Superbike Misano Gara 1: Spies vince ancora, – 39 da Haga

Superbike Misano Gara 1: Spies vince ancora, – 39 da Haga

Sul podio Byrne e Fabrizio, primo flag to flag della SBK

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La gara della Superbike, dopo lo spostamento della gara Superstock 1000 in seguito al terribile incidente che ha visto coinvolti il materano Domenico Colucci e lo spagnolo Pere Tutusaus, è iniziata con la scivolata di Troy Corser nel giro di ricognizione, che non ha permesso all’australiano della BMW di prendere parte a questa gara. Subito in testa Shane Byrne, con la Ducati del team Sterilgarda, seguito da Jakub Smrz, sull’altra Ducati, quella preparata da Mirco Guandalini. Jonathan Rea e Ryuichi Kiyonari vengono penalizzati con un ride through, ma il giapponese di Ten Kate si ritira prima di poterlo effettuare. Ottima la partenza di Michel Fabrizio, che passa Ben Spies nel corso del secondo giro, mentre Byrne aumenta il distacco dal boemo portandolo a quasi 5 secondi in due giri scarsi.

Grande battaglia nelle retrovie tra Kagayama, Biaggi, Sykes e Haslam, per la nona posizione, preceduti da un grande Gregorio Lavilla, con l’altra Ducati del team Guandalini. Su Misano smette finalmente di piovere e in pista si registrano i primi giri veloci, con Shane Byrne che scende sotto il muro dell’1’56, unico tra i piloti in pista, mentre Michel Fabrizio sembra diminuire il suo ritardo da Smrz. Rea rientra ai box per scontare la penalità inflittagli in precedenza mentre sulla pit lane i team preparano le seconde moto con pneumatici da asciutto, visto che la gara era stata segnalata come bagnata ma, fortunatamente, ha smesso di piovere nel corso del giro di ricognizione. Nelle ultime posizioni, Matteo Baiocco supera David Salom e Fonsi Nieto e si porta in terzultima posizione, mentre c’è da segnalare la buona condotta di gara di Alex Polita, in diciannovesima posizione e al ritorno in Superbike dopo una brevissima esperienza in Supersport con il team Hoegee Suzuki.

A otto giri dall’inizio della gara, Byrne aumenta costantemente il suo vantaggio sugli inseguitori guidando in modo disperato nei confronti degli inseguitori, imponendo un ritmo di gara a dir poco impressionante. Nakano è il primo pilota a effettuare il cambio della moto nel corso del decimo giro, rientrando cosi in ultima posizione dietro allo spagnolo Nieto, in gravi difficoltà con la Suzuki Alstare. Subito dopo Nakano, anche Noriyuki Haga rientra ai box per il cambio moto, rientrando davanti a David Salom in ventitreesima posizione. Scassa, partito dalla quindicesima, recupera terreno sorpassando prima Max Biaggi e poi Jonathan Rea e si lancia all’inseguimento di Tom Sykes.

Tra le prime posizioni, grande prestazione per Carlos Checa che, prima passa Michel Fabrizio, e in seguito anche Jakub Smrz, in difficoltà con le gomme da bagnato su una pista che va via via lentamente asciugandosi. Un Ben Spies alquanto irruento rientra ai box per poter cambiare Yamaha, seguito a ruota da Jonathan Rea il quale, dopo il ride through, incorre in un altro problema che compromette la sua gara, con lo spegnimento della moto subito riattivata dai suoi meccanici.

Anche Luca Scassa, autore fino a questo momento di una strepitosa gara, incappa nel ride through ed è costretto a fermarsi nella corsia dei box, mentre lì davanti uno strabiliante Carlos Checa riesce a guadagnarequalche decimo sul capoclassifica Byrne, non ancora rientrato in pit lane, quando i giri sono quattordici. Da segnalare la buona prestazione di Vittorio Iannuzzo, partito dalla penultima fila e, fino a questo momento, in diciassettesima posizione, subito dietro a Nakano. Non sembra proprio essere la giornata del team Ten Kate, infatti anche Carlos Checa accusa problemi al cambio moto nella corsia dei box. La sua Honda CBR 1000 RR, infattim si spegne dopo pochi metri dalla ripartenza, costringendo i meccanici a un doppio lavoro in pit lane.

Quando ormai mancano nove giri dalla fine, Byrne rientra finalmente e argina il distacco dal nuovo leader della gara, lo spagnolo Ruben Xaus. Un indiavolato Spies passa prima Hacking e poi Byrne, facendo registrare l’incredibile tempo di 1’44.793 con le gomme da asciutto: l’ americano, in difficoltà durante tutto il weekend, da tre secondi e mezzo a Bryrne nel giro di due curve, quando mancano sei tornate al termine. Anche Roland Resch e David Checa vengono penalizzati con il ride through, mentra la davanti Spies gira addirittura due secondi e mezzo più forte degli altri, portando il suo distacco a sei secondi.

