugina con Eugene Laverty. L’altra RSV4 RF di Lorenzo Savadori è quarta dietro la Ducati di Marco Melandri. E’ bastato che Noale rimettesse mano all’armamentario ufficiale, affidato in gestione ai britannici di SMR (Shaun Muir Racing) per riportare la quattro cilindri già iridata con Biaggi e Guintoli nelle posizioni che le competono. A dare maggior valore alla prestazione le condizioni fisiche ancora precarie dell’irlandese, uscito malconcio dal botto di Jerez innescato da un errore di valutazione del debuttante Randy Krummenacher.

CUOR DI LEON – Dietro al poker di moto italiane la prima Kawasaki è quella dell’esordiente team Puccetti che, mancano Krummenacher a riposo prudenziale, si è messa nelle abilissime mani di Leon Haslam. Il viceiridato 2010 ha ottenuto uno strepitoso quinto tempo, la stessa posizione firmata nella finale in Qatar, l’ottobre scorso, con la ZX-10R del team Pedercini. Il tempone di Haslam suggerisce due idee: 1. anche in versione “satellite” la Kawasaki comincia ad andare forte; 2. Come fa un talento come Leon, ufficiale Kawasaki nel British Superbike,  a non aver trovato posto nel Mondiale?

GLI ALTRI  – A Portimao c’è anche la MV Agusta con Leon Camier, che saltata la sessione di Jerez, si è ricollocata più o meno dove aveva concluso la stagione 2016, cioè a ridosso dei top team.  Bene Raffaele De Rosa, settimo tempo con la BMW Althea di Jordi Torres fermato dall’infortunio alla scapola destra a Jerez. E’ scesa per la prima volta in pista anche l’Aprilia Iodaracing dell’argentino Tati Mercado, ma solo nel tardo pomeriggio, per il ritardato arrivo in circuito del camion della squadra ternana, causa ritardo di un traghetto.  Alle prove prende parte anche il team Ducati PBM con il campione britannico in carica Shane Byrne accreditato dell’ottavo tempo: è da notare che la sua Panigale è configurata secondo regolamento BSB, cioè con centralina comune Motec e senza controlli elettronici. Domani seconda e ultima sessione.

I tempi di Portimao (prima giornata): 1. Davies (Ducati) 1’42″954 (38 giri); 2. Laverty Eugene (Aprilia) 1’43″478 (18); 3. Melandri (Ducati) 1’43″612 (41); 4.Savadori (Aprilia) 1’43″686 (20); 5. Haslam (Kawasaki) 1’43″913 (18); 6. Camier (MV Agusta) 1’44″067 (29); 6. Fores (Ducati) 1’44″091 (6); 7. De Rosa (BMW) 1’44″342 (22); 8. Byrne (Ducati) 1’44″653 (42); 9. Reiterberger (BMW) 1’44″900 (39); 10. Irwin (Ducati) 1’46″123 (40); 11. Oliveira (Yamaha) 1’46″911 (22); 12. Russo (Yamaha) 1’47″194 (19).

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