Superbike Laguna Seca, Prove 3: Jonathan Rea, gran botta ma sta bene

Superbike Laguna Seca, Prove 3: Jonathan Rea, gran botta ma sta bene

Violenta caduta del nordirlandese nella terza e ultima sessione di giornata, chiusa comunque davanti a tutti. Marco Melandri secondo

di Redazione Corsedimoto
Jonathan Rea

Rovinosa caduta di Jonathan Rea nella terza e conclusiva sessione di prove libere del round americano della Superbike a Laguna Seca. Il nordirlandese è atterrato forte alla curva 5 ma si è rialzato senza un graffio, restando comunque il più veloce di sessione e comando della classifica combinata del venerdi. Marco Melandri ha difeso il secondo posto e  potrebbe rivelarsi un osso duro per il Cannibale. Superpole alle 20 italiane di sabato, Gara 1 scatta alle 23 (le 14 locali),

INCIDENTE – Jonathan Rea è caduto nel corso dell’abituale simulazione di gara del venerdi pomeriggio. Ha perso il controllo nel corso del dodicesimo passaggio, dopo aver tenuto fino a quel momento un ritmo improponibile per gli avversari. La tornata più veloce al secondo passaggio, 1’23″174, di nuovo sotto il primato 2017 abbattuto in seconda sessione con 1’23″104. Nella caduta la ZX-10RR si è distrutta e non può essere riparata, per cui Jonathan correrà con una moto assemblata nella notte.

MELANDRI OK – Il ducatista è stato l’unico a reggere il confronto con il mostruoso Rea, segnando il giro veloce di giornata proprio nella sessione pomeridiana, comunque a oltre tre decimi dal capofila. Su un tracciato così corto, appena 3610 metri, è un divario considerevole. Il piano di Rea è chiaro: partire davanti e salutarli tutti: il potenziale per farlo c’è, al netto della disavventura pomeridiana, che costringerà i meccanici di Kawasaki Racing Team ad un venerdi sera di passione…

SALE SAVADORI – Bel guizzo di Lorenzo Savadori che piomba al quarto posto facendo gonfiare il petto all’Aprilia. Il cesenate è preceduto anche da Tom Sykes, con la Kawasaki di scorta. Dietro Savadori c’è il compagno Eugene Laverty, per cui due RSV4 sono davanti alla Ducati di un Chaz Davies che sta stentando a trovare la strada, pure su questo circuito a lui molto spesso amico. Netto passo indietro per la Yamaha, che non va oltre il settimo posto di Alex Lowes e con Van der Mark costretto alla SP1, (undicesimo tempo)  staccato di oltre un secondo dalla vetta. Resta nel limbo anche Honda, con Leon Camier solo ottavo davanti alla MV Agusta di Jordi Torres.

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Foto Credit: Graeme Brown/KRT

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