Superbike Phillip Island Gara 2: Guintoli con bandiera rossa

Superbike Phillip Island Gara 2: Guintoli con bandiera rossa

Motore KO della Suzuki di Laverty, le Kawasaki a podio

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Il sogno di una sensazionale doppietta alla “prima” da pilota Crescent Suzuki per Eugene Laverty va in fumo, consegnando di fatto all’ex compagno di squadra Sylvain Guintoli vittoria e leadership in campionato. Gara 2 della prova inaugurale del World Superbike al Phillip Island Grand Prix Circuit si è decisa nel corso del 15° giro: in piena bagarre con lo stesso Guintoli e le Kawasaki Factory di Loris Baz (2°) e Tom Sykes (3°), il vincitore della prima manche Eugene Laverty all’ingresso della “Siberia” è costretto al ritiro con il propulsore Yoshimura della propria Suzuki GSX-R 1000 letteralmente in fumo.

KO uno degli 8 propulsori a disposizione per affrontare l’intero campionato, Laverty accusa così un pesante zero in classifica e, a seguito dell’esposizione della bandiera rossa, consegna di fatto a Sylvain Guintoli vittoria e la testa della graduatoria con 41 punti all’attivo, 10 lunghezze di vantaggio rispetto a Loris Baz, secondo in gara ed in campionato in un weekend da protagonista. Con il Campione del Mondo in carica Tom Sykes che rimedia un podio “insperato”, conquista nuovamente la 4° piazza Davide Giugliano (Ducati 1199 Panigale R ufficialmente schierata dal Ducati Superbike Team) seguito dalle nuove Honda CBR 1000RR Fireblade SP Ten Kate di Jonathan Rea e Leon Haslam, dal compagno di squadra Chaz Davies e Marco Melandri, ottavo in seguito ad un’escursione fuori pista alla “Honda Corner” nelle prime fasi di gara.

Fuori gioco Laverty, la Suzuki non si è potuta consolare con Alex Lowes, tra i piloti più veloci in classifica, 13° per un doppio-errore e preceduto dai tre protagonisti della classe “EVO”: David Salom (Kawasaki Provec) 10° assoluto si aggiudica una “doppietta” a scapito di Niccolò Canepa (Ducati Althea) e Fabien Foret (MAHI Kawasaki), a punti anche Sheridan Morais (Grillini Kawasaki, 14°) e Glenn Allerton (BMW Motorrad Italia, 15°), non Alessandro Andreozzi (Kawasaki Pedercini, 17°) e Claudio Corti, 18° con la MV Agusta F4 RR ufficiale schierata dal Yakhnich Motorsport. Prossimo round il 13 aprile al Motorland Aragón di Alcañiz

Cronaca di Gara

Allo spegnimento del semaforo è Marco Melandri ad aver il miglior spunto, autore dell’hole-shot alla staccata della “Doohan” su Giugliano, Guintoli, Rea, Baz, Sykes, Lowes ed il vincitore di Gara 1 Eugene Laverty. Superato il “Southern Loop” e la “Stoner Corner”, si va verso la curva “Honda” con Guintoli che passa Giugliano per la seconda posizione, sbaglia invece Alex Lowes protagonista di un’escursione nelle vie di fuga: ripartirà, ma 21° ed ultimo. Va così in archivio il primo dei 22 giri previsti con Melandri in testa, ma i giochi delle scie premiano i transalpini Guintoli e Baz ora rispettivamente in prima e seconda posizione. In 9/10 sono racchiusi ben 8 piloti, c’è grande bagarre con Guintoli, Baz, Melandri, Rea, Laverty, Giugliano Haslam, Davies e ora Sykes in un fazzoletto scambiandosi più volte le rispettive posizioni.

Una prima “svolta” si registra al 5° giro con Guintoli che prova a scappar via, ma Baz tiene la ruota della Aprilia #50, dietro a loro Rea e Laverty a contatto lasciano Melandri in quinta posizione ed Alex Lowes sta dando vita ad una sensazionale rimonta: è già 10° a 4″6 dal gruppo di testa in qualità di pilota più veloce in pista. Giunti ad 1/3 della distanza di gara Loris Baz sfila al “Southern Loop” il connazionale Guintoli, fa lo stesso al tornantino “Honda” il vincitore di Gara 1 Laverty. L’irlandese è scatenato, alla tornata seguente si porta al comando a scapito di Baz proprio al “Southern Loop”, si auto-esclude invece dalla lotta Marco Melandri, protagonista di un “dritto” alla staccata della curva 4: ripartirà, ma soltanto in 14° posizione.

Verso il giro di boa della contesa Laverty, Baz e Guintoli hanno guadagnato 1″6 di margine su Davies, Rea, Giugliano e Haslam più un rimontante Alex Lowes, ma la corsa proprio in questo momento entra nel vivo. Sykes si stacca dal secondo gruppetto e si rincongiunge al terzetto di testa, ma al 15° giro si registra un clamoroso colpo di scena: il motore della Suzuki GSX-R 1000 di Eugene Laverty va in fumo, Sylvain Guintoli si trova così in testa e, a seguito dell’esposizione della bandiera rossa, conquista la vittoria. Successo e leadership in campionato per il pilota Aprilia, sul podio Loris Baz 2° precede il Campione del Mondo in carica Tom Sykes, a seguire Giugliano, Rea, Haslam, Davies, Melandri con Salom 10° nuovamente vincitore della classe “EVO”.

eni FIM Superbike World Championship 2014
Phillip Island Grand Prix Circuit, Classifica Gara 2

01- Sylvain Guintoli – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory – 14 giri in 21’34.034
02- Loris Baz – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 0.283
03- Tom Sykes – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 1.103
04- Davide Giugliano – Ducati Superbike Team – Ducati 1199 Panigale R – + 2.052
05- Jonathan Rea – Pata Honda World Superbike – Honda CBR 1000RR SP – + 4.951
06- Leon Haslam – Pata Honda World Superbike – Honda CBR 1000RR SP – + 5.673
07- Chaz Davies – Ducati Superbike Team – Ducati 1199 Panigale R – + 9.664
08- Marco Melandri – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory – + 10.574
09- Toni Elias – Red Devils Roma – Aprilia RSV4 Factory – + 11.682
10- David Salom – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 15.065 (EVO)
11- Niccolò Canepa – Althea Racing – Ducati 1199 Panigale R – + 16.294 (EVO)
12- Fabien Foret – MAHI Racing Team India – Kawasaki ZX-10R – + 16.919 (EVO)
13- Alex Lowes – Voltcom Crescent Suzuki – Suzuki GSX-R 1000 – + 19.694
14- Sheridan Morais – IRON BRAIN Kawasaki SBK Team – Kawasaki ZX-10R – + 27.266 (EVO)
15- Glenn Allerton – BMW Motorrad Italia Superbike Team – BMW S1000RR – + 27.845 (EVO)
16- Jeremy Guarnoni – MRS Kawasaki – Kawasaki ZX-10R – + 29.431 (EVO)
17- Alessandro Andreozzi – Team Pedercini Racing – Kawasaki ZX-10R – + 36.393 (EVO)
18- Claudio Corti – MV Agusta Reparto Corse Yakhnich Motorsport – MV Agusta F4 RR – + 37.018
19- Imre Toth – BMW Team Toth – BMW S1000RR – + 54.093
20- Aaron Yates – Team Hero EBR – EBR 1190RX – + 1’13.385

Alessio Piana (Twitter: @AlessioPiana130)

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