Superbike Misano: Jonathan Rea doppietta di forza, Marco Melandri sul podio

Superbike Misano: Jonathan Rea doppietta di forza, Marco Melandri sul podio

Strepitosa rimonta a colpi di sorpassi del fuoriclasse Kawasaki. Risorge il ducatista stavolta più veloce del compagno Chaz Davies

di Paolo Gozzi, @paologozzi1
Jonathan Rea

Jonathan Rea sa vincere anche di forza, rimontando dalla terza fila. Marco Melandri risorge e acciuffa un podio, anche se sul gradino meno nobile, che salva il bilancio Ducati nel round di Misano. In mezzo l’olandese Michael van der Mark, pupillo Yamaha a lungo in testa, finchè il Cannibale non ha sfoderato i denti. Per il 31enne nordirlandese si tratta del 64° trionfo in carriera, l’ottavo podio di fila sul tracciato adriatico, come il mitico Troy Bayliss. Con Chaz Davies solo quarto Rea sale a  +92 punti di vantaggio nel Mondiale.  Kawasaki taglia il traguardo di 120 vittorie, superando Honda. Finalmente una gara emozionante, tesa, incerta: basta far partire il migliore in mezzo allo schieramento per divertirsi. Curiosità: il duello fra Rea e van der Mark è stato l’antipasto della grande sfida Kawasaki contro Yamaha alla 8h di Suzuka, mito dell’Endurance, il 29 luglio. Honda permettendo…

GRAN RIMONTA – Costretto alla terza fila, handicap per i piloti del podio di gara 1 (qui cronaca e classifica) Jonathan ha compiuto una strepitosa rimonta su un tracciato dove i punti per superare sono pochi. Sullo scatto ha recuperato tre posizioni e ne ha guadagnata un’altra per grazia ricevuta,  a causa il cedimento del motore del coraggioso spagnolo Xavi Fores per quattro passaggi al comando con la Ducati Barni. Ma le altre se le è sudate, eccome: il passaggio più duro su Chaz Davies, al giro cinque, poi è toccato al compagno Tom Sykes, cui doveva restituire la toccata di Brno che lo aveva mandato a gambe all’aria. A quel punto Jonathan aveva davanti solo Marco Melandri, che si è difeso  fino al decimo passaggio coi denti, e Michael van der Mark, assecondato da una Yamaha più veloce in rettilineo e più pronta in accelerazione rispetto alla Kawasaki. Facile: la R1 ha 600 giri in più per regolamento, almeno 10-15 cavalli. Ma a tre giri dalla fine Rea ha infilato l’intero nel cambio di direzione dopo la prima curva, e tanti saluti a tutti.

DUCATI RISORGE – Marco Melandri ha guidato in maniera aggressiva, complicando la rimonta di Rea e tenendo a bada il compagno Chaz Davies, che lasciato giù dal podio (sabato aveva fatto secondo) perde ulteriore terreno in un Mondiale che Rea ha messo in ghiaccio da parecchie gare. Purtroppo l’Aprilia non è riuscita a bissare la prestazione gagliarda dell’anticipo, quando Eugene Laverty aveva fatto terzo. Stavolta l’irlandese, retrocesso in terza fila dalla norma salva-spettacolo, non è riuscito a risalire, arenandosi in ottava posizione alle spalle del compagno Lorenzo Savadori. Adesso il Mondiale Superbike andrà in vacanza per oltre due mesi, riprenderà soltanto il 15-16 settembre a Portimao  con la volata dei quattro round finali in Portogallo, Francia, Argentina e Qatar. Per Jonathan Rea a questo punto sarà una passeggiata.

Foto: Marco Lanfranchi

 

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  1. sergio.ancarani4_891 - 2 mesi fa

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