Superbike: le scelte Pirelli per il round di Silverstone

Superbike: le scelte Pirelli per il round di Silverstone

Le soluzioni Pirelli per le classi del paddock Superbike

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Pirelli con i suoi truck carichi di pneumatici ha attraversato, per la seconda volta quest’anno, il canale della Manica ed è ora pronta a scendere in pista a Silverstone con i piloti di tutte le classi facenti parte del Campionato Mondiale eni FIM Superbike. Dopo il funesto round svoltosi a pochi chilometri dalla capitale russa in cui si è corsa solo Gara 1 di Superbike a causa del maltempo e del terribile incidente occorso ad Andrea Antonelli nella gara Supersport, il Campionato prosegue il proprio cammino entrando nella seconda parte della stagione con una classifica generale tutt’altro che chiusa in tutte le classi.

In Superbike, grazie al primo piazzamento ottenuto in Gara 1 a Mosca, Marco Melandri porta la sua BMW S1000 RR del team BMW Motorrad GoldBet SBK a soli 32 punti di distacco dal capolista dell’Aprilia Racing Team Sylvain Guintoli che guida la classifica con 239 punti seguito da vicino da Tom Sykes (Kawasaki Racing Team) a soli 4 punti e dal pilota italiano della casa dell’elica a 207 punti. Con 7 round e 14 gare ancora da disputare anche il compagno di squadra del capoclassifica, Eugene Laverty, con 190 punti, e l’altro pilota del team BMW Motorrad GoldBet SBK, Chaz Davies, a quota 174 possono giocarsela fino alla fine. Maggiore il distacco e quindi più difficili sembrano le possibilità di conquista del titolo iridato per gli altri piloti. Anche la classifica costruttori è tuttora aperta con Aprilia che guida con 300 punti seguita da Kawasaki a 267 e da BMW a quota 262, più distaccate Honda, Suzuki e Ducati. Intanto i nuovi pneumatici Diablo Superbike da 17 pollici continuano a regalare soddisfazioni a team e piloti, siano essi in mescola SC0, tendenzialmente la più performante perchè in grado di offrire maggior grip, sia in mescola SC1, quest’ultima utilizzata da tutti i piloti schierati in griglia a Mosca prima dello stop per montare gli pneumatici da bagnato.

In Supersport, a 6 gare dal termine e correndo con pneumatici DOT intagliati Diablo Supercorsa, Sam Lowes sulla Yamaha YZF R6 del team Yakhnich Motorsport conduce fin da Imola la classifica con 140 punti seguito dai piloti del MAHI Racing Team India su Kawasaki ZX-6R, il turco Kenan Sofuoglu a 106 e il francese Fabien Foret a quota 85. Kawasaki guida la classifica costruttori con 155 punti tallonata da vicino da Yamaha a 7 punti di distacco e da Honda a 51, a seguire MV Agusta, Suzuki e Triumph. Solo 5 le gare che restano da disputare per i piloti della Superstock 1000 e della Supertock 600, oltre a Silverstone dove si disputeranno due gare si correrà a Nürburgring, Magny Cours e Jerez. Nella 1000 il francese Sylvain Barrier (BMW Motorrad GoldBet STK) è in testa con 95 punti ma l’italiano Niccolò Canepa (Barni Racing Team) a 83, il francese Jeremy Guarnoni (MRS Kawasaki) a 70 e Eddi La Marra (Barni Racing Team) a 69 punti possono ancora aspirare al titolo e lottare fino alla fine. Nella 600 Gauthier Duwelz (MTM-MVR Racing Team) domina la classifica a quota 84 punti seguito da Franco Morbidelli (San Carlo Team Italia) a 74 e da Tony Coveña (Nito Racing) a 65 e Bastien Chesaux (EAB Ten Kate Junior Team) a 64. I risultati ottenuti dai piloti delle classi Superstock, considerando anche i tempi sul giro rispetto ai piloti Superbike, sono ancora più rilevanti se si considera che nella classe 1000 i piloti corrono tutto l’anno con pneumatici Diablo Supercorsa in mescola SC2 all’anteriore e al posteriore, mentre nella 600 corrono con SC2 all’anteriore e SC1 al posteriore.

