Superbike Miller Gara 1: Checa domina e vince per distacco

Superbike Miller Gara 1: Checa domina e vince per distacco

Podio tutto Ducati con Smrz e Guintoli, a terra Biaggi

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Era il favorito assoluto della vigilia, ed ha rispettato le attese. Carlos Checa (Ducati Althea) ha ottenuto il successo in gara 1 sul tracciato di Miller Motorsports Park, al termine di una corsa che, una volta conquistata la vetta, non ha avuto altri possibili vincitori. Il “Toro” ottiene quindi il quinto successo in stagione, il decimo in carriera, nella giornata in cui i suoi più quotati rivali per il titolo, Max Biaggi (Aprilia Alitalia) e Marco Melandri (Yamaha World Superbike), non hanno certo brillato. Il campione del mondo in carica è rimasto coinvolto in un incidente con il rivale Jonathan Rea, nel corso del secondo passaggio, mentre il ravennate non è andato oltre la decima posizione finale, in difficoltà cronica su un tracciato che proprio non digerisce. Il vantaggio di Checa in classifica sui due torna così ad essere importante, visti i 43 punti sul pilota Yamaha e i 56 sul centauro Aprilia.

La fantastica prestazione Ducati è perfettamente completata dal podio per i due piloti Effenbert Liberty Racing, con Jakub Smrz che ha agguantato all’ultimo giro il secondo posto ai danni del compagno di squadra Sylvain Guintoli. Il pilota della Repubblica Ceca avrà qualcosa da recriminare con sé stesso, visto l’errore che ad inizio gara lo ha costretto ad una rimonta furibonda, con un passo che avrebbe potuto metterlo in condizioni di tentare, per lo meno, di lottare con Checa.

Stesso discorso vale per il quarto classificato Leon Camier, anch’egli autore di uno sbaglio in gara, che lo ha tagliato fuori da un podio più che alla sua portata. Si difende bene il vincitore di Monza Eugene Laverty, quinto nel finale nonostante un crollo verticale dei suoi pneumatici mescola media. Dietro di lui hanno concluso un ottimo Tom Sykes (velocissimo nel finale), e uno straordinario Ayrton Badovini, che continua a stupire in sella alla S1000RR Motorrad Italia. Delusione per Michel Fabrizio, “scaraventato” fuori dalla manche a causa di un’entrata molto sopra le righe da parte di Ruben Xaus (Castrol Honda), in entrata al “Sunset Corner”.

Cronaca di gara

Troy Corser scatta meglio di tutti al via, ma è Max Biaggi ad infilarsi per primo, con diversi scambi di posizione tra i due. IL pilota romano viene passato anche da Haga e Guintoli, con quest’ultimo che ha la meglio poco dopo sul giapponese. Jonathan Rea, settimo, viene incalzato da Camier. Lungo di Smrz al “Sunset Corner”, con il pilota ceco che perde diverso terreno. Finisce presto la gara del campione in carica, incappato in un incidente con Rea ad inizio del secondo giro: il campione del mondo e il britannico fuori dai giochi, curiosamente, alla curva “Knock Out”. Corser e Haga tentano di staccare Guintoli e Checa, che sembrano comunque in grado di tenere il passo. Il leader del mondiale fa segnare il miglior tempo proprio al secondo passaggio, sopravanzando Guintoli e mettendosi dietro al gruppo di testa. Gira bene Laverty, solitario in sesta posizione, il quale prova con Camier a tornare sui primi. Ad inizio quarto giro Haga prova su Corser, mentre Guintoli tenta la medesima manovra su Checa. Perde aderenza a causa di una manovra impossibile Xaus al “Sunset Corner”,  falciando un incolpevole Fabrizio, col romano che resta per terra dolorante.

Al passaggio numero cinque, alla “Right Hook”, bagarre tra Checa e Haga, che prosegue per diverse altre curve, col “Toro” che passa in seconda posizione al “Club House Corner”. Laverty gira molto forte e tenta il recupero, mentre nel giro seguente Carlos Checa prende la leadership, cercando di fare il vuoto in vista del rettilineo che lo vede svantaggiato. Si compatta il gruppetto che insegue il pilota spagnolo, con Corser che fa da tappo e permette il ricongiungimento di Camier e del velocissimo Laverty. Un Melandri in difficoltà viene superato al settimo passaggio dal connazionale Ayrton Badovini e nella tornata seguente anche da Haslam, mentre Haga riesce ad avere la meglio su Corser, conquistando la seconda posizione. Stessa manovra poco dopo da parte di Guintoli, che si porta terzo e subito a ruota del giapponese. Il “coccodrillo” è in difficoltà, e viene sopravanzato anche da Camier e Laverty. Errore di “Nitronori” al nono passaggio, che lo fa scendere fino alla quinta posizione, imitato anche da Camier che, a causa di un dritto, si ritrova settimo.

