Superbike Magny Cours Gara 1: Checa vince ed è campione

Superbike Magny Cours Gara 1: Checa vince ed è campione

Sul podio Melandri ed Haslam, quarto Camier

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Carlos Checa conclude nei migliori dei modi la gara che lo incorona Campione del Mondo, salendo sul gradino del podio nella prima manche di Magny-Cours. Il pilota catalano regala così, nel miglior modo possibile, la prima affermazione in campionato al team Ducati Althea nel Mondiale Superbike, dominando la corsa in una gara nella quale avrebbe potuto tranquillamente accontentarsi di un risultato ben inferiore.

Già dalle prime tornate si è visto che il “Toro” non voleva semplicemente terminare la gara e, una volta raggiunto l’allora leader della corsa Eugene Laverty, lo ha infilato con un sorpasso perfetto alla curva 15, al decimo passaggio, dopo un tentativo andato a vuoto alla “Adelaide”. La gioia del centauro catalano esplode, assieme a quella della squadra, una volta sorpassata la bandiera a scacchi, ed i festeggiamenti cominciano già dal “cool down lap”.

Secondo al traguardo è Marco Melandri (Yamaha World Superbike), fresco di ingaggio co BMW per il 2012, davanti a colui che sarà il suo compagno di squadra nella prossima stagione, ovvero Leon Haslam. I due, assieme a Leon Camier e Eugene Laverty, questi ultimi quarto e quinto al termine, hanno dato spettacolo in pista a suon di sorpassi e controsorpassi. Per “Norge” è stata una gara difficile dopo un ottimo inizio, a causa di gravi problemi di aderenza nelle ultime tornate.

Chiudono la top ten Sylvain Guintoli (Ducati Effenbert Liberty Racing), autore di una buona gara, davanti a Noriyuki Haga (PATA Aprilia Racing), Joan Lascorz (Kawasaki Racing Team) e Troy Corser (BMW Motorrad Motorsport). Non ha visto il traguardo Jonathan Rea (Castrol Honda), scivolato all’ultima chicane a conclusione del quarto passaggio, dopo una partenza ben lontana dalla perfezione. Cadute anche per Jakub Smrz (Ducati Effenbert Liberty Racing), Mark Aitchison (vittima di un highside al primo giro dopo uno scatto stupefacente al via), Ayrton Badovini (BMW Motorrad Italia), e Michel Fabrizio (Suzuki Alstare), quest’ultimo in grado di montare nuovamente in sella e terminare al dodicesimo posto in gara. Ritiro tecnico per Maxime Berger (Ducati Supersonic Racing), nel corso dell’undicesimo passaggio).

Cronaca di Gara

Resta al palo Jonathan Rea, partenza perfetta per Eugene Laverty, per Camier e per un incredibile Mark Aitchison, il quale però è vittima di un highside poco dopo. Battaglia per la terza posizione tra Checa e Tom Sykes, con lo spagnolo che si riprende la terza posizione. Quinto Guintoli davanti a Melandri e Rea. Checa non intende fare una gara di calcolo, arrivando al contatto con Camier. Questo permette a Laverty di prendere margine, con Laverty che fa segnare il giro più veloce della gara in entrambe le tornate iniziali. Checa ha la meglio alla “Adelaide”, di traverso, su Camier, e sale in seconda posizione. Nella stessa curva Jonathan Rea ha la meglio su Haga, col giapponese sopravanzato anche da Leon Haslam.

Caduta per Jakub Smrz (Ducati Effenbert Liberty Racing), che termina la sua gara al quarto giro. Bagarre in pista tra Sykes e Melandri, il ravennate non riesce ad avere la meglio e viene passato anche da Haslam prima, da Rea poi, scendendo fino all’ottava posizione nel quarto giro. Lungo di Melandri alla 15, sfilato da Haga. Scivolata per Rea, che perde l’anteriore in uscita dell’ultima chicane a conclusione del quarto passaggio. Checa è più in forma che mai, e torna sul leader Eugene Laverty nel corso del quinto giro, facendo segnare il nuovo giro veloce della corsa. Si conclude anzitempo la gara di Ayrton Badovini, scivolato alla “Nurburgring”.

