Superbike Aragon Prove 4: Jonathan Rea prende il ritmo

Superbike Aragon Prove 4: Jonathan Rea prende il ritmo

Jonathan Rea è stato il più veloce nei 20 minuti di prove libere. La Ducati insegue con Chaz Davies, indietro Marco Melandri

di Redazione Corsedimoto
Jonathan Rea

Jonathan Rea è stato il più veloce nella quarta e ultima sessione di prove libere (20 minuti) del round spagnolo del Mondiale Superbike al Motorland di Aragon. Nel turno interrotto a metà per ripulire il tracciato dai detriti lasciati dalla caduta di Tom Sykes, il campione del Mondo ha compiuto undici passaggi, ad un ritmo strepitoso, risultando alla fine quasi mezzo secondo più rapido di Chaz Davies. Solo decimo tempo per Marco Melandri, a 1″7 dalla vetta: il pilota italiano aveva archiviato il venerdi davanti a tutti.

CONDIZIONI – Si è girato con cielo coperto, pista asciutta ma freddo intenso. E’ stata quindi una sessione poco indicativa dal punto di vista tecnico perchè alle 13 (gara 1) le temperature dovrebbero essere più alte. Ma in mancanza di tempo utile il venerdi per le simulazioni, causa pioggia in FP1 e FP3, è stata l’unica possibilità per i piloti. Che infatti sono tutti rimasti dentro più a lungo possibile. Rea ha mostrato un passo eccezionale, una volta risolti i problemi di rapportatura che avevano un pò agitato il clima all’interno del box Kawasaki il giorno precedente. Con 1100 giri motore in meno e l’impossibilità per regolamento di toccare i rapporti interni del cambio, l’unica variazione ammessa è la sostituzione di corona-pignone.  E non è facile azzeccare la soluzione giusta per non perdere tempo in uscita di curva. Rea è apparso anche decisamente aggressivo, si profila quindi un duello al fulmicotone fra lui e la coppia Ducati, con Chaz Davies che qui vanta già sei successi.

GLI ALTRI – Rea in questa sessione ha scavato l’abisso fra se e il resto del plotone. Il terzo, Jordi Torres con la MV Agusta in gran spolvero, accusa oltre sette decimi di svantaggio precedendo le Yamaha di Alex Lowes e Michael van der Mark. Il sesto, Leon Camier con la Honda dotata di elettronica Magneti Marelli (fino a fine campionato) è oltre il secondo. Come detto, scivolata per Tom Sykes nelle battute iniziali: l’ex iridato si è rialzato senza danni fisici.

Foto Diego De Col 

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