Superbike Laguna Seca: Jonathan Rea pronto a vincere

Superbike Laguna Seca: Jonathan Rea pronto a vincere

Dopo il patatrac di Gara 2 a Brno, Jonathan Rea e Kawasaki puntano a riprendere la loro marcia verso il titolo a Laguna Seca.

di Alessandro Palma

 

Lo storico circuito di Laguna Seca si prepara ad ospitare l’ottavo round stagionale del Mondiale Superbike. Sulla pista americana, celebre anche per il suo “Corkscrew” (o “cavatappi”), il Kawasaki Racing Team cercherà di vincere, o quantomeno di salire sul podio, con Jonathan Rea e Tom Sykes.

Entrambi dovranno riscattarsi dopo quanto successo in Gara 2 a Brno, dove Rea è finito a terra in seguito a un contatto col suo compagno di squadra (anche lui a terra, successivamente). Quanto accaduto in terra ceca ha riacceso la tensione tra i due piloti, ma la speranza è che ciò venga lasciato alle spalle per le due gare di Laguna Seca. Mentre Kawasaki punta a consolidare il primo posto nella classifica costruttori (dove ha 295 punti contro i 260 di Ducati), Jonathan Rea cercherà di vincere nuovamente negli Stati Uniti dopo il successo di un anno fa in Gara 2, anche per guadagnare punti importanti in ottica campionato. Ricordiamo che “Il Cannibale” guida la classifica piloti a quota 270 punti, con 65 lunghezze di vantaggio su Chaz Davies.

Jonathan Rea: “Laguna Seca è un posto fantastico per il Mondiale Superbike e sono contento di andare lì dopo la bella performance di Brno (dove ha ottenuto la sua 60esima vittoria trionfando in Gara 1, ndr). I fans americani creano sempre una grande atmosfera e la speranza è che il tempo sia dalla nostra parte per un bel weekend. Il circuito è molto esigente e dovremo lavorare bene fin dal venerdì, se vogliamo lottare per la vittoria. La prima curva è tra le più spettacolari al mondo e anche per questo non vedo l’ora di scendere in pista!

Tom Sykes: “Sono pronto per il round. Andare in America è sempre fantastico e i fans rendono tutto ancor più bello. La pista di Laguna Seca è davvero spettacolare. In punti come la prima curva bisogna essere precisi al massimo e inoltre il circuito presenta ingressi ‘ciechi’ in alcuni punti, come il Corkscrew. È una pista corta, ma molto esigente, quindi non c’è spazio per rilassarsi. Bisogna solo dare il meglio fino alla fine.

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