Superbike Marco Melandri “Il passo è okay, non sono lontano…”

Superbike Marco Melandri “Il passo è okay, non sono lontano…”

Chaz Davies è ancora più veloce ma il 34enne ravennate è molto soddisfatto. I test Superbike ricominciano il 24-25 gennaio, sempre a Jerez

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La Ducati ha concluso a Jerez la prima fase della preparazione invernale. Chaz Davies e Marco Melandri torneranno in pista il 24-25  gennaio, di nuovo a Jerez. Il Mondiale scatta il 25-26 febbraio a Phillip island.

Entrambi i piloti hanno avuto modo di effettuare prove comparative e valutare diversi aggiornamenti di motore, elettronica e ciclistica approntati per la Panigale R, incluso un nuovo forcellone, sia in assetto da qualifica che da gara. Il peggioramento delle condizioni meteo nel corso dell’ultima giornata ha poi consentito sia Davies che Melandri di compiere diversi giri in condizioni di pista bagnata, verificatesi raramente nel corso del campionato.  Davies e Melandri hanno percorso rispettivamente 184 e 161 giri in sella alla Panigale R, completando i propri programmi.

Sono contento di come sono andati questi test” ha detto Marco Melandri, miglior tempo in 1’39″694. “Abbiamo provato diverse novità per la moto del 2017 con riscontri interessanti, anche se restano alcune verifiche da fare, soprattutto sul bagnato. Ogni giorno mi sento più a mio agio sulla Panigale R. Abbiamo un buon passo e non siamo lontani dai primi. Mi manca ancora qualcosa sul giro secco e fatichiamo leggermente con gomme nuove, ma il carattere della moto mi piace molto in generale. La priorità ora è scoprire tutte le potenzialità dell’elettronica, che è molto evoluta. Durante la pausa continuerò ad allenarmi duramente ed a gennaio inizierò a fare le prime simulazioni di gara per essere pronti a Phillip Island. Non sarà facile, ma non vedo l’ora di cominciare”.  

 “Sono stati dei test positivi” è l’opinione di Chaz Davies, velocissimo in 1’39″116.  “Siamo stati anche abbastanza fortunati con il meteo, e soprattutto siamo stati veloci, migliorando i nostri tempi sul giro nonostante la moto non fosse radicalmente diversa rispetto al passato. Abbiamo fatto progressi significativi sul passo rispetto ai test dello scorso inverno ed al weekend di gara. Non ero mai sceso sotto il muro di 1’40 a Jerez mentre questa volta ho fatto un 1’39.1 al giovedì, e penso che ci restino ancora 4 o 5 decimi da limare qua e là. Nel corso dell’ultimo giorno abbiamo fatto diversi giri sul bagnato, raccogliendo indicazioni utili anche se qui le condizioni della pista cambiano molto in fretta. Ora continueremo a lavorare sugli aggiornamenti ed il bilanciamento, ma la base è solida”.

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