Un redivivo Michel Fabrizio in terza posizione stacca Jakub Smrz, mentre è Yukio Kagayama, con la Suzuki del team Alstare, ad occupare la quinta posizione, tutto sommato ottima dopo le difficoltà delle qualifiche. Anche Ruben Xaus viene penalizzato nuovamente con un ride through, l’ultimo di una lunga serie: Jakub Smrz prova a risalire la china dalla quarta posizione, tentando di insidiare il terzo posto di Fabrizio, fermando il cronometro del terzultimo giro sull 1’40.003, un secondo abbondante più veloce del capoclassifica Ben Spies.

Scassa è costretto al ritiro a due tornate dal termina a causa di un problema meccanico, mentre Smrz continua nella sua disperata rimonta su Fabrizio scendendo sotto il muro dell’1’39 nel corso del penultimo giro. E’ l’ultimo giro a dare le emozioni più forti, con la lotta per il terzo posto agguerrita come poche, grazie ai tentativi di sorpasso di Smrz su Fabrizio, vanificati da un’ultima, grandissima accelerata del romano che conquista il terzo posto sulla linea d’arrivo.

Trionfo per Ben Spies, che da una lezione di guida a tutti gli altri, seguito da un ottimo Shane Byrne, prima Ducati all’arrivo. Terzo Michel Fabrizio, quarto l’autore della pole position Jakub Smrz, mentre Haga beffa Kagayama all’ultimo giro chiudendo in quinta posizione. Completano i primi dieci Jonathan Rea, autore di un buon recupero dopo i problemi al cambio della moto, subito dietro a Kagayama, mentre Nakano giunge nono seguito dal sostituto di Tommy Hill, il debuttante Matthieu Lagrive. Tra gli italiano, Max Biaggi tredicesimo, Alex Polita a punti in quindicesima posizione, Lanzi e Iannuzzo diciannovesimo e ventesimo.

HANNspree Superbike World Championship 2009
Misano Adriatico, Classifica Gara 1

01- Ben Spies – Yamaha World Superbike Team – Yamaha YZF R1 – 24 giri in 45’02.773
02- Shane Byrne – Team Sterilgarda – Ducati 1198 RS – + 7.931
03- Michel Fabrizio – Ducati Xerox Team – Ducati 1198 F09 – + 11.836
04- Jakub Smrz – Guandalini Racing – Ducati 1198 RS – + 11.886
05- Noriyuki Haga – Ducati Xerox Team – Ducati 1198 F09 – + 31.670
06- Yukio Kagayama – Suzuki Alstare BRUX – Suzuki GSX-R 1000 K9 – + 33.241
07- Jonathan Rea – HANNspree Ten Kate Honda – Honda CBR 1000RR – + 35.772
08- Tom Sykes – Yamaha World Superbike Team – Yamaha YZF R1 – + 41.931
09- Shinya Nakano – Aprilia Racing – Aprilia RSV4 Factory – + 51.507
10- Matthieu Lagrive – Honda Althea Racing – Honda CBR 1000RR – + 59.921
11- Carlos Checa – HANNspree Ten Kate Honda – Honda CBR 1000RR – + 1’04.285
12- Leon Haslam – Stiggy Racing Honda – Honda CBR 1000RR – + 1’04.313
13- Max Biaggi – Aprilia Racing – Aprilia RSV4 Factory – + 1’19.822
14- Ruben Xaus – BMW Motorrad Motorsport – BMW S1000RR – + 1’22.412
15- Alessandro Polita – Celani Race – Suzuki GSX-R 1000 K9 – + 1’31.635
16- Jamie Hacking – Kawasaki World Superbike Racing Team – Kawasaki ZX 10R – + 1’39.830
17- Broc Parkes – Kawasaki World Superbike Racing Team – Kawasaki ZX 10R – + 1’42.964
18- Fonsi Nieto – Suzuki Alstare BRUX – Suzuki GSX-R 1000 K9 – + 1’43.303
19- Lorenzo Lanzi – DFX Corse – Ducati 1198 RS – a 1 giro
20- Vittorio Iannuzzo – Squadra Corse Italia – Honda CBR 1000RR – a 1 giro
21- David Checa – Yamaha France GMT94 Ipone – Yamaha YZF R1 – a 1 giro
22- Gregorio Lavilla – Guandalini Racing – Ducati 1198 RS – a 1 giro
23- David Salom – Team Pedercini – Kawasaki ZX 10R – a 1 giro

Sara Vimercati

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