Il tracciato di Silverstone, prossima meta del Campionato, si trova in Inghilterra, nella contea di Northamptonshire, circa 120 chilometri a nord-ovest di Londra ed è stato costruito su un altopiano spesso caratterizzato da vento oltre che da condizioni meteorologiche particolarmente variabili. In realtà quello che oggi è uno dei circuiti più famosi al mondo e che ospita competizioni di fama internazionale sia motociclistiche che automobilistiche non nacque inizialmente con tale scopo. Silverstone fu creato durante la Seconda Guerra Mondiale nel 1943 come aeroporto militare con tre piste di decollo disposte a formare un triangolo. Solo nel 1948, al termine della guerra, il Royal Automobile Club capì che quell’area poteva essere riadattata per la creazione di un circuito e così il 2 ottobre del 1948 si svolse il primo evento, il RAC Grand Prix. Dapprima il circuito sfruttò le tre piste di decollo unendole tra loro, poi si iniziarono ad utilizzare le vie perimetrali formando un circuito la cui configurazione sarebbe rimasta pressochè tale per quasi quattro decenni. Nel corso degli anni il circuito subisce qualche modifica ma è all’inizio degli anni ’90 che vengono apportati i cambiamenti maggiori per limitarne la velocità di percorrenza. Nel frattempo nel 1997 il tracciato viene riasfaltato e nel 1998 vengono colorati i cordoli della pista che oggi sono bianchi e rossi. Nella stagione 2011 viene infine realizzato un paddock nuovo e più grande.

Silverstone dal punto di vista degli pneumatici

Il circuito di Silverstone ha una lunghezza di 5902 metri e una configurazione che prevede 11 curve a destra e 7 a sinistra con partenza sul lato sinistro per il pilota in pole position. Silverstone è un circuito lungo e piuttosto complicato per i piloti che offre una combinazione di rettilinei ad alta velocità, con elevate pressioni localizzate al centro del pneumatico anteriore (in particolare alla curva Stowe), intervallati da curve molto tecniche e veloci, che generano intensi carichi laterali (come alla Beckett) e alti tassi di spining. Questi aspetti, sommati alla presenza di molteplici avvallamenti sull’asfalto, al medio-basso grip meccanico dell’asfalto inglese, ed al pronunciato carattere abrasivo del circuito, giocano un ruolo chiave per la scelta degli pneumatici.

La soluzione posteriore corretta deve quindi riuscire a bilanciare resistenza all’abrasione, grip di mescola, compattezza di fascia in percorrenza e spinta in accellerazione. Così come per lo scorso anno, quando vennero utilizzati 2 pneumatici SC1 per completare senza problemi le gare, anche quest’anno il prodotto centrale delle soluzioni disponibili sarà la SC1 nella sua nuova veste in 17’’. Sarà inoltre presente la nuova versione più compatta e più rapida nella risposta in accellerazione, già vista a Mosca, ed una soluzione simile alla SC2 di gamma, ad elevata resistenza meccanica, per escludere qualsiasi problema legato ad abrasione ed usura. La presenza di bump e di staccate violente sono invece aspetti fondamentali per l’anteriore. La morbidezza di fascia aiuterà senz’altro a copiare meglio le irregolarità stradali e a tenere con più precisione la corsa, dovrà però essere utilizzato uno pneumatico più robusto e solido se dovessero nascere eccessivi schiacciamenti e movimenti di fascia in inserimento. Gli anteriori di gamma SC1 ed SC2 saranno in grado di soddisfare pienamente entrambe le esigenze descritte.

Silverstone dal punto di vista tecnico

Questo è il decimo anno che il circus della Superbike torna a Silverstone, abbiamo infatti gareggiato su questo circuito dal 2002 al 2007 e poi, dopo una pausa di due anni, tutti gli anni successivi a partire dal 2010 fino ad oggi, inoltre vi corriamo anche con i piloti del British Superbike di cui siamo fornitori unici come nel Campionato Mondiale pertanto è sicuramente un tracciato che conosciamo bene“, ha dichiarato il Racing Director di Pirelli Moto Giorgio Barbier. “L’incognita maggiore sarà costituita sicuramente dal meteo che, come sempre in Inghilterra, è molto variabile e potrebbe riservarci qualche sorpresa estiva. Siamo comunque tranquilli perchè con le soluzioni portate siamo in grado di affrontare l’asfalto del circuito inglese sia in condizioni di asciutto che di bagnato senza particolari difficoltà. Sia in Superbike che in Supersport abbiamo per il posteriore una soluzione SC1 alternativa a quella di gamma, entrambe progettate con l’obiettivo di resistere meglio alla lacerazione e quindi di presentare un’usura minore anche se usate con temperature piuttosto basse in cui la SC1 di gamma potrebbe essere più esposta al cold tearing. Il nostro obiettivo da qui ai prossimi round è verificare se queste due SC1 di sviluppo, rispettivamente la R1431 in Superbike e la R1591 in Supersport, offrano effettivamente pari prestazioni rispetto alle SC1 di gamma ampliandone al contempo lo spettro di utilizzo, se così fosse potrebbero diventare le nuove SC1 di gamma per il 2014“.

