Superbike Mondiale Il calendario 2017 prende forma

Superbike Mondiale Il calendario 2017 prende forma

Non ci saranno grandi novità: rimandato lo sbarco in India, la serie sarà di nuovo articolata su 13-14 prove. Il cuore resta in Europa

4 commenti

La Superbike vorrebbe allargare l’orizzonte verso nuovi mercati, espandendosi in Asia e Sud America, ma se ne parlerà in futuro perchè le squadre minori – al momento – non hnno  budget né struttura in grado di sopportare un affollamento di gare extraeuropee maggiore dell’attuale.

Per cui, rimandato l’approdo in India,  si continuerà a viaggiare verso Australia, Thailandia e Qatar (sicure), mentre Malesia e Stati Uniti sono ancora un punto interrogativo. In particolare la Dorna deve rinnovare l’accordo con Laguna Seca e non potrà farlo prima di settembre, quando le autorità pubbliche di Monterey lanceranno la gara di appalto per la gestione dell’impianto. Dorna ha infatti un accordo con Scramp, che andrebbe rinegoziato se dovesse subentrare un’altra società. L’alternativa è fare i bagagli verso Austin, in Texas, che già ospita la MotoGP.

Il promoter sonda da tempo il terreno per un eventuale approdo in Sud America, caldeggiato dal fornitore unico Pirelli, ma è improbabile che ci possano essere novità per la prossima stagione.
Per quanto riguarda le tappe europee, sette sono confermate: Aragon, Assen, Imola, Donington, Misano, Lausitzring e Magny Cours. Uscirà Jerez, sostituita dal ritorno in Portogallo: Portimao (in pole) o Estoril. Dove, presumiamo, si correrà a fine luglio per accorciare la sosta estiva. Che comunque non sarà brevissima perchè non ci saranno gare in agosto, su specifica richiesta delle TV.

4 commenti

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  1. mr.zurrundeddu - 1 anno fa

    Salve

    In effetti il monogomma non è un problema e comunque contribuisce a livellare i costi.

    Le due manche, è vero, sono la carta di identità della SBK, ma solo se corse sulla stessa giornata.

    Ora hanno deciso di correrle in due giorni differenti e se da una parte è meglio per la TV dall’altra è peggio per chi va a vedere le gare in circuito.

    Per quello ipotizzavo una soluzione ibrida, una sorta di mini-endurance di un’ora con pit stop obbligatorio per rifornimento.

    Sarebbe una format ottimo sia per i palinsesti TV sia per chi va a vedere le gare in circuito.

    La DORNA, visto che gli ascolti TV e le presenze in circuito dovrebbero essere superiori, dovrebbe spartire una fetta dei proventi a favore di tutti i team più bisognosi.

    Un’altra condizione obbligatoria sarebbe quella di equiparare i regolamenti dei vari campionati nazionali.

    In questo modo avremo nuovamente le wild card.

    Vi ricordate i vari Gobert, Ben Bostrom, Yanagawa, il nostro Antonello con l’Apriliona.

    Oggi non c’è più traccia di wild card.

    Capisco che non si voglia muovere le acque ma tenere due campionati del mondo in cui corrono moto “simii” nello stesso arco di tempo non ha senso.

    Prima con due gestori diversi, con i prototipi a 2 tempi e la SBK quattro tempi di “serie” un senso c’era.

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    1. Paolo Gozzi - 1 anno fa

      Salve, forse le è sfuggito questo mio articolo http://www.corsedimoto.com/in-pista/mondiale-sbk/la-superbike-il-grande-affare-ecco-tutti-i-conti/
      per Dorna la SBK è un grande affare e il trend di bilancio è nettamente ascendente. Noi guardiamo, ovviamente, il lato sportivo ma nello sport business moderno contano gli affari, anche. Il discorso è: le cose vanno bene così oppure Dorna sta solo sfruttando l’effetto volano che viene dal glorioso passato? Io propendo per la seconda ipotesi. Armonizzare i regolamenti nazionali con quello del Mondiale? L’idea è l’uovo di Colombo, sarebbe assai auspicabile, ma la vedo dura: il promoter del BSB è in concorrenza diretta con Dorna e peggio va il Mondiale e meglio è per loro, e ovviamente viceversa. Per cui: ciascuno fa il proprio interesse e usa il regolamento che gli fa più gioco. Altro che armonizzazione. Per cui: finchè Dorna ci guadagna, il loro interesse è congelare qualsiasi tipo di cambiamento. Staremo a vedere. Saluti

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  2. mr.zurrundeddu - 1 anno fa

    Penso che per rilanciare un campionato come la SBK la si debba organizzare nei mesi invernali.

    Si, proprio cosi.

    Motogp da Marzo a Ottobre.

    SBK da Ottobre a Marzo.

    Secondo me i tempi sono maturi e in questo modo i due campionati non verrebbero sovrapposti e avrebbero l’esclusiva di TV e giornali.

    Questa la bozza del calendario:

    Ottobre : Jerez – Brno;

    Novembre: Magny Course – Misano;

    Dicembre : Phillip Island – Sepang;

    Gennaio: Qatar – Thailandia;

    Febbraio : Jerez – Valencia;

    Marzo: Mugello – Portimao;

    Aprile: Donington – Valencia.

    Farei anche una modifica al format:

    Torna la Superpole su giro secco per stabilire le prime 4 file;

    Gara singola di un ora con pit stop obbligatorio per rifornimento;

    Niente monogomma.

    Saluti

    Giacomo

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    1. Paolo Gozzi - 1 anno fa

      Salve, sul calendario invernale ho scritto per anni, poi mi sono arreso perchè non piace neanche ai team e alle Case. Figuriamoci alla Dorna che non vuole cambiare niente. Sono daccordo anche sulla necessità di modificare il format delle qualifiche. Sulla gara singola no: le due manche sono una prerogativa della SBK. Il monogomma è il male minore, con tutti i suoi difetti alla fine è garanzia di bassi costi e spettacolo. Non è il monogomma il problema della SBK. Anzi. Saluti

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