Superbike Phillip Island: Troy Corser straordinario

Superbike Phillip Island: Troy Corser straordinario

Top ten all’esordio con la BMW per l’ex iridato

Un pò ci sperava, ma di certo Troy Corser una performance del genere all’esordio con la BMW S1000RR non se l’aspettava. Sul tracciato di casa di Phillip Island, scattato dalla quinta fila dello schieramento (17° tempo), ha ottenuto l’ottavo posto in Gara 1 in piena rimonta, combattendo con piloti in sella a moto più collaudate nel circus della Superbike. I problemi di gioventù per la creatura di BMW Motorrad Motorsport sono poi venuti nella seconda manche, quando per un’errata scelta di pneumatici Troy ha potuto chiuder solo 22°, regalando a gomme finite grande spettacolo per i presenti…

E’ stata una giornata strana, dove abbiamo raccolto un risultato decisamente positivo per iniziare la stagione 2009“, sincera Troy Corser. “E’ bello chiudere in ottava posizione dopo esser scattato dalla quinta fila: è stato il mio peggior piazzamento di sempre in Superpole, ma in gara sono riuscito a recuperare segnando anche il giro più veloce. Ho fatto una buona partenza e subito ho cercato di prender il gruppetto di testa, per poi chiuder ottavo. Questo risultato, insieme al giro più veloce, dimostra che la moto ha un grandissimo potenziale e ci serve soltanto del tempo per migliorarci ancora. Parlando invece di Gara 2, è stato un disastro sin dall’inizio, ma non è stata colpa mia. Dopo un solo giro gli pneumatici non avevano più aderenza, sembrava di guidare in assetto da bagnato sull’asciutto! Non so come sia potuto accadere, non è stato un problema generale, è davvero strano perchè rispetto a Gara 1 non abbiamo fatto nessuna modifica alla moto. E’ davvero pericoloso, oltre che frustrante, guidare in queste condizioni: ho voluto vedere la bandiera a scacchi per ottenere dei riferimenti utili alla squadra e anche per regalare qualche momento spettacolare al pubblico. Ho fatto due traversi incredibili, l’ultimo davvero da… spavento!“.

Per Losail Troy Corser penserà più alla sostanza, con l’obiettivo di avvicinare la top ten con più costanza di rendimento, senza dover per forza ricorrere ai propri “guizzi” agonistici.

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