Le soluzioni Pirelli per le classi Superbike e Supersport

Sono 4609 gli pneumatici portati da Pirelli oltremanica per il secondo round in terra inglese, sufficienti per coprire le necessità di team e piloti di tutte le classi anche in caso di pioggia. Nello specifico 1212 è il quantitativo di pneumatici destinato ai piloti Superbike, 1715 quelli assegnati alla Supersport, 704 quelli per i piloti della Superstock 1000 e 756 per la Superstock 600, a questi se ne aggiungono 222 per i giovani talenti della European Junior Cup. Ogni pilota Superbike ha a disposizione per l’intero weekend di gara 29 pneumatici anteriori e 35 posteriori, per la Supersport il numero è di 25 anteriori e 24 posteriori. Nella classe Superbike i piloti avranno a disposizione 2 soluzioni slick per l’anteriore e 3 per il posteriore, oltre allo pneumatico posteriore da qualifica in numero di 2 per pilota e agli pneumatici intermedi, 4 per l’anteriore e altrettanti per il posteriore, e da pioggia, in quantità di 8 sia per l’anteriore che per il posteriore.

Per quanto riguarda l’anteriore Pirelli porta la SC1 di gamma (R426) in mescola morbida e ideale per temperature esterne basse e/o circuiti mediamente severi e la SC2 di gamma (R982) ottimale per temperature esterne elevate perché garantisce solidità alla fascia battistrada, entrambe soluzioni già portate in tutti i round corsi quest’anno. Le soluzioni per il posteriore prevedono la nuova gomma di sviluppo R1431 in mescola SC1 portata per la prima volta ad Imola ed utilizzata da tutti i piloti schierati in griglia in Russia, uno pneumatico progettato con l’obiettivo di offrire più resistenza alla lacerazione ma pari grip rispetto alla SC1 di gamma. Per meglio valutare le prestazioni di questa nuova soluzione a Silverstone sarà presente anche la SC1 di gamma (R828) già presente nei primi tre round e ad Imola ed utilizzata da tutti i piloti a Motorland Aragón. L’ultima delle tre opzioni per il posteriore è costituita dalla R1301, una SC2 di sviluppo portata quest’anno solo in Australia ma mai utilizzata, ideale nel caso le temperature dovrebbero essere particolarmente rigide perchè più protetta dal cold tearing.

Per la Supersport i piloti avranno a disposizione 2 soluzioni per l’anteriore e altrettante per il posteriore, anche in questo caso accompagnate da pneumatici intermedi e da bagnato. All’anteriore la scelta dei piloti potrà ricadere su una delle due soluzioni di gamma già presenti in tutti i round del 2013: la SC1 in mescola morbida (P1177) ideale per circuiti mediamente severi e la SC2 in mescola media (R1031) ideale per piloti aggressivi e che preferiscono la compattezza della fascia battistrada. Per il posteriore invece, ci sarà la SC1 di gamma R303, in mescola media e ideale per tracciati moderatamente severi, già portata nei primi otto round del 2013 e, come seconda opzione, la R1591, una nuova soluzione in mescola SC1 che dovrebbe offrire le medesime prestazioni della SC1 di gamma unite ad una maggiore resistenza alla lacerazione.

Superstock 1000 FIM Cup e Superstock 600 UEM European Championship infine da quest’anno utilizzanno i medesimi pneumatici utilizzati già lo scorso anno dalla classe Supersport, ovvero i nuovi Pirelli Diablo Supercorsa SC. A differenza della classe Supersport dove vengono utilizzati nelle misure 120/70-17 all’anteriore e 180/60-17 al posteriore con diverse soluzioni in mescola a cui si possono aggiungere soluzioni di sviluppo durante l’anno, nella Superstock 1000 i nuovi Diablo Supercorsa SC sono utilizzati esclusivamente in mescola SC2 sia all’anteriore 120/70-17 che al posteriore 200755-17 mentre per la categoria Superstock 600 sono disponibili nella misura 120/70-17 solo in mescola SC1 all’anteriore e 180/60-17 in mescola SC2 al posteriore. Le Honda CBR500R della European Junior Cup saranno gommate con Diablo Supercorsa in mescola SC1 per l’anteriore e SC2 per il posteriore.

Le statistiche 2012 Pirelli per Silverstone

• Numero totale di pneumatici portati da Pirelli: 4651

• Numero di soluzioni (asciutto, intermedia, bagnato e qualifica per solo posteriore) per la classe Superbike: 5 anteriori e 6 posteriori

• Numero di soluzioni per la classe Supersport (asciutto, intermedia e bagnato): 4 anteriori e 5 posteriori

• Numero di pneumatici a disposizione di ogni pilota Superbike: 34 