Superbike Argentina: Jonathan Rea, la nona sinfonia

Superbike Argentina: Jonathan Rea, la nona sinfonia

Nuova, strepitosa cavalcata solitaria dell’asso Kawasaki. Marco Melandri scattato in pole finisce secondo, scivolata per Chaz Davies

di Redazione Corsedimoto
Jonathan Rea

Il  quarto Mondiale consecutivo già in tasca non ha placato la fame di Jonathan Rea. L’asso Kawasaki ha sbancato gara 1 del round argentino disputato sul nuovissimo tracciato di El Villicum. Con il nono successo di fila Rea eguaglia i filotti record firmati da Colin Edwards (Honda) nel 2002 e dal ducatista Neil Hodgson la stagione successiva. Intanto la Kawasaki si è assicurata, con tre gare d’anticipo, anche il quarto Mondiale Costruttori.

FENOMENO – In questa Superbike il 31enne nordirlandese corre solo contro se stesso. Marco Melandri aveva conquistato la pole con la Ducati ma il confronto è durato una curva soltanto: il ravennate ha allungato la frenata per resistere allo scatto di Rea ma è uscito un pelo largo favorendo il sorpasso del Cannibale. La sfida è finita lì, dopo una sola curva. Jonathan ha progressivamente aumentato il vantaggio e ha suggellato il 69° successo quando è arrivata qualche goccia di pioggia. I piloti normali hanno rallentato, lui ha continuato a spingere come niente fosse.

PIAZZATO – Incapace di tenere testa,  Marco Melandri si è parcheggiato in seconda posizione, controllando a distanza il ritorno del turco Toprak Razgatlioglu, scommessa Kawasaki che torna sul podio già assaggiato in maggio a Donington (GB).  Il resto del gruppo ha incassato distacchi abissali, anche l’irlandese Eugene Laverty che con un avvio fiammeggiante aveva fatto sperare in un podio Aprilia. Invece la RSV4 è andata in crisi di gomme, come tante altre volte, retrocedendo l’irlandese al  quinto posto.

DAVIES, CHE SUCCEDE? – Uscito di scena per caduta l’altro ducatista Chaz Davies, che sta terminando la stagione davvero in tono minore. Il gallese è stato confermato dalla marca italiana, a spese di Marco Melandri che nonostante questo buon finale di campionato è ancora senza moto 2019. Domenica alle 21 si replica: Rea ha nel mirino nuovi primati, anche se per la norma salva-show dovrà partire dalla nona casella dello schieramento, in terza fila.

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