Superbike Aragon: Marco Melandri fa sul serio, un venerdi da leone

Superbike Aragon: Marco Melandri fa sul serio, un venerdi da leone

Marco Melandri chiude al comando le tre sessioni precedendo le Kawasaki e il compagno Chaz Davies. Gara 1 sabato alle 13

di Paolo Gozzi, @paologozzi1
Marco Melandri

Marco Melandri ha chiuso al comando il venerdi del terzo round del Mondiale Superbike al Motorland di Aragon. Su questo tracciato la Ducati Panigale viaggia come un orologio, anche quella del 35enne ravennate che nel precedente appuntamento di Buriram (Thailandia) non voleva saperne di andare dritta. Problemi di assetto che erano costati a Melandri la testa del Mondiale. Qui Jonathan Rea e la Kawasaki, comunque vicinissimi (39 millesimi) stanno ritrovando pane per i loro denti. Prima sfida sabato alle 13, i giri da percorrere saranno 18. Qui gli orari dei collegamenti tv.

METEO – E’ stata una vigilia piuttosto complicata dal punto di vista ambientale. La sessione mattutina è stata disputata sul bagnato con il freddo (appena 10°C…), la terza e ultima è stata interrotta da qualche scrocio dopo appena dieci minuti, quando i migliori avevano appena cominciato a tirare. Nella seconda, l’unica in condizioni ideali, Melandri ha messo in riga le due Kawasaki di Rea e Tom Sykes e la Ducati gemella di Chaz Davies, il gallese che in Aragona comanda: sei successi, comprensivi di primo podio e prima  vittoria in carriera e battesimo della Panigale, tre stagioni orsono. Il duello in famiglia Melandri contro Davies con la Kawasaki terzo incomodo potrebbe essere il motivo principale della corsa. Sempre che la verdona non trovi il bandolo della matassa e  permetta a Rea di tornare fenomeno. Il nordirlandese, una sola vittoria in quattro gare, è comunque leader del Mondiale con due punti su Melandri e dodici su Davies.

HONDA CON MARELLI – Il motivo tecnico principale di giornata viene dal box Honda. Sulle CBR-RR Fireblade di Leon Camier e Jake Gagne è stata montata l’elettronica Magneti Marelli, con pensionamento anticipato della Cosworth utilizzata in passato e nelle due tappe iniziali del campionato. Sul bagnato Camier è andato forte, sull’asciutto si è fermato in decima posizione, a oltre un secondo dalle Ducati. Vedremo se cambiare elettronica a stagione in corso sarà stata una buona idea, anche perchè nel 2019 in Superbike verrà adottata la centralina unica e, probabilmente, anche il software comune come avviene da anni in MotoGP.

GLI ALTRI – Nei 40 minuti finali gli unici a migliorare la loro prestazione, fra i big, sono stati Jordi Torres, che ha catapultato la MV Agusta al quinto posto, e il britannico Alex Lowes, sesto e primo pilota Yamaha. Passi avanti anche per Lorenzo Savadori, nono crono, mentre  con l’altra Aprilia Davide Giugliano debutta con il dodicesimo tempo, a 1″883 dalla vetta. Il pilota romano sostituisce (per almeno tre tappe) l’irlandese Eugene Laverty infortunato in Thailandia.

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