Superbike Silverstone Gara 2: pioggia e cadute, vince Guintoli

Superbike Silverstone Gara 2: pioggia e cadute, vince Guintoli

Metà punti assegnati, Melandri a -10.5 su Biaggi

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Se gara 1 World Superbike qui a Silverstone non fosse stata abbastanza particolare, la seconda di giornata non ha deluso quanto ad imprevedibilità. Dopo un primo stop per l’incombere della pioggia, si è ripartiti infatti con una nuova corsa di 17 giri, con condizioni della pista che sono andate via via a peggiorare fino a quando, nel corso del decimo passaggio ed a seguito di una sequela incalcolabile di cadute, la Direzione Gara ha esposto la bandiera rossa ponendo fine alla prova.

Dopo attimi di incertezza su quello che sarebbe stato il responso definitivo, è stato dichiarato vincitore Sylvain Guintoli, primo sul traguardo al termine dell’ottavo passaggio, quello di riferimento per la classifica. Il pilota francese, al suo primo fine settimana con PATA Racing Team una volta conclusasi l’esperienza con il Team Effenbert Liberty Racing, ha condotto in testa la maggior parte della corsa vedendosi ripreso e sorpassato nel finale da un rientrante Loris Baz, prima che il giovane connazionale, alfiere del Kawasaki Racing Team, fosse protagonista di una caduta alla “Becketts”. Per l’ex pilota MotoGP e BSB si tratta del secondo successo in stagione dopo quello ottenuto ad Assen in gara 1. Nonostante la scivolata nel finale, Baz viene dato come secondo classificato perché l’ordine di arrivo viene basato sulla situazione al termine dell’ottavo passaggio, e per questo motivo a completare il podio troviamo Jakub Smrz (Team Effenbert – Liberty Racing), che sarebbe poi caduto nel passaggio seguente.

Quarto posto per Eugene Laverty (Aprilia Racing Team), beffato del podio per la questione del giro di riferimento, davanti a Maxime Berger (Team Effenbert – Liberty Racing Ducati) e Carlos Checa (Ducati Althea), entrambi poi caduti al nono passaggio. A completare la top-ten troviamo Marco Melandri (BMW Motorrad Motorsport), ottavo a precedere  Jonathan Rea (Honda World Superbike, anch’egli parte della scivolata “di massa”), John Hopkins (FIXI Crescent Suzuki), Max Biaggi (Aprilia Racing Team) e Tom Sykes (Kawasaki Racing Team), quest’ultimo finito a terra prima della bandiera a rossa ma dopo la fine dell’ottavo passaggio e chiaramente nonché visibilmente arrabbiato nei confronti dei commissari una volta rialzatosi in piedi (il pilota di casa aveva iniziato inoltre la corsa dalla corsia dei box). Così come a Monza Gara 2, viene assegnata la metà dei punti e così Max Biaggi ora sale a quota 274, 10.5 punti in più rispetto a Melandri.

Cronaca di Gara

Inizia a piovere nel secondo e quarto settore della pista proprio prima dell’inizio della corsa e viene rimandata la partenza. Ridotta la durata della corsa a 17 giri, mentre i tecnici sono al lavoro per cambiare gli pneumatici e comincia a piovere seriamente su tutta la pista. Rientra ai box prima della partenza Tom Sykes, che scatterà quindi dalla corsia box. Alla partenza è Sylvain Guintoli a scattare pre primo davanti a Smrz, Laverty, Melandri, Biaggi e Haslam. Piccolo errore di Biaggi che perde diverse posizioni rimanendo invischiato in una lotta con Davies, Camier e Baz. I due piloti in testa provano a scappare via, mentre Laverty e Melandri provano a distanziare il folto gruppo di piloti in lotta per la quinta posizione, venendo però ripresi nel corso del secondo passaggio da un ottimo Loris Baz che guadagna agevolmente la terza piazza temporanea. Ritiro causa problema tecnico per David Salom, unico pilota del Team Pedercini che aveva iniziato questa gara 2.

