Superbike Mosca Gara 1: Melandri trionfa in una corsa “pazza”

Superbike Mosca Gara 1: Melandri trionfa in una corsa “pazza”

Pioggia, cadute e ritiri eccellenti in Gara 1 al Moscow Raceway

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Più che una corsa rocambolesca, una “pazza” Gara 1 al Moscow Raceway ha riproposto sul gradino più alto del podio Marco Melandri, alla terza affermazione stagionale, da Campione bravo a districarsi in condizioni di difficile interpretazione e a non commetter errori in una prima manche caratterizzata da mutevoli condizioni climatiche e da una serie infinita di colpi di scena. Senza respiro, sin dalle battute iniziali della contesa sul tracciato moscovita si sono registrati momenti in prospettiva anche decisivi per la corsa che vale il titolo iridato complice l’uscita di scena (con il motore della propria Kawasaki Ninja ZX-10R a fuoco) di Tom Sykes e dell’errore di Eugene Laverty, spalancando le porte verso le fuga in solitaria dei piloti BMW Motorrad GoldBet SBK Team Chaz Davies e Marco Melandri. Il gallese, in fuga sin dallo spegnimento del semaforo, si è visto raggiungere e superare dal proprio compagno di squadra dopo la sosta ai box al 21esimo dei 25 giri in programma, inevitabile a seguito di un vero e proprio acquazzone che si è abbattuto sul tracciato moscovita. Tornati in pista, Melandri con un altro “passo” ha prontamente raggiunto e superato Davies, manovra (oltre che un travolgente finale testimoniato dai 7″ rifilati all’esposizione della bandiera a scacchi) valsa la tredicesima vittoria in carriera nel Mondiale Superbike ed un potenziale “ritorno” tra i pretendenti al titolo mondiale. Con Melandri in trionfo e Davies secondo a completare la doppietta del BMW Motorrad GoldBet SBK Team, agli attesi protagonisti della categoria è rimasto ben poco: Tom Sykes al quarto giro è stato costretto al ritiro con il motore a fuoco della propria Kawasaki, ha rimediato invece un sesto posto preziosissimo Sylvain Guintoli, tornato ad esser il capoclassifica di campionato nonostante una spalla lussata (con interessamento della cartilagine) soltanto 7 giorni or sono in allenamento Primo podio per la Panigale con Ayrton Badovini Fuori Sykes, a terra anche Laverty e Haslam, con soltanto 11 piloti sul traguardo c’è stato un meritatissimo spazio anche per Ayrton Badovini, terzo ed artefice di una condotta di gara da rimarcare che consegna al progetto Ducati 1199 Panigale R Superbike il primo podio in assoluto. Bella prestazione del pilota biellese da sempre velocissimo nelle condizioni di scarsa aderenza, bravo nel finale a regolare Jonathan Rea (4°), Michel Fabrizio (5° e tra i primi ad effettuare il cambio-gomme in corsia box), mentre non c’è stato niente da fare per il compagno di squadra Carlos Checa, a terra al via dopo un contatto con Jules Cluzel. Fuori gioco poco dopo lo start anche i nostri Vittorio Iannuzzo e l’esordiente Lorenzo Savadori così come il poleman Davide Giugliano, a terra nel corso del secondo giro nel tentativo di recuperare terreno sul fuggitivo Chaz Davies, ripreso soltanto nel finale da un Marco Melandri che riapre il campionato, ora a soli 32 punti dal leader Guintoli… Cronaca di Gara Come nel Warm Up, al giro di ricognizione in griglia Tom Sykes ha problemi ad avviarsi, ma riuscirà seppur con qualche problema a schierarsi regolarmente nella nona casella dello schieramento. Scatta per la prima volta in carriera dalla pole invece Davide Giugliano, ma allo spegnimento del semaforo è Chaz Davies ad avere il miglior spunto, leader alla staccata della curva 1 sullo stesso Giugliano, Laverty, Melandri, Rea e Sykes, mentre c’è grande confusione alle loro spalle: alla “2” Checa e Cluzel finiscono a terra, medesimo discorso per Iannuzzo e l’esordiente Savadori. La corsa prosegue con Davies che chiude il primo giro in testa braccato da Giugliano, sconta già 1″5 Laverty obbligando così Melandri subito all’attacco in fondo al rettilineo dei box. Proprio in questo punto si registra il primo effettivo colpo di scena della contesa: non inquadrato dalla regia, Davide Giugliano si ritrova mestamente a terra. Fuori gioco uno degli attesi protagonisti, porte spalancate per Davies che archivia anche il secondo giro da leader con 2″4 di margine su Melandri, a seguire Laverty, Sykes, Guintoli, Baz, Rea, Neukirchner