Superbike: narcotraffico, la risposta del Paul Bird Motorsport

Superbike: narcotraffico, la risposta del Paul Bird Motorsport

La risposta Kawasaki PBM per la vicenda di narcotraffico

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La notizia del “Telegraph” riportata questa mattina ha lasciato tutti senza parole. Quattro componenti del Paul Bird Motorsport, formazione ufficiale Kawasaki nel Mondiale Superbike, sarebbero stati arrestati e successivamente rilasciati per trasporto di sostanze stupefacenti, secondo la classificazione britannica, di classe A (8kg di cocaina) e di classe B (71 kg di tavolette di anfetamina e 100 kg di cannabis) e di una pistola. Il Paul Bird Motorsport ha prontamente divulgato un comunicato stampa per presentare pubblicamente la propria posizione al riguardo, che qui riportiamo.

Il comunicato del Paul Bird Motorsport

A seguito delle indiscrezioni riportate dai media, Paul Bird Motorsport può confermare che una quantità di sostanze illecite sono state depositate in un nostro truck quando si trovava ad Assen, in occasione della prova del Mondiale Superbike. Le sostanze illecite sono state scoperte soltanto in un secondo momento, più precisamente quando il truck era di ritorno nel Regno Unito presso il Porto di Dover, in occasione di un esame di verifica da parte di HM Customs.

Naturalmente questa scoperta è stata uno shock per tutto il team, comprese le persone incaricate di questa verifica di routine. Il team è sicuro che nessun componente della squadra ha qualsiasi tipo di legame con il trasporto di queste sostanze: nessuno di loro è stato trattenuto oltre il tempo di verifica e controllo del truck, tanto da poter riprendere le attività lavorative senza problemi.

Non c’è alcuna correlazione ed ipotesi di coinvolgimento tra il Paul Bird Motorsport e queste pratiche illecite, così come nessun altro componente della squadra è stato interrogato a seguito dell’accaduto. Tutti possono contare sulla piena fiducia da parte dei responsabili del team, mostrando la disponibilità a collaborare con HM Customs per il prosieguo delle indagini.

Paul Bird Motorsport intensificherà da questo momento in avanti i controlli in materia di sicurezza del veicolo, al fine di scongiurare questi episodi in un prossimo futuro nei trasferimenti in tutta Europa. La squadra conferma la partecipazione al prossimo appuntamento del Mondiale Superbike in calendario a Monza, pienamente motivati a ben figurare in campionato“.

Il comunicato originale in inglese

Following media speculation, Paul Bird Motorsport can confirm that a quantity of banned substances had been deposited in a race transporter while the vehicle was in Holland attending the recent Assen World Superbike event. The substances, along with a number of other illegal items, were discovered upon the vehicle’s return to the UK at the port of Dover during a routine examination by HM Customs.

Naturally, the discovery came as a shock to the whole team, including those who were present during the search. The team are confident that no team member has any connection whatsoever with the items discovered. No one has been detained after the time of the search and all team members are able to undertake their normal duties.

There is no suggestion of the Paul Bird Motorsport Team being involved in illegal activities and no other team members have been interviewed following the incident. The team staff present at the time of the search and discovery enjoy the full support and confidence of the team and all involved are determined to offer their full cooperation to HM Customs in their ongoing investigations.

Understandably, the team are now taking stringent measures to increase the security of their vehicles as they travel throughout Europe in future. Despite the personal effect on the team, Paul Bird Motorsport will be attending the next World Superbike event at Monza, Italy at full strength and with a determination to focus on the Championship“.

Servizio Fotografico: Diego De Col

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