Superbike: Marco Melandri non si illude “Temo sarà difficile per noi”

Superbike: Marco Melandri non si illude “Temo sarà difficile per noi”

Il ravennate vorrebbe chiudere l’avventura Ducati al top ma la vigilia di gara 1 è stata molto difficile

di Redazione Corsedimoto
Marco Melandri Qatar Superbike

Marco Melandri correrà in Qatar per l’ultima volta con la Ducati ufficiale, e ci terrebbe a stupire, per far vedere al mondo quanto è crudele che ad oggi non abbia una chance 2019. Ma la vigilia di gara 1 (venerdi ore 18) è stata più difficile del previsto, con tre sessioni che hanno evidenziato la difficoltà della Panigale V2 a tenere il ritmo di Aprilia, Kawasaki e anche Yamaha. Su un tracciato tradizionalmente amico Melandri è settimo e preoccupato. Qui cronaca e tempi del giovedi

Abbiamo lavorato tanto insieme alla squadra, ma purtroppo è stata una giornata un po’ più difficile del previsto” spiega il 36enne romagnolo. “Fatichiamo ancora in condizioni di scarso grip. Oggi avevamo qualche problema sia in fase di staccata che di percorrenza di curva, cosa che ci ha penalizzato un po’ rispetto ai nostri avversari, ma sfortunatamente la pista non è migliorata quanto ci aspettavamo tra una sessione e l’altra. La priorità domani sarà di migliorare in frenata. Non credo sarà una gara facile ma non ci arrendiamo”.  

Melandri anche qui sta andando più forte di un Chaz Davies che sta disputando un finale di stagione senza lampi. Per lui nono tempo. “Non siamo ancora al massimo del nostro potenziale, ma nemmeno così lontani come la nona posizione sembrerebbe indicare. Qui in Qatar, la pista è sempre un po’ sporca nei primi turni ma, con il progressivo migliorare delle condizioni dell’asfalto, anche noi abbiamo mostrato passi avanti nell’arco della giornata. Il nostro assetto probabilmente si addice maggiormente a condizioni di maggiore aderenza, ma sul finale ho iniziato a spingere di più e la Panigale R ha risposto bene. Per gara 1 la pista sarà in condizioni migliori, cosa che ci aiuterà molto, ma dobbiamo anche migliorare la guidabilità. Vorrei poter raddrizzare la moto più velocemente. Stiamo migliorando, ma vogliamo fare un passo avanti più grande in vista della gara”.

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