Superbike Imola Prove 1 Jonathan Rea subito davanti, Ducati insegue

Superbike Imola Prove 1 Jonathan Rea subito davanti, Ducati insegue

Superbike Imola Prove 1 Jonathan Rea subito davanti, Ducati insegue: Chaz Davies è 2°, Marco Melandri 4° dietro Tom Sykes

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Neanche l’effetto Imola, la pista di casa Ducati, sembra sufficiente per cambiare le carte in tavola in un Mondiale Superbike sempre stretto nel pugno destro di Jonathan Rea.

Il fuoriclasse Kawasaki è stato il più veloce nella prima ora di prove libere tenendo a 256 millesimi il grande rivale Chaz Davies, ducatista gallese che qui fece doppietta un anno fa battendo due volte il Cannibale. Su un tracciato ben diverso dai quattro precedenti, pieno di saliscendi e con parecchi punti da pelo sullo stomaco, Rea ci ha tenuto subito a fare la voce grossa, installandosi al comando della classifica fin dal primo giro cronometrato. Davies ha risposto per le rime, ma alla fine dei giochi è sempre il Cannibale là davanti a menare la danza.

La Ducati ha già perso in partenza? Affatto, Davies c’è, combattivo più che mai, e anche Marco Melandri a soli 337 dalla vetta lascia sperare benissimo. Ma chi pensava che la Panigale avrebbe fatto pesare la stessa superiorità di dodici mesi orsono dovrà rivedere i piani: Rea e la nuova Kawasaki ZX-10R sabato e domenica si possono battere, certo, ma Davies e Melandri dovranno azzeccare la gara perfetta. I ducatisti per altro dovranno guardarsi le spalle anche da Tom Sykes che qui è sempre andato forte, sul giro secco (tre pole position) ma pure sulla distanza. Lo scudiero Kawasaki è stretto tra le due Panigale, con lo stesso identico tempo di Davies.

Per via di temperature più simile a quelle della gara e l’asfalto più gommato sarà più indicativa la seconda ora, al via alle 14:30. Intanto c’è da constatare che, come sempre, il resto del pacchetto è distante anni luce da Kawasaki e Ducati ufficiale che ormai fanno storia a se. Xavi Fores, con la Panigale del team Barni, paga quasi un secondo, precedento la MV del sempre velocissimo Leon Camier. La Yamaha R1 di Michael van der Mark è settima, ad 1″2, più attardata l’altra di Alex Lowes, 11° cron. Le Honda restano a navigare nel mare magnum del centro classifica con Nicky Hayden decimo e Stefan Bradl quattordicesimo. L’americano è anche scivolato all a variante Tamburello, senza danni fisici.

Foto: Marco Lanfranchi

I tempi della FP1: 1. Rea (GB-Kawasaki) 1’47″023; 2. Davies (GB-Ducati) 1’47″279; 3. Sykes (GB-Kawasaki) 1’47″279; 4. Melandri (Ita-Ducati) 1’47″360: 5. Fores (Spa.Ducati) 1’47″994; 6. Camier (GB-MV Agusta) 1’48″128; 7. van der Mark (Ola-Yamaha) 1’48″265; 8. Torres (Spa-BMW) 1’48″334; 9. Laverty (Irl-Aprilia) 1’48″335; 10. Hayden (Usa-Honda) 1’48″441; 11. Lowes A. (GB-Yamaha) 1’48″564; 12. Mercado (Arg-Aprilia) 1’48″931; 13. Ramos (Spa-Kawasaki) 1’49″359; 14. Bradl (Ger-Honda) 1’49″616; 15. Krummenacher (Svi-Kawasaki) 1’49″685; 16. Russo (Ita-Yamaha) 1’49″766; 17. Savadori (Ita-Aprilia) 1’50″176; 18. De Angelis (Ita-Kawasaki) 1’50″264; 19. De Rosa (Ita-BMW) 1’50″294; 20. Jezek (Cze-Kawasaki) 1’50″617; 21. Badovini (Ita-Kawasaki) 1’50″628

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