Superbike, Laguna Seca: Rea imbattibile, Sykes sempre più lontano da Kawasaki

Superbike, Laguna Seca: Rea imbattibile, Sykes sempre più lontano da Kawasaki

Quattro successi consecutivi, 62 in totale: Jonathan Rea sempre più inarrivabile. Tante difficoltà invece per Tom Sykes, che chiude Gara 2 in 8° piazza.

di Redazione Corsedimoto

Il round di Laguna Seca si chiude con la 62° vittoria in carriera per Jonathan Rea, un totale di 125 podi nel Mondiale Superbike. Basta questo per sottolineare lo strapotere che sta mostrando il campione del mondo in carica, che finora ha vinto la metà delle gare disputate in questo 2018 e lascia gli States con un vantaggio di ben 75 punti sul principale inseguitore, Chaz Davies. Un margine importante creato anche grazie alla doppietta di Brno e ripetuta senza particolari difficoltà anche in questo round. Il prossimo appuntamento è al Misano World Circuit Marco Simoncelli, nel secondo weekend di luglio.

Le differenti condizioni in termini di temperature (ben più basse rispetto a quelle registrate in Gara 1) non hanno aiutato Tom Sykes, determinato a rifarsi dopo un primo round opaco per un problema di gomme ma che non riesce ad esprimere il suo potenziale nemmeno in Gara 2, chiudendo ottavo e ben lontano dalla lotta per il podio. Difficile pensare che il pilota ultimamente non sia condizionato anche dalle voci sempre più insistenti che lo danno ormai fuori da Kawasaki (si parla di un possibile approdo in Yamaha, ma nulla è certo).

“Mi aspettavo di essere forte, ma non avevo idea di quanto potessi esserlo” ha dichiarato Jonathan Rea alla fine del weekend. “Non mi aspettavo di riuscirsi per due round consecutivi, prima a Brno e poi qui, anche perché non sono cose che succedono tanto spesso, quindi dobbiamo goderci il momento. Ringrazio davvero tanto la mia squadra, soprattutto Pere perché, nonostante la vittoria di sabato, nel corso della notte ha cambiato completamente la moto per darmi maggiore fiducia all’anteriore. E’ una di quelle gare in cui mi devo rendere conto di cosa è successo è stato incredibile.”

“Non abbiamo trovato il giusto set up” ha invece ammesso Tom Sykes, reduce come detto da un fine settimana negli USA complessivamente deludente. “Abbiamo cambiato un paio di cose, ma abbiamo anche avuto la conferma di un problema alla gomma anteriore nel corso della gara di sabato. Domenica invece sembrava andare meglio, ma una piccola modifica apportata al posteriore non ci ha aiutato: ho avuto grosse difficoltà in gara e sono abbastanza contrariato per questo. Non posso dire molto di più. L’unico aspetto strano è che nel corso delle prove libere la velocità era buona e pensavamo di essere molto più forti.”

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy