Superbike Magny Cours La lunga strada di Jonathan Rea e Chaz Davies

Superbike Magny Cours La lunga strada di Jonathan Rea e Chaz Davies

Il Mondiale in Francia: a tre round dalla fine la Kawasaki è a punto dal secondo titolo Costruttori. E il Cannibale prepara la festa…

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Per chi segue la Superbike in giro per il Mondo la Magny Cours è cerchiata in rosso. Perchè la prerogativa è che da dovunque parti, ne avrai di strada di fare. Questo impianto modello, con un tracciato piatto ma non banale, è lontano da tutto. Da Parigi (300 chilometri), da Lione (250), da qualunque aeroporto dove ci sia un minimo d’attività di volo. Comunque la organizzi questa è una trasferta impegnativa, devi metterti il cuore in pace e non pensare che nelle stesse ore arriveresti a Boston, o anche più in là.

Lo riconoscete? E' Jonathan Rea...
Lo riconoscete? E’ Jonathan Rea…

Sarà un viaggio scomodo per tutti eccetto uno, Jonathan Rea. E’ arrivato tra i vigneti della Nievre padrone di tutto: della classifica, +47 punti su Sykes quando ne restano solo 150 in palio, della squadra Kawasaki e del futuro. Perchè chissà se basterà Marco Melandri alla Ducati 2017  per abbattere la supremazia che il timido irlandese sta facendo pesare da quando è salito sulla verdona. Dicono che non sia un personaggio, ma mica è vero. Jonathan lo è a modo suo: nel week end, maglietta e cappellino come un tifoso (quasi) qualsiasi, si è appostato ai bordi di Maggiora Park e non si è perso un giro del Motocross delle Nazioni. “Paolo, sai che penso? Che noi velocisti potremmo fare una bella squadretta di cross: andiamo forte in tanti, io, Cal Crutchlow, Andrea Dovizioso, Marco Melandri. Sarebbe divertente sfidare Antonio Cairoli e gli altri top rider MXGP…”  Chi ha visto girare Rea con il cross sostiene che in MXGP (la top class del fuoristrada) non arriverebbe con gli ultimi. Caro Giuseppe Luongo (promoter MXGP) ci facciamo un pensierino?

Comunque vada Jonathan non potrà festeggiare a Magny Cours con due round d’anticipo, come fece il ducatista Doug Polen nel 1991. La festa, se non casca il mondo, è rinviata alla prossima tappa di Jerez, dove Rea ha già stappato lo spumante un anno. Niente di nuovo sotto il sole. La Kawasaki invece è vicinissima al secondo Mondiale Costruttori consecutivo, basterà fare un punto in più della Ducati.
Sull’argomento bisognerà vedere che ne pensa Chaz Davies, che in Germania sull’asciutto ha fatto il marziano. Nel week end di pausa il gallese ha debuttato in auto nell’Audi TT Cup all’Hungaroring. Lo avevano chiamato per fare lo special guest, cioè  due belle foto e qualche intervista glamour con la tutina da pilota. Non si aspettavano che avrebbe rotto le scatole.   Chaz l’ha presa sul serio e ha cominciato a pestare sulla TT come  fosse  Panigale. I “regulars” della Cup hanno capito in un baleno che per evitare una figuraccia l’unic era metterla sulle cattive. Risultato: Davies è stato speronato due volte. Adesso sappiamo che Chaz va forte anche in auto.

Magny Cours, è ora di partire. Buoni chilometri a tutti, e che sia un grande show.

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