Superbike Australia I piloti dopo gara 2 hanno detto che…

Superbike Australia I piloti dopo gara 2 hanno detto che…

Le dichiarazioni ufficiali al termine di gara 2 del round di Phillip Island

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Jonathan Rea – 1° posizione

Il segreto è stato essere molto paziente all’inizio della gara, proprio come sabato. Sapevo che Davies mi avrebbe attaccato come in gara 1, ma non c’era spazio, è andato largo e sfortunatamente per lui ha fatto un errore. Grazie alla squadra avevo una moto più facile da guidare e più stabile in frenata, l’arma perfetta contro la Ducati, non solo nel T4 ma dovunque. Avevamo un’ottima strategia per Phillip Island e ci ha ripagato. Sono convinto di aver sfruttato il potenziale all’85/90% e sono felice per aver fatto vincere al debutto la nuova Kawasaki.

Michael van der Mark – 2° posizione

Non volevo andare in testa ma Rea mi ha risucchiato con la scia ed è successo. Ho provato a fare la mia gara là davanti ma alla curva 10 guardavo il megaschermo e vedevo che il gruppo era troppo grande e che forse spingendo più forte potevo andarmene, ma non ha funzionato. Sapevo che gli ultimi due giri sarebbero stati duri per cui quando Johnny e Chaz mi hanno passato non mi sono scomposto più di tanto. Poi Chaz ha fatto un paio di attacchi per andare davanti e gli è andata male. Alla fine ho cercato di riattaccarmi a Rea ma ho fatto un piccolo errore mentre lui è stato perfetto. Il mio Mondiale non poteva cominciare meglio di cosi.

Davide Giugliano – 3° posizione

Oggi ho sofferto di più con il caldo, che ci ha fatto perdere un po’ grip. Me lo aspettavo e mi ero tenuto del margine per gli ultimi giri, ma il contatto con Sykes mi ha fatto perdere posizioni. Ci ho comunque creduto fino alla fine e sono molto contento, è un podio frutto del duro lavoro insieme alla squadra, e penso che il merito sia 60% loro e 40% mio. Voglio dedicarlo alla mia famiglia, che mi è stata vicino nei momenti difficili. Grazie anche a Ducati, che mi sta aiutando a migliorare ancora. Ora voglio restare concentrato sul presente e futuro.

Nicky Hayden – 4° posizione

Devo ringraziare i team perchè oggi è andata molto meglio. Abbiamo fatto tesoro degli errori di sabato e oggi la moto è andata molto meglio, un ottimo segno. Mi è piaciuta questa gara anche se non ero così veloce per andare in test. All’ultimo giro ho cercato di difendere la posizione alla Lukey Height ma ho perso la linea ideale alla 10-11 e Giugliano ne ha approfittato. Ho provato a rispondere dando gas ma il controllo di trazione ha tagliato potenza, bisognerà togliere il controllo negli ultimi due giri. Mi è dispiaciuto non andare sul podio, sarebbe stato un ottimo modo per celebrare il mio debutto in Superbike. Ma sono felice di aver constatato quando la mia moto sia competitiva, abbiamo imparato tanto e non vedo ora di riprovarci.

Sylvain Guintoli – 5° posizione

E’ stata una bella partenza. C’è molta attesa intorno alla Yamaha ma non bisogna scordarci che siamo appena all’inizio del progetto. Ci vorrà tempo prima di essere in grado di vincere, ma siamo più avanti di quanto sperassi. Abbiamo fatto esperienza e incamerato dati che saranno utili a noi piloti e alla squadra. Ho finito a tre secondi dalla vittoria sabato e solo due domenica, abbiamo una buona base. Ci vediamo in Thailandia.

Tom Sykes – 6° posizione

Phillip Island mi ha tradito anche questa volta. Fino al decimo giro è andato tutto bene, poi al tornantino ho sbagliato una marcia e sono finito largo perdendo 1”6. Poi mi ha attaccato Giugliano e ho perso altri 1”6. Peccato perchè coi cambiamenti che avevamo fatto nel finale la moto era a posto, ero io che non ero dove avrei dovuto essere.

Jordi Torres – 7° posizione

Ho avuto un problema nella partenza e ho capito che dobbiamo lavorarci ancora un po’. Alla fine abbiamo ottenuto un buon passo di gara, passato il traffico della partenza, mi sono liberato e ho iniziato pilotare come volevo, mi sono sentito a mio agio sulla moto, ho preso fiducia e ho provato a scappare in avanti, ma non ci sono riuscito. Sono soddisfatto perché abbiamo molte più informazioni di prima e stiamo iniziando a capire come muoverci per la gara. Sono felice che la prossima gara sia in Thailandia perché l’anno scorso gareggiare lì mi è piaciuto molto: c’è un sacco di gente simpatica e lo spettacolo è assicurato.

Markus Reiterberger – 8° posizione

In questa seconda gara ho un po’ lottato alla partenza. All’inizio del primo giro credo di aver perso qualche posizione che ho subito riguadagnato. La gara mi ha divertito, ho fatto una bella battaglia con Brookes a cui ero sempre molto vicino. Poi ho fatto un errore e lui mi ha passato. Questo mi ha fatto arrabbiare ma all’ultimo giro sono riuscito a superarlo. Non mi accontento dell’ottava posizione, ma sono felice di essere riuscito a finire la gara e di non essere più caduto, ma anche che siamo riusciti a sistemare tutti i piccoli problemi che abbiamo avuto nel week end. Ora mi riposerò un po’ per recuperare la forma fisica in vista della gara della Thailandia”.

Chaz Davies – 10° posizione

Solitamente sono in grado di staccare in profondità, ma questa volta sfortunatamente ho trovato il limite con la gomma anteriore. Sapevo di rischiare, e idealmente non avrei dovuto tentare una mossa del genere, ma sfortunatamente Rea ha recuperato il piccolo margine che ero riuscito a costruirmi nel rettilineo. Comunque non sono dispiaciuto per la mia gara, ci siamo giocati la vittoria in entrambe le manche e la moto è migliorata rispetto allo scorso anno, soprattutto in termini di elettronica. Ci manca solo un po’ di velocità di punta.

Leon Camier – ritirato al 2° giro

Nel Warm Up è andato tutto bene ma già dal secondo giro di gara non riuscivo più a girare con il posteriore e, anche quando ho provato ad accelerare con gentilezza, la moto mi è sembrata correre sull’olio. Adesso lavoreremo sui dati per capire dove sia il problema. Mi spiace molto, perché la moto stava andando davvero bene, soprattutto con elettronica e setup. Spero di potermi rifare in Tailandia.

Lorenzo Savadori – ritirato al 2° giro

Non so cos’è successo, forse un contatto, la moto si è disunita e per riprenderla ho preso un gran colpo alla spalla, mi faceva così male che ho dovuto tornare nel box. Però poi è passato, non c’è niente di rotto. In Thailandia ci sarò, spero in condizioni perfette.

 

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