Il duo composto da Guintoli e Smrz sembra fare un altro sport e porta il proprio vantaggio sul francese di casa Kawasaki ad un incredibile margine di nove secondi e quattro decimi, nel corso del terzo passaggio. In difficoltà Melandri che, scende fino alla settima posizione, va peggio a Biaggi e Checa rispettivamente tredicesimo e quattordicesimo, pressati da un rimontante Tom Sykes. Bella bagarre in pista tra Davide Giugliano e Chaz Davies mentre i piloti entrano nella seconda parte della tornata numero quattro. La pioggia va aumentando nel passaggio seguente, che vede la fine della gara per uno sfortunatissimo Leon Camier, rimasto fermo a causa di un problema tecnico alla sua GSX-R 1000. Melandri continua a correre sulla difensiva e viene sorpassato anche da Maxime Berger, Checa risale fino all’undicesimo posto, Biaggi fatica e resta fermo in tredicesima posizione preceduto da Rea e seguito da Sykes.

Davide Giugliano fa segnare il giro più veloce della corsa con un tempo di 2’24.741, prendendosi però diversi rischi. Al tempo del pilota romano replica Baz ed i due continuano a recuperare diverso terreno sui battistrada, al contempo si sveglia Carlos Checa che prova a farsi strada, nel gruppo che va dalla sesta posizione di Maxime Berger alla decima occupata dallo stesso pilota spagnolo. Caduta di Davide Giugliano al termine della tornata numero 7 al “Club Corner”, l’ultima curva prima del rettilineo d’arrivo, seguito poco dopo dalla scivolata di Leon Haslam. Baz, al contrario, completa la rimonta su Jakub Smrz infilandolo alla “Stowe” e salendo al secondo posto. Girandola di cadute, che coinvolge in ordine Ayrton Badovini, Jonathan Rea e Jakub Smrz. Le condizioni della pista sono all limite della praticabilità, ma di questo non sembra avvedersene Loris Baz che prova in ogni modo a superare Guintoli mentre si entra nel decimo giro della corsa.

Altra caduta d’eccezione, questa volta con protagonista un Carlos Checa, seguita poco dopo da quella di Maxime Berger. Non finiscono le cadute, con Baz che scivola dopo aver conquistato la prima posizione e poco dopo è il turno del compagno di squadra. Alla fine la Direzione Gara opta finalmente per l’esposizione della bandiera rossa, che pone fine alla gara. Dopo una lunga analisi sul da farsi, viene dato Guintoli come vincitore con la classifica che rispecchia la situazione al termine della tornata numero otto. Baz quindi conclude secondo davanti a Smrz, Laverty, Berger, Checa con Melandri 8° e Biaggi 11°.

eni FIM Superbike World Championship 2012
Silverstone, Classifica Gara 2

01- Sylvain Guintoli – PATA Racing Team – Ducati 1198 – 8 giri in 19’42.051
02- Loris Baz – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 0.881
03- Jakub Smrz – Team Effenbert Liberty Racing – Ducati 1198 – + 1.671
04- Eugene Laverty – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory – + 19.045
05- Maxime Berger – Team Effenbert Liberty Racing – Ducati 1198 – + 22.116
06- Carlos Checa – Althea Racing – Ducati 1198 – + 23.736
07- Chaz Davies – ParkinGO MTC Racing – Aprilia RSV4 Factory – + 24.690
08- Marco Melandri – BMW Motorrad Motorsport – BMW S1000RR – + 26.197
09- Jonathan Rea – Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR – + 26.861
10- John Hopkins – FIXI Crescent Suzuki – Suzuki GSX-R 1000 – + 27.194
11- Max Biaggi – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory – + 29.243
12- Tom Sykes – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 30.328
13- Michel Fabrizio – BMW Motorrad Italia GoldBet – BMW S1000RR – + 32.746
14- Hiroshi Aoyama – Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR – + 34.905
15- Niccolò Canepa – Red Devils Roma – Ducati 1198 – + 35.849
16- Lorenzo Zanetti – PATA Racing Team – Ducati 1198 – + 40.091
17- Leon Haslam – BMW Motorrad Motorsport – BMW S1000RR – + 58.530

Valerio Piccini

Servizio Fotografico: Diego De Col

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