e Camier racchiusi in un fazzoletto e con più soltanto quattordici piloti ancora in gara. La corsa riserva emozioni ad ogni passaggio sul traguardo con vittime illustri: al quarto giro Tom Sykes rallenta vistosamente con il propulsore della propria Kawasaki Ninja ZX-10R che va a fuoco! Quanti colpi di scena in questa prima gara al Moscow Raceway, comprensibile il disappunto per Sykes che lascia strada al rivale nella corsa al titolo Sylvain Guintoli, ora quarto seppur braccato da un agguerrito Baz e Jonathan Rea. Non c’è un attimo di respiro sul tracciato moscovita: al settimo giro i commissari espongono la bandiera bianca che consente loro di rientrare in corsia box per il cambio-gomme, d’altronde nel primo settore si intravedono le prime goccie di pioggia. I piloti, eccezion fatta per Davies, procedono a passo d’uomo, anche perchè tra il 9° ed il 10° giro nel T1 la pioggia aumenta la propria intensità, non nei restanti settori dove la pista è completamente asciutta. Situazione difficile da interpretare per piloti e squadre, anticipano tutti Michel Fabrizio e Leon Camier, i primi e per il momento gli unici ad inaugurare il valzer dei pit-stop. D’altronde la pioggia sembra esser sempre meno persistente, Davies riesce a controllare la situazione vantando ora 8″ di margine su Melandri, a 17″ (!) c’è Laverty leader di un agguerrito gruppetto formato da Guintoli, Sykes, Haslam, Rea e Badovini. L’ex capoclassifica di campionato, prendendosi anche un pauroso rischio, perde progressivamente terreno in queste condizioni, saggiamente preferendo guadagnare qualche punto “sicuro” dopo l’uscita di scena di Tom Sykes. Non è così invece per Eugene Laverty e Leon Haslam, fuori al 16° giro proprio quando ha ricominciato a piovere con una discreta consistenza. Restano così più soltanto 11 piloti in gara, al comando si conferma Davies con ora 5″ su Melandri, Rea è terzo a precedere Baz, Badovini, Guintoli, Neukirchner, più distanziati Camier e Fabrizio ora affiancati da Federico Sandi tra i piloti che hanno deciso di effettuare il cambio-gomme. A cinque giri dal termine propendono per questa soluzione anche Max Neukirchner e Sylvain Guintoli, al 21esimo dei 25 giri previsti anche la coppia BMW di testa formata da Davies e Melandri e tutti gli altri piloti: difatti a Mosca ha ripreso a piovere con una certa insistenza. Sfrutta il momento e l’occasione Marco Melandri che, subito dopo il pit stop, passa il compagno dis quadra Davies guadagnando la seconda posizione alle spalle di Loris Baz, leader in solitaria e l’unico (inspiegabilmente) a non aver effettuato il pit-stop. Mentre a Max Neukirchner viene comminato un “ride through” per un’irregolarità nella sosta ai box, Melandri ha prevedibilmente raggiunto e ben presto superato Loris Baz guadagnando 4″ in un giro su Davies, a oltre 20″ ci sono invece Rea e Badovini, a 38″ Camier e Fabrizio, i primi ad effettuare la sosta. Se “Shafter” incappa in un’escursione fuori pista, non ci sono stati problemi per Badovini che passa Rea e regala alla Ducati 1199 Panigale R il primo podio in Superbike, ma distanziato da Chaz Davies (2°) ed un sensazionale Marco Melandri, tornato alla vittoria e, perchè no, in piena corsa per il titolo iridato con Sykes fuori gioco e Guintoli soltanto sesto sul traguardo. eni FIM Superbike World Championship 2013 Moscow Raceway, Classifica Gara 1 01- Marco Melandri – BMW Motorrad GoldBet SBK Team – BMW S1000RR – 25 giri in 46’03.043 02- Chaz Davies – BMW Motorrad GoldBet SBK Team – BMW S1000RR – + 7.441 03- Ayrton Badovini – Team Ducati Alstare – Ducati 1199 Panigale R – + 12.754 04- Jonathan Rea – Pata Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR – + 21.317 05- Michel Fabrizio – Red Devils Roma – Aprilia RSV4 Factory – + 47.456 06- Sylvain Guintoli – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory – + 1’00.999 07- Max Neukirchner – MR Racing – Ducati 1199 Panigale R – + 1’04.762 08- Loris Baz – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 1’04.947 09- Leon Camier – FIXI Crescent Suzuki – Suzuki GSX-R 1000 – + 1’09.140 10- Jules Cluzel – FIXI Crescent Suzuki – Suzuki GSX-R 1000 – a 1 giro 11- Federico Sandi – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R – a 1 giro Servizio Fotografico: Diego De Col

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