Superbike: meno 3 al via della stagione, i valori in campo

Superbike: meno 3 al via della stagione, i valori in campo

Le indicazioni provenienti dai test di Phillip Island

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Iniziare la stagione 2010 con i riferimenti acquisiti in test disputati, sullo stesso circuito, quattro giorni prima rappresenta un’occasione unica. Per tutti: piloti, squadre, appassionati. C’è sicuramente “qualcosa in mano” per giudicare, provare ad anticipare le tematiche da affrontare nel successivo weekend. Un invito irrinunciabile, ghiotto antipasto ai più destinato a cambiar ingredienti tra pochi giorni. Le condizioni del tracciato saranno le medesime? Basterà qualche grado in più o in meno di temperatura per stravolgere, come spesso accaduto nell’ultimo biennio, i valori in campo? Di certo le prove di Phillip Island hanno mostrato una Ducati in grande, grandissima, forma. Tutte le 1198 al top, ma proprio tutte. Che siano le F10 ufficiali dalla prima all’ultima componente con i colori Xerox di Michel Fabrizio (mattatore dei test) e Noriyuki Haga o le duee F10 affidate all’Althea Racing, squadra che sulla carta ha tutto per puntare a qualcosa di più della top ten, obiettivo minimo dichiarato. I piloti non si discutono, Shane Byrne e Carlos Checa, completamente ritrovati dopo un 2009 a tratti difficili, squadra e programmi nemmeno. Non hanno deluso Lorenzo Lanzi, al primo test 2010 con il team DFX, o Jakub Smrz, che ha portato il rinnovato Team B&G di Marco Borciani e Mirco Guandalini nell’olimpo della Superbike. Aveva ragione Ernesto Marinelli, nuovo responsabile Ducati Superbike, dopo i test (difficili per il team Xerox) di Portimao e Valencia. La Ducati era “ben messa” prima, e lo è ancor oggi. Si parla solo di prove, certo, ma quanto mostrato in Australia è eloquente. Forse non abbastanza per parlar di “superiorità”, ma giusto per poter immaginare diverse bicilindriche al top a Phillip Island e nel campionato. Michel Fabrizio mattatore dei test La Ducati ha di che esser soddisfatta delle prove, meno l’Aprilia, per voce dello stesso Max Biaggi. “Ci aspettavamo qualcosa di più” ha detto il Corsaro, che ha riscontrato i (soliti) problemi delle RSV4 Factory: la staccata ed inserimento curva, eccessive vibrazioni che si pagano al cronometro. La casa di Noale, cinque giornate su nove di test invernali cestinati per il maltempo tra Valencia e Misano, cerca di guardare l’aspetto positivo delle prove in Australia: Leon Camier. Il dominatore del BSB, dopo aver preso i riferimenti del tracciato, è arrivato in scia al compagno di squadra. Può esser la sorpresa, non annunciata, della stagione. In casa Honda Ten Kate, sensazione comune, si è un pò giocato a nascondino. Jonathan Rea non ha parlato di particolari problemi alla moto, mostrandosi soddisfatto; non è da meno Max Neukirchner, che ha finalmente ritrovato lo smalto dei tempi migliori dopo essersi tolto la ruggine di dosso avendo perso, praticamente, tutta la stagione 2009 per (doppio) infortunio. Tutti contenti e nessun apparente problema rendono la squadra olandese impossibile da sottovalutare per weekend e campionato. Suzuki in grande spolvero a Phillip Island Valutazione condivisibile anche per Suzuki Alstare: Leon Haslam veloce per tutto il weekend, che se non fosse per un problema nel proprio giro veloce sarebbe stato lì a contendere il primato a Michel Fabrizio. Non felice del risultato “da qualifica”, il britannico si è detto globalmente soddisfatto del bilanciamento della propria GSX-R. In Kawasaki qualche progresso, Chris Vermeulen con la Ninja gira sui suoi stessi tempi 2009 con la Suzuki MotoGP, ma parla già di 2011 e della nuova moto che arriverà. “Work in progress” in BMW: le scelte di Davide Tardozzi hanno già portato ad un cambiamento di rotta nella filosofia della squadra. Resta da sistemare una S1000RR più veloce rispetto al 2009, ma oggettivamente ancora troppo lontana per l’obiettivo Top-5 prefissato. Strano chiudere con il team campione del mondo, Yamaha. Bene a Valencia, bene a Portimao, indietro a Phillip Island. Problemi comuni per James Toseland e Cal Crutchlow, quel “chattering” che ha costretto i due a ripiegare rispettivamente sulla 12° e 17° posizione. Meregalli ne è convinto: “Siamo fiduciosi del fatto di poter dare a James e Cal la miglior moto per essere competitivi nella prima gara della stagione“. Anche a tre giorni dal via del campionato, non si può che credere al team manager Campione del Mondo in carica. Alessio Piana

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