Superbike: Lunedi a Portimao Davide Giugliano torna sulla Red Bull Honda

Superbike: Lunedi a Portimao Davide Giugliano torna sulla Red Bull Honda

Il pilota romano prenderà parte ai test Pirelli del 18 settembre a Portimao e poi correrà i round Mondiali di Magny Cours e Losail, per indisponibilità di Takumi Takahashi

Commenta per primo!
Davide Giugliano, 26 anni, sulla griglia di partenza del round tedesco del Mondiale Superbike al Lausitzring (20 agosto 2017)

Superbike, lunedi 18 settembre Davide Giugliano tornerà ai comandi della Honda CBR-RR Fireblade SP2 del team Red Bull con cui ha gareggiato nel round tedesco del Mondiale. Il 26enne pilota romano prenderà parte alla giornata di test Pirelli insieme a Stefan Bradl. (Le prove del venerdi, cronaca e tempi qui)

JAP ASSENTE – La convocazione di Giugliano, che arriverà in Portogallo domenica in tempo per guardare gara 2 dal box Honda, si è resa necessaria perchè Takumi Takahashi ha espresso il desiderio di rientrare prima possibile in Giappone, perchè impegnato in test già programmati da HRC. Lo stesso Giugliano potrà riprendere confidenza, in vista della sua partecipazione ai prossimi round iridati di Magny Cours (1 ottobre) e Losail (5 novembre), ai quali Takahashi non potrà prendere parte perchè impegnato nei concomitanti appuntamenti dell’All Japan Superbike ad Okayama e Suzuka.

TESTE CADENTI – Il valzer di piloti innescato dalla tragica scomparsa di Nicky Hayden è solo la punta dell’iceberg. Honda Europa sta riorganizzando l’impegno in Superbike in maniera radicale e la prima testa a cadere è stata quella del direttore tecnico Pieter Breddels, che era uno dei fedelissimi di Ten Kate. La partenza ha innescato una girandola di tecnici: la crew ex Nicky Hayden dal round di Portiamo diventa la struttura di riferimento di Stefan Bradl. Parliamo di figure di spicco come Dino Acocella (ingegnere di pista) e Massimo Neri (elettronico). Takumi Takahashi qui è supportato dalla crew ex Bradl.

RIVOLUZIONE 2018 – I cambiamenti saranno ancora più drastici nel 2018, sia sotto il profilo tecnico che riguardo la line up dei piloti. Stefan Bradl sta dicendo ai quattro venti di voler restare, ma solo perchè si sono chiuse prematuramente tutte le strade per tornare in MotoGP. In realtà i rapporti con la dirigenze della squadra sono alquanto tesi e il rinnovo è al momento in discussione. Anche se Bradl ha una grossa carta da giocare: il suo manager personale è amico intimo di Dieter Mateschitz, patron della Red Bull…

Superbike Portimao: Fulmine Rea, risorge Melandri: cronaca e tempi

Superbike Portimao: La Ducati si rompe, Melandri appiedato nella FP1

 

 

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy