Superbike 2018: “Ecco perchè Kawasaki è infuriata per le nuove regole”

Superbike 2018: “Ecco perchè Kawasaki è infuriata per le nuove regole”

Guim Roda, capo del team Provec che gestisce in pista le ZX-10R di Rea e Sykes rivela perchè ai giapponesi non piacciono le norme 2018

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Guim Roda, a sinistra, capo del team Kawasaki Provec impegnato nel Mondiale Superbike

Jonathan Rea  nei test di Jerez ha girato più forte di tante MotoGP e a soli tre decimi dal viceiridato top class Andrea Dovizioso. Ti aspetteresti grande entusiasmo in casa Kawasaki, e invece prevale la preoccupazione per quello che potrà succedere durante il Mondiale Superbike 2018. Al centro del mirino, tanto per cambiare, la rivoluzione regolamentare imboccata dal promoter Dorna.

I giapponesi sono decisamente incazzati” alza il velo Guim Roda (a sinistra nella foto d’apertura), capo del team Provec, la struttura catalana che gestisce in pista le ZX-10R ufficiali del tre volte campione del Mondo e di Tom Sykes. “Passi la limitazione obbligatoria dei giri motore (14.100 invece di oltre 15000, ndr), quello che crea apprensione è che dopo tre gare potrebbero togliercene altri 250, e così via, ogni tre round. Troviamo che questa sia una norma contraria allo spirito delle corse.”

Perchè?

“Kawasaki corre per mostrare in pista la qualità del prodotto. Ma se ogni tre round ci tolgono 250 giri, non vedrete la “vera” Kawasaki, ma una moto fortemente penalizzata. E poi ci sarà il problema di spiegarlo al pubblico. Ridurre i giri ci poteva star bene, avere la spada di Damocle puntata sulla testa per tutta la stagione, no.” 

In effetti anche con il limitatore oltre mille giri più in basso Rea vola… 

La crew di Jonathan Rea, tre volte campione del Mondo Superbike“Nei test di Jerez abbiamo girato per la prima volta con il limitatore impostato a 14.100, ho sentito che qualcuno sospettava che avessimo già impostato questa soglia negli ultimi round 2017 ma è una fantasia. Dopo queste quattro giornate di collaudo in Giappone comincerà lo sviluppo dei nuovi motori: l’obiettivo è riconfigurare la curva di coppia per perdere meno potenza possibile.”

Vuoi dire che a Jerez avete girato con il motore 2017 facendolo solo girare più in basso?

“Si, è così. Ci servivano dati prima di metterci al lavoro, e decidere dove mettere le mani. Il regolamento Superbike, a differenza di quanto molto pensano, permette pochissimi cambiamenti rispetto alla produzione di serie. Per cui, avendo pochi particolari su cui intervenire, non è così facile cambiare carattere al motore.” 

Com’è possibile che Rea abbia girato in 1’37″986 con il nuovo limite di giri?

“La gente spesso dimentica che la prestazione non è solo questione di cavalli, è dovuta a quattro fattori: motore, elettronica, sospensioni e set up. Se perdiamo qualche cavallo, magari possiamo recuperare migliorando altri aspetti del veicolo. Secondo le simulazioni che abbiamo compiuto, nel 2018 andremo un pelo meno veloci ma forse nell’arco della distanza di gara avremo prestazioni ancora più stabili”. 

Quindi il segreto Kawasaki qual è?

Jonathan Rea impegnato con la Kawasaki nei test Superbike a Jerez, venerdi 24 novembre 2017“I piloti, non c’è dubbio. Rea e Sykes sono due talenti. Vale per tutti: avete visto tutti come squadre che sembravano  in un tunnel (il riferimento è alla Honda, ndr)  solo cambiando pilota, come siano  già riuscite ad avvicinarsi alle concorrenti.”

La Kawasaki è pronta a fornire i pezzi ufficiali alle squadre private, secondo quanto stabilito dal regolamento 2018?

“Non ancora. KRT (Kawasaki Racing Team, ndr) non ha mai avuto una struttura di questo genere, cioè in grado di commercializzare tecnologia. Così la stiamo allestendo utilizzando alcune persone del nostro team Nello specifico il progetto è affidato a Paolo Marchetti (ingegnere spaziale, ex elettronico di Jonathan Rea, ndr), sta seguendo tutto e presto saremo in grado di rifornire i nostri clienti.”

Che programmi avete per il 2019?

“Di norma li definiamo verso marzo-aprile, quindi è presto per parlarne”.

Provec ha rinnovato la collaborazione con Kawasaki?

“Il nostro contratto scade a fine 2018, come quello dei piloti. Al momento è tutto in discussione.”

Jonathan Rea correrà la 8 Ore di Suzuka?

Ne parliamo da anni ma ogni volta c’è qualche motivo che consiglia di concentrarsi sul Mondiale. Decideremo più avanti, in base a come andrà la stagione.” 

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