Grandissimo sorpasso di Laverty all’esterno alle “Attitudes”,  con il pilota Yamaha che si prende il secondo posto in classifica. La lotta tra i due non è conclusa, con Guintoli che torna secondo al tredicesimo passaggio, alla “Work Out”. Sempre nello stesso giro Smrz fa segnare un tempo straordinario, che gli permette di tornare su Laverty e sopravanzarlo a conclusione della quattordicesima tornata. Tre Ducati in prospettiva podio, con Checa solitario in testa davanti a Guintoli e Smrz. Segue un Eugene Laverty in leggera difficoltà che subisce il ritorno di Camier, con l’inglese che gira decisamente più forte. La lotta in casa Effenbert Liberty Racing si infiamma nel corso del diciassettesimo passaggio, e vede uno Smrz in palla mantenere un passo di gara davvero straordinario. Ritmo indiavolato anche per Leon Camier, che inizia a vedere possibile la quarta posizione occupata da Eugene Laverty.

Al diciottesimo passaggio ecco che “Shafter” compie la mossa ai danni del rivale, grazie ad un ottimo ingresso al “Black Rock Hairpin”. Stessa curva, ma nel giro seguente, vede la conquista del secondo posto da parte di Jakub Smrz ai danni del compagno di squadra. Grandissima gara per Badovini, che si impossessa della sesta posizione alla tornata numero venti e si ritrova con un ostico Tom Sykes alle spalle, decisamente più competitivo dell’italiano quanto a tempi sul giro.

Ultimo passaggio che vede il sorpasso di “The Grinner” sull’alfiere BMW Motorrad Italia, ed è sesto posto per il centauro dello Yorkshire. Checa intanto va a tagliare il traguardo indisturbato, seguito dai compagni di marca del team Effenbert Liberty Racing Jakub Smrz e Sylvain Guintoli. Quarto posto per Leon Camier (nonostante un errore che gli è costato caro), davanti  ad un Eugene Laverty molto in difficoltà nel finale, a Tom Sykes e ad uno straordinario Ayrton Badovini, che precede il pilota ufficiale BMW Leon Haslam. Chiudono la top 10 Noriyuki Haga, anch’egli limitato da un errore nella seconda parte della corsa, e da un Marco Melandri non a suo agio sulla pista americana. Importante l’undicesimo posto per Maxime Berger, seguito dalla wild-card Josh Waters, con l’australiano che ripete così il risultato di gara 2 a Phillip Island. Piccolo punticino per un più che infortunato James Toseland, secondo pilota BMW Motorrad Italia.

Superbike World Championship 2011
Miller Motorsports Park, Classifica Gara 1

01- Carlos Checa – Althea Racing – Ducati 1198 – 21 giri in 38’46.915
02- Jakub Smrz – Team Effenbert Liberty Racing – Ducati 1198 – + 2.766
03- Sylvain Guintoli – Team Effenbert Liberty Racing – Ducati 1198 – + 4.093
04- Leon Camier – Aprilia Alitalia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory – + 8.885
05- Eugene Laverty – Yamaha World Superbike Team – Yamaha YZF R1 – + 15.718
06- Tom Sykes – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 20.477
07- Ayrton Badovini – BMW Motorrad Italia – BMW S1000RR – + 22.170
08- Leon Haslam – BMW Motorrad Motorsport – BMW S1000RR – + 22.267
09- Noriyuki Haga – Pata Racing Team Aprilia – Aprilia RSV4 Factory – + 24.087
10- Marco Melandri – Yamaha World Superbike Team – Yamaha YZF R1 – + 27.150
11- Maxime Berger – Supersonic Racing Team – Ducati 1198 – + 29.422
12- Josh Waters – Yoshimura Suzuki Racing Team – Suzuki GSX-R 1000 – + 33.428
13- Troy Corser – BMW Motorrad Motorsport – Ducati 1198 – + 36.573
14- Joan Lascorz – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 1’05.369
15- James Toseland – BMW Motorrad Italia – BMW S1000RR – + 1’14.382
16- Mark Aitchison – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R – + 1’14.736
17- Roberto Rolfo – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R – a 2 giri

Valerio Piccini

Servizio Fotografico Diego De Col

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