Superbike: Tom Sykes “Per la vittoria c’è mancato poco”

Superbike: Tom Sykes “Per la vittoria c’è mancato poco”

Due secondi posti a Brno, ora è terzo in campionato

di Redazione Corsedimoto

Dopo nove round e 17 gare disputate, la Kawasaki è ancora potenzialmente in corsa per il titolo mondiale Superbike. Il merito, tra gli altri, è di Tom Sykes, specialista del giro da qualifica (sette Superpole non sono frutto del caso…), ora in grado di tener botta anche sulla distanza di gara come testimoniano i due secondi posti raccolti a Brno ed in piena bagarre per la vittoria con Marco Melandri. Secondo in Gara 1, altrettanto nella corsa pomeridiana dove c’è mancato davvero poco per raggiungere questo traguardo, ritrovandosi in ogni caso ora al terzo posto in campionato a 59 punti dal leader Max Biaggi.

Peccato perchè c’è mancato davvero poco per la vittoria nelle due manche“, afferma Tom Sykes. “In Gara 1 sin dai primi giri mi son trovato bene con la moto nonostante le problematiche condizioni climatiche. Ho lottato per la vittoria, ma purtroppo a tre giri dalla fine mi sono toccato con Johnny (Rea). Sono entrato largo in una curva, lui semplicemente ha provato a passarmi dove non c’era spazio: ho chiuso sì la traiettoria, ma succede sempre in questi casi, non potevo vederlo e per lui non c’era la possibilità di passarmi in quel punto.

Mi dispiace per lui e anche per me, visto che ho perso il contatto con Melandri. In Gara 2 allo stesso modo mi son trovato bene, nella sosta abbiamo apportato qualche modifica alla messa a punto della moto che mi ha consentito di tenere un buon passo fino all’ultimo giro. Tutto sembrava funzionare, gestivo senza problemi la situazione, ma nel finale Marco si è rifatto sotto e mi ha passato. Ho provato a rispondere a questo sorpasso, ma lui è molto bravo sui freni. Peccato per questa mancata vittoria, ma sono soddisfatto: adesso con la Kawasaki abbiamo il potenziale per vincere.”

Per Tom Sykes si tratta così del terzo doppio-podio stagionale: alla Kawasaki non succedeva addirittura dal 1999, all’epoca con il formidabile Akira Yanagawa in sella…

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