Superbike Brno, Prove 1: Michael Rinaldi mago del bagnato, tutti dietro

Superbike Brno, Prove 1: Michael Rinaldi mago del bagnato, tutti dietro

Il riminese della Ducati svetta nelle prime libere, poco indicative per le mutevoli condizioni dell’asalto. Rea solo quattro giri

di Redazione Corsedimoto
Michael Rinaldi

Michael Rinaldi è stato il più veloce nella prima sessione (40 minuti) di prove libere del settimo round del Mondiale Superbike a Brno, in Repubblica Ceca. Il 22enne riminese della Ducati ha fatto la differenza nel giro finale, con pista ancora molto umida ma meno bagnata che all’inizio. In una sessione quindi poco indicativa per le mutevoli condizioni d’asfalto Rinaldi precede Baz, Fores, Hernandez e Jacobsen. Solo settimo tempo per Jonathan Rea che ha compiuto appena quattro giri nella fase iniziale, con bagnato pesante, risultando in quel momento di gran lunga il più veloce in pista.

AUMENTO DEI GIRI – Ma il caso che tiene banco in questa vigilia è l’aumento dei giri che Dorna e Federmoto hanno concesso alle Marche più in difficoltà nella prima metà di stagione. E’ confermato (in via ufficiosa) che Honda, BMW e MV Agusta hanno avuto permesso di auementare di 250 giri il limite massimo di rotazione dei motori. Nel caso di MV per altro è un vantaggio solo teorico, perchè il quattro cilindri della F4 non si spinge fino ai 14.950 che da oggi sono permessi. La variazione regolamentare è avvenuta senza alcuna comunicazione ufficiale ai media (passi…) ma neanche agli altri concorrenti: in Ducati ufficiale a pochi minuti dal via della sessione non ne sapevano niente! Leggi qui l’esterefatta dichiarazione del team manager Serafino Foti.

OUTSIDERS – Rinaldi comunque precede un bel nugolo di amanti del bagnato, fra i quali spicca Loris Baz, che in queste condizioni si esalta ed era andato forte anche a Donington. Poi la Panigale satellite di Xavi Fores e la migliore Kawasaki, quella schierata dal team Pedercini per il redivivo Yonny Hernandez, che aveva saltato la Gran Bretagna per problemi di visto. Quinta posizione per lo statunitense Patrick Jacobsen, con la Honda della satellite Triple M

Foto: Diego De Col

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