Superbike Donington Jonathan Rea rivincita da leone Fermato Tom Sykes

Superbike Donington Jonathan Rea rivincita da leone Fermato Tom Sykes

Superbike Donington Jonathan Rea rivincita da leone Fermato Tom Sykes Il Cannibale ristabilisce le distanze Chaz Davies salva il podio

3 commenti

La follia del fuoriclasse è quando dopo tre cadute in due giorni decidi che non sei nato pilota ragioniere, e vuoi vincere a tutti i costi. Jonathan Rea voleva fortissimamente battere Tom Sykes nel suo giardino di casa e dopo aver fallito l’obiettivo sabato, non per colpa sua, è tornato all’attacco facendo valere la sua spietata legge. Incurante dei rischi e della notte trascorsa insonne per le botte incassate nel tremendo incidente di 24 ore prima, innescato dal cedimento del pneumatico posteriore, Rea ha messo il sigillo sulla vittoria numero 46, forse la più bella e sofferta della sua carriera. Tutti gli altri, Tom in testa, possono solo inchinarsi.  Intanto Kawasaki festeggia 100 vittorie nel Mondiale.

GIRO MAGICO – Rea ha costruito il trionfo con una fantastica partenza dalla decima casella dello schieramento. Dalla quarta fila ha trovato magicamente i pertugi in mezzo ad un gruppo agitatissimo e in soli quattro chilometri è balzato al comando. Da lì ha preso il suo ritmo, ha guadagnato fino a 3″5 sul rivale Tom Sykes rimasto invischiato nel gruppo (nono in avvio). Poi, nel finale, ha risposto colpo sul colpo al tentativo di rientro del compagno di squadra, che a Donington era in striscia vincente da nove gare. In un week end colmo di pathos e tanti rischi Jonathan Rea, nonostante l’uscita di scena in gara 1, è riuscito (più o meno) a congelare la vetta del Mondiale: Chaz Davies, che nell’arco della stagione è l’avversario più temibile, resta a -75 punti, uno in più rispetto alla vigilia. Sykes ha guadagnato qualche punticino (adesso sono 55 di ritardo) ma vincendo una volta ogni tanto farà solo il solletico al più talentuoso compagno Kawasaki.

DAVIES LIMITA I DANNI – Chaz ha fatto quello che ha potuto con una Ducati platealmente inferiore alla Kawasaki. La gioia di Imola è un pallido ricordo, qui mancavano all’appello 2-3 decimi al giro per pensare di impensierire i due in verde. La caduta del sabato ha pesato sul punteggio ma il terzo posto era il massimo che il gallese potesse fare. Davies per altro è rimasto coinvolto nella scivolata di Haslam, ha fatto mezzo rettilineo sull’erba, sprofondando in 15° posizione. Risalire al terzo posto è stata una mezza impresa. Sfortuna nera per Marco Melandri che, promosso in pole dalla nuova regola, è stato tradito dal salto della catena mentre era quarto.

QUANTE CADUTE – Tantissimi incidenti: ad aprire la serie il volo di Randy Krummenacher alla prima curva. Poi Leon Haslam è stato tradito da un repentino cambio di traiettoria di Leandro Mercado, un groviglio che ha convolto anche Chaz Davies costretto ad una lunga divagazione sull’erba in uscita dal tornantino Goddard. Dopo sono volati via anche Laverty, Torres, De Angelis e lo stesso Mercado: un’ecatombe.

ARRIVO GARA 2 (23 giri, km. 92,529): 1. Rea (GB-Kawasaki) in 33’53”138 media 163,838 km/h; 2. Sykes (GB-Kawasaki) a 1”601; 3. Davies (GB-Ducati) a 12”300; 4. van der Mark (Ola-Yamaha) a12”984; 5. Lowes A. (GB-Yamaha) a 18”953; 6. Camier (GB-MV Agusta) a 23”971; 7. Fores (Spa-Ducati) a 29”892; 8. Ramos (Spa-Kawasaki) a 44”742; 9. Dixon (GB-Kawasaki) a 50”622; 10. De Rosa (Ita-BMW) a 51”749; 11. Bradl (Ger-Honda) a 59”459; 12. Russo (Ita-Yamaha) a 1’12”794; 13. Jezek (Cze-Kawasaki) a 1’122”719; 14. Badovini (Ita-Kawasaki).

MONDIALE DOPO 6 ROUND SU 13: 1. Rea punti 260; 2. Sykes 205; 3. Davies 185; 4. Melandri 137; 5. Lowes A. 121; 6. van der Mark 102; 7. Fores 99; 8. Camier 84; 9. Torres 72; 10. Laverty 58; 11. Ramos 57; 12. Bradl 48; 13. Mercado 43; 14. Hayden 40; 15. Savadori 32. COSTRUTTORI: 1. Kawasaki punti 285; 2. Ducati 232; 3. Yamaha 135; 4. BMW 86; 5. MV Agusta 84; 6. Aprilia 77; 7. Honda 65.

PROSSIMA PROVA: 17-18 giugno Misano 

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3 commenti

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  1. baggiofrancescon_429 - 5 mesi fa

    Credo che se non si cambia qualcosa,a livello di regole,lasciando un po più’ di liberta’sara’ sempre più, campionato Super Kawasaki,e non Superbiyke.Senza togliere nulla a Rea che e’ un gran pilota.Molto maglio di tanti che sono anche in moto GP.Credo lo abbia anche dimostrato a suo tempo,quando ha sostituito se non erro,Pedrosa.

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    1. l.zecchin_417 - 5 mesi fa

      Non sono le regole che non vanno bene anzi oggi sono anche meglio che in passato il problema è che Kawa e Ducati sono gli unici ufficiali…..
      le altre sono buone moto gestite da team esterni piu’ o meno bravi a risolvere problemi se vogliamo l’unica regola che è invalidante è la strozzatura per le bicilindriche ma anche togliendola livellerebbe le due contendenti ma non risolverebbe i problemi degli altri…

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  2. l.zecchin_417 - 5 mesi fa

    è stato anche fortunato Sykes aveva un ritmo gara superiore e su quella pista è imbattibile ma ha perso la gara nelle fasi iniziali…
    Rea è stato piu’ lesto a liberarsi dal gruppo preso un buon margine ha amministrato gomme e compagno….

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