Superbike: si torna in pista nel weekend al Nurburgring

Superbike: si torna in pista nel weekend al Nurburgring

In programma questo weekend e decisiva per le sorti del campionato

di Redazione Corsedimoto

Il mondiale Superbike torna in azione questo week-end sullo storico sito del Nurburgring, complesso che dagli anni ’40 dello scorso secolo ospita competizioni motociclistiche. Il tracciato ora utilizzato è frutto di un cospicuo rimaneggiamento della pista, che poco o nulla ha a che fare con il leggendario Nordschleife (della lunghezza di più di 20km la versione attuale, in vigore dal 1983), e neanche con il Sudschleife, utilizzato nei primi anni di storia per le gare a due ruote (7747m). La pista odierna, sulla quale i bolidi della Superbike hanno fatto la loro comparsa nel 2008, è completa in tutti gli aspetti, e composta di 16 curve (10 delle quali verso destra). Se si esclude la prima parte lenta (che va dalla prima staccata “Castrol-S” alla “Mercedes-Arena), visibilmente concepita per la Formula 1, il tracciato sembra ben adattarsi alle competizioni motociclistiche, grazie alle sue veloci curve inframezzate da un paio di lenti tornanti, ed a diversi cambi di pendenza. Lo scorso anno la tappa tedesca del mondiale delle derivate dalla serie ha visto le vittorie di Ben Spies e Jonathan Rea, con la seconda manche che ha riservato la prima leadership dell’americano in classifica, visto il contatto in uscita dalla curva 1 tra il vincitore di gara Rea con un incolpevole Noriyuki Haga, con quest’ultimo che è stato costretto al ritiro ed alla cessione del primato. Quello fu uno dei tanti colpi di scena di un’annata decisa soltanto all’ultimo round di Portimao. Con il fine settimana portoghese già disputato, quella del Nurburgring si pone quindi come la terzultima tappa di questa stagione, in uno scenario per il titolo ben diverso da quella dello scorso anno: a detenere la testa della classifica piloti è il romano Max Biaggi (Aprilia Alitalia), il quale ha all’attivo ben 9 vittorie di manche e detiene un vantaggio di 60 punti sull’unico altro pilota ancora in grado di avere qualche speranza di vittoria finale, ovvero l’inglese Leon Haslam (Suzuki Alstare). Con 150 ancora da assegnare, è più che evidente che le due gare in programma domenica prossima saranno cruciali per il destino di questa stagione. Da tener d’occhio sono le possibili “variabili impazzite” che potranno mettere un po’ di pepe ad una situazione altrimenti già ben delineata, e che sono rappresentate dai piloti che nello round di Silverstone si sono mostrati i più in forma, ovvero Cal Crutchlow (Yamaha Sterilgarda, autore di una fantastica doppietta arricchita dalla pole position) e Jonathan Rea (Honda Ten Kate, due volte secondo ma altrettanto convincente), ma anche da tutti quei centauri in odore di “ultima chiamata”, ovvero coloro i quali grazie ad una vittoria o una prestazione maiuscola potrebbero risollevare una stagione avara di soddisfazioni. Se per un team come BMW Motorrad Motorsport l’appuntamento in terra di Germania rappresenta un’occasione attesa da inizio stagione, e che permetterà ai dirigenti della casa bavarese di svelare i piani relativi alla stagione 2010 ed annunciare eventuali acquisizioni, per il team Ducati Xerox questo sarà il primo round da squadra “uscente” nel mondiale Superbike, visto l’ampiamente documentato ritiro dal 2011 della compagine ufficiale di Borgo Panigale. Per eventuali manifestazioni di malumore da parte dei tifosi, è doveroso aspettare il round di Imola, in programma a fine settembre. Per un pilota che si ritrova momentaneamente disoccupato, ce n’è uno che trova finalmente una sella: al divorzio improvviso ed inaspettato come quello avvenuto settimana scorsa tra l’australiano Broc Parkes ed il team italiano Echo CRS Grand Prix (nonostante i risultati conseguiti assieme non siano stati affatto soddisfacenti), si contrappone l’arrivo dell nord-irlandese Ian Lowry che prenderà il posto dell’infortunato Chris Vermeulen in sella alla ZX-10R Kawasaki Racing Team. Ricordiamo che Lowry, 24enne di Moira (paesino dell’Ulster di quasi 3700 abitanti), era stato ingaggiato da Paul Bird per correre proprio in sella alla verdona in occasione del “triple-header” BSB di Brands Hatch, disputatosi lo scorso 6-8 agosto, dopo essere stato a lungo a piedi. Valerio Piccini Servizio Fotografico: Diego De Col

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