Superbike Brno, Prove 3: Solito Jonathan Rea, una spanna sopra al cielo

Superbike Brno, Prove 3: Solito Jonathan Rea, una spanna sopra al cielo

Il nordirlandese chiude al comando (largamente) il venerdi del settimo round Mondiale. Marco Melandri terzo precede Lorenzo Savadori

di Redazione Corsedimoto
Jonathan Rea

Jonathan Rea ha concluso al comando le tre sessioni di prova del settimo round del Mondiale Superbike a Brno. Su pista asciutta il tre volte iridato ha ristabilito la sua legge, ottenendo nel finale di sessione i tre giri più veloci dell’intera giornata: prima 1’59″448, poi 1’59″446 e infine 1’59″403. Una macchina da guerra che vola sul filo dei millesimi. Rea è stato fra gli otto piloti che hanno migliorato la prestazione nella FP3, e solo in quattro sono riusciti a scendere sotto la barriera dei due minuti: oltre a Rea si tratta di Lorenzo Savadori, 1’59″830, Marco Melandri 1’59″830 e Michael van der Mark, 1’59″978. Brno è un tracciato molto lungo, ma il divario è molto sensibile.

VOGLIA DI STUPIRE– “Non penso ai record del passato, voglio continuare a vincere molto”, ha precisato Jonathan Rea a chi, in questa viglia, gli chiedeva della possibilità di superare le 59 vittorie del primatista Carl Fogarty. In effetti in questo venerdi non si è visto chi potrebbe rendere la vita difficile al cannibale: Tom Sykes è secondo con l’altra Kawasaki, ma in FP3 si è eranato in 2’00″053. Di Melandri, qui molto incisivo, e Savadori abbiamo detto, quinto nella combinata è Alex Lowes con la prima delle Yamaha, incalzato da un Chaz Davies che nel turno pomeridiano si è fermato a 2’00″2, cioè a ben otto decimi dal fuggitivo. Qualificazione diretta in SP2 anche per  van der Mark, Rinaldi, Camier e Baz. Da notare che Honda e BMW hanno avuto il permesso di spostare il limitatore a 14.950 giri, ma la differenza di prestazione rispetto alle precedenti uscite è impalpabile: Rea e Kawasaki restano una spanna più avanti di tutti.

LUCI ROSSE – Anche la terza sessione è stata fermata a lungo, per pulire la pista inondata d’olio alla curva cinque, complice il cedimento del propulsore Ducati sulla Panigale di Michael Rinaldi. Che poco prima aveva scalato la classifica balzando dall’undicesima piazza di FP2 fino all’ottava. Sabato gara 1 alle 13,

Foto: Diego De Col

cover fp3

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