Superbike Crisi Aprilia Romano Albesiano “Ci metteremo più impegno”

Superbike Crisi Aprilia Romano Albesiano “Ci metteremo più impegno”

Superbike Crisi Aprilia Il team Milwaukee non ingrana e Romano Albesiano assicura “Ci metteremo più impegno”

In Superbike il rientro dell’Aprilia doveva essere uno dei motivi della stagione 2017 e invece finora è stato un grande flop. Eugene Laverty, talento irlandese da nove vittorie nel 2013 – l’ultimo anno con Noale prima del passaggio in Suzuki e la parentesi biennale in MotoGP -, dopo tre round è solo decimo in classifica, con appena 30 punti conquistati su 150. Il miglior piazzamento (eufemismo) è stato ottavo, due volte. Lorenzo Savadori non ha gareggiato ad Aragon per i postimi dell’incidente di Buriram causato da una rottura meccanica.

Il team Milwaukee è in crisi profonda tanto che Laverty ha preso paga anche dal “satellite” Leandro Mercado, che debuttava in Spagna dopo il grave incidente in allenamento nel precampionato. Se Iodaracing, senza lo stesso supporto tecnico ufficiale, va più forte della formazione britannica significa che qualcosa non sta funzionando. E Romano Albesiano, direttore tecnico di Aprilia Racing, non si nasconde.

“Sono sorpreso da questa situazione, ovviamente in negativo” ammette l’ingegnere cuneese. “Ci sono stati anche momenti sfortunati, come la caduta di Savadori in Thailandia e il successivo forfait ad Aragon. Però due anni di sviluppo non si vedono. Ci metteremo più impegno, spero di raddrizzare questa stagione, per poi puntare al titolo Mondiale nel 2018.”

Cosa significa metterci più impegno non è chiaro: il team Milawaukee ha già il supporto di quattro ingegneri del reparto corse. Inoltre, stando a quanto dichiarato dallo stesso Albesiano nel precampionato, la RSV4 RF versione 2017 è stata pesantemente aggiornata in vari settori: ciclistica, motore ed elettronica. Ma per adesso i risultati non si vedono. Nè in gara e neanche nei test: ad Aragon, il lunedi dopo il round Mondiale, Laverty ha fatto qualche piccolo passettino in avanti ma manca ancora un secondo dalla Kawasaki. Intanto le gare passano e “raddrizzare la situazione” non sarà affatto facile. Il sospetto che aleggia è il seguente: la connessione tra reparto corse interno e tecnici britannici di Shaun Muir Racing sta funzionando?

Il dubbio è lecito, alla luce della disastrosa stagione che SMR-Milwaukee ha vissuto nel 2016 con moto (BMW) e piloti (Brookes e Abraham) diversi. Joshua Brookes, tanto per dire, appena tornato nel BSB con la Yamaha è rinato, salendo sul podio nell’apertura di Donington. Se il problema è la squadra, e quindi non propriamente tecnico, trovare soluzione sarà assai difficile. Intanto Eugene Laverty, giustamente, scalpita…

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