Superbike Massimo Roccoli con Guandalini: “Pronto ad aiutare il team!”

Superbike Massimo Roccoli con Guandalini: “Pronto ad aiutare il team!”

Massimo Roccoli parla della nuova avventura in Superbike col team Guandalini Racing e dice: “Darò il massimo e cercherò di divertirmi”.

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Oltre che con Riccardo Russo e Davide Giugliano, il Mondiale Superbike ripartirà a Lausitzring con un’altra novità sulla griglia di partenza e si tratta di Massimo Roccoli, ingaggiato dal team Guandalini Racing per gli ultimi cinque round della stagione.

Roccoli, cinque volte Campione Italiano Supersport e più volte in evidenza nel Mondiale di categoria, tornerà a lavorare con la squadra di Mirco Guandalini dopo il test svolto insieme a Misano nel mese di giugno e metterà a loro disposizione la sua esperienza e sensibilità da collaudatore per sviluppare la Yamaha R1 della compagine bolognese. Inoltre, Roccoli disputerà gli ultimi round del CIV Supersport con la MV Agusta del team Full Moto Squadra Corse e continuerà a lavorare per la scuola di guida GuidarePilotare e a seguire i giovanissimi nei campionati italiani Minimoto e MiniGP.

Ecco cosa ci ha detto Roccoli sull’accordo con Guandalini, la situazione della Superbike e la sua stagione nel CIV Supersport, dove è tornato a correre a luglio dopo essere rimasto a piedi.

Come siete arrivati a questo accordo?

A giugno abbiamo fatto un test insieme a Misano prima del round mondiale e abbiamo provato soluzioni di elettronica e di telaio facendo un buon lavoro, nonostante io mi fossi infortunato a una mano. Successivamente il rapporto tra loro e Riccardo Russo si è incrinato e a Laguna Seca hanno corso con Jakub Smrz, ma siccome lui è impegnato nel BSB e non può correre anche per loro hanno chiesto a me di terminare la stagione. Ho accettato questa proposta anche perché stanno sviluppando la moto in ottica 2018 e trovo stimolante poterli aiutare.

Cosa spinge un pilota vincente come te a guidare una moto che finora ha stazionato costantemente nelle retrovie?

L’idea di tenermi allenato e fare quello che più mi piace. So che con una moto praticamente Stock come la loro non si può ambire a grandi risultati, ma io ci metterò comunque il massimo dell’impegno e cercherò di divertirmi e di aiutare il più possibile il team.

Quali sono i tuoi obiettivi per questa parentesi in Superbike?

Non mi sono posto obiettivi particolari. Prendo questa opportunità con leggerezza e serenità, poi se riesco anche a conquistare qualche punticino sarò ancor più contento.

Cosa pensi dell’attuale situazione del Mondiale SBK?

Sinceramente lo trovo poco divertente e appassionante. È bello vedere lo spettacolare stile di guida di Chaz Davies, la precisione di Jonathan Rea, Marco Melandri in lotta per la vittoria e la MV Agusta lì davanti con Leon Camier, ma le gare non sono emozionanti e spero che Dorna si inventi qualcosa per riportare un po’ di equilibrio. So che ci stanno lavorando e la speranza è che rivedremo una Superbike appassionante dove anche i privati possono dire la loro, come accadeva dieci anni fa.

Tu cosa proporresti, se fossi Carmelo Ezpeleta?

Si potrebbe fare come in MotoGP, dove alcuni team satellite hanno a disposizione le stesse moto dei piloti ufficiali, ma vedremo cosa farà Dorna.

Parlando invece del CIV, che difficoltà hai dovuto affrontare nella prima parte di stagione?

Correvo col team Laguna Moto e l’appoggio di MV Agusta e insieme abbiamo sviluppato la F3 e conquistato due titoli e tanti podi nel CIV Supersport. Quest’anno avremmo dovuto prendere parte al CIV Superbike con la F4, ma prima abbiamo saltato la tappa inaugurale di Imola a causa di ritardi nella consegna della moto e poi siamo rimasti senza sponsor, cosa che purtroppo ci ha spinti a interrompere la collaborazione di comune accordo con la speranza di riprovarci il prossimo anno, anche se senza soldi è davvero difficile. Comunque ci tengo a dire che sono in ottimi rapporti col team e non finirò mai di ringraziarli per avermi ridato la gioia di correre in moto, cosa che avevo perso a fine 2013 dopo una brutta stagione nel Mondiale.

A Misano sei tornato a correre in Supersport con la MV Agusta del team Full Moto Squadra Corse e sei anche riuscito a vincere Gara 1. Prenderete parte anche ai prossimi round?

Sì. Erano rimasti senza pilota dopo la chiusura del rapporto con Manuel Perseghin e mi hanno contattato per correre a Misano, dove abbiamo ottenuto un’inaspettata vittoria in Gara 1 che ci ha stimolati a estendere la collaborazione anche alle prossime gare. Ancora mi vengono i brividi se ripenso a quando sono rientrato e ho visto tutta la squadra in lacrime per la gioia. Mi sarebbe piaciuto correre in Superbike, anche perché affrontare una nuova categoria dopo anni in Supersport sarebbe stato per me un grande stimolo, ma sono comunque contento e vado alle gare col sorriso.

 

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