Nuovo errore di Melandri nel tentativo di sopravanzare Tom Sykes, con il romagnolo che si deve guardare alle spalle da un Corser in gran forma. Scambio continuo di posizioni  Sykes e Melandri, con l’inglese di casa Kawaasaki che è protagonista di un errore nel tentativo di tener dietro il rivale italiano, a conclusione della tornata numero sette. Haga è il più veloce in pista, e questo gli consente di tornare addosso ad Haslam, con quest’ultimo a sua volta che si ritrova molto vicino a Camier e Guintoli. Checa decide di rompere gli indugi e prova a sorpassare Laverty alla “Adelaide” al decimo giro, non riuscendo però a mantenere la posizione. Alla curva 15 però il “Toro” riesce nel suo intento, conquistando la testa della corsa. Sorpasso alla “Chateau d’Eau” di Haslam su Guintoli nel passaggio seguente, per la quarta posizione.

Si alzano i riferimenti cronometrici per tutti, tranne per Checa e per Melandri, con quest’ultimo che attacca Haga all’interno della “Adelaide” e agguanta la sesta posizione. Haslam agguanta il terzo posto in gara sempre al tornantino numero 5, al dodicesimo giro, imitato poco dopo da Melandri che ha la meglio su Guintoli. Bagarre in pista per l’ottava piazza tra Corser, Haga, Sykes e Lascorz. Camier non ha intenzione di lasciare la terza posizione al connazionale Haslam, ma viene seguito come un ombra da Melandri. Proprio il pilota ufficiale Yamaha approfitta del tentativo di sorpasso del britannico di casa Aprilia, beffandolo intelligentemente all’interno della “Adelaide”.

Melandri guida al limite, sbacchettando all’uscita della curva numero 13 nellatornata numero 13. Caduta per Michel Fabrizio, arrivato al contatto col posteriore della moto di Sykes alla curva numero 5 nel tentativo estremo di sorpasso. Il pilota romano prova a rientrare in pista, ma perde un’infinità di tempo.

Lascorz ha la meglio su Corser, anche a causa di un lungo dell’australiano di casa BMW, piazzandosi ottavo. Gira forte il terzetto composto da Haslam, Melandri e Camier, che si rifà prepotentemente sotto a Laverty per la seconda posizione a cinque giri dal termine. Checa al contempo mantiene, come da tradizione, una solida leadership in testa ed un passo costante. Haslam e Melandri riagganciano Laverty, mentre Camier resta leggermente staccato. Melandri si ritrova quindi in lotta con l’attuale compagno di squadra e con colui che rivestirà questo ruolo il prossimo anno. Haslam prova alla “Adelaide” su Laverty ma il #58 è autore di una staccata perfetta, “Pocket Rocket” va largo e viene passato da Melandri.

Melandri non perde tempo e sempre nel ventesimo passaggio ha la meglio sul compagno di box alla curva 15. Haslam non ci sta, sopravanzando Laverty nel giro seguente e puntando ad avere la meglio sul #33. Crollo verticale di “Norge”, che viene sfilato da Camier e si ritrova mestamente quinto. Ultimo giro della corsa, Carlos Checa transita con calma apparente sul traguardo vincendo la gara e concretizzando nel migliore del modi il suo primo titolo mondiale. Secondo Melandri davanti ad Haslam, Camier e Laverty. Sesto posto per Guintoli, a precedere Haga, Lascorz e Corser.

Superbike World Championship 2011
Magny Cours, Classifica Gara 1

01- Carlos Checa – Althea Racing – Ducati 1198 – 22 giri in 38’16.465
02- Marco Melandri – Yamaha World Superbike Team – Yamaha YZF R1 – + 2.201
03- Leon Haslam – BMW Motorrad Motorsport – BMW S1000RR – + 3.218
04- Leon Camier – Aprilia Alitalia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory – + 3.796
05- Eugene Laverty – Yamaha World Superbike Team – Yamaha YZF R1 – + 5.602
06- Sylvain Guintoli – Team Effenbert Liberty Racing – Ducati 1198 – + 9.634
07- Noriyuki Haga – Pata Racing Team Aprilia – Aprilia RSV4 Factory – + 9.814
08- Joan Lascorz – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 11.387
09- Troy Corser – BMW Motorrad Motorsport – BMW S1000RR – + 17.143
10- Tom Sykes – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 24.523
11- Javier Fores – BMW Motorrad Italia – BMW S1000RR – + 34.532
12- Michel Fabrizio – Team Suzuki Alstare – Suzuki GSX-R 1000 – + 1’19.742
13- Roberto Rolfo – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R – a 1 giro

Valerio Piccini

Servizio Fotografico Diego De Col

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