Superbike Phillip Island Venerdi Ducati davanti ma Rea è un mostro

Superbike Phillip Island Venerdi Ducati davanti ma Rea è un mostro

Nelle prove del venerdi a Phillip Island Ducati svetta con Chaz Davies , Marco Melandri è 5°. Ma la simulazione di Jonathan Rea inquieta

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La Ducati spinge, Marco Melandri ha il podio nel mirino ma sarà il solito Jonathan Rea il pilota da battere nell’apertura del Mondiale Superbike questa notte (ore 5:00 italiane) a Phillip Island, in Australia.

SIMULAZIONI – Il ducatista Chaz Davies ha realizzato il miglior tempo nelle due sessioni del venerdi, con un fantastico 1’30”189, un tempo da MotoGP: il giro veloce nel GP dell’ottobre scorso è stato 1’29”494, firmato da Cal Crutchlow con la Honda RC213V, vincitore della corsa. Con la stessa Panigale Marco Melandri è quinto nella combinata, 1’30”627, ma secondo nella sessione pomeridiana, meno veloce ma più indicativa, dato che si è svolta all’ora della gara di domani. Dunque le Rosse sono andate forte, ma non quanto il missile Kawasaki che nelle mani del due volte iridato Jonathan Rea continua a volare. Secondo nell’assoluta (1’30”255) il nordirlandese è stato il più rapido nel pomeriggio con una simulazione di gara (19 giri su 22 previsti) con miglior passaggio in 1’30”7 e peggiore in 1’31”4: una macchina da guerra. Anche Chaz Davies, in striscia vincente dalle ultime sei gare 2016, ha percorso la stessa distanza: miglior giro in 1’31”0 e peggiore in 1’32”2. Dunque la Ducati soffre un po’ il consumo della gomma, per cui saranno decisive condizioni della pista, temperatura e vento, che qui in Australia è sempre una forte incognita.

SOGNO ITALIANO – Melandri non si è spinto in prove sulla distanza “ma ho buone sensazioni, spero di stare più a lungo possibile coi migliori e magari essere in grado di attaccare alla fine” promette il 34enne ravennate fermo da giugno 2015. “Sarà importante la Superpole e anche partire bene. Il podio? Non so, al momento posso soltanto sognarlo.”

MOSTRO – Rea ha riconosciuto i meriti della Pirelli “che qui ha portato gomme che ci stanno permettendo tempi da MotoGP, senza calare nel finale sulla pista più probante che esista”. Piani di fuga? “Non so, qui è sempre difficilissimo gestire, è la prima gara e mi aspetto che parecchi piloti partiranno molto eccitati. Sarà una bella lotta.”

APRILIA RINCORRE– Arrivo di Melandri a parte, la Superbike sta ripropendo gli stessi equilibri di anno scorso con Kawasaki e Ducati una spanna sopra le altre. Nella seconda sessione Lorenzo Savadori è riuscito a portare l’Aprilia al settimo posto, sfruttando abilmente la scia di Rea. Ma sarà un inizio duro per la RSV4 RF ancora non a posto d’elettronica. “Dobbiamo sistemare il freno motore” dice l’attesissimo irlandese Eugene Laverty, solo 11° e quindi costretto a passare dalla Superpole di ripescaggio. La griglia si decide alle 02:30, sempre ora italiana.

Nel finale cadute senza problemi fisici per Alex De Angelis (15° tempo) e Ayrton Badovini 17°. Il giovane Riccardo Russo chiude la fila dei 21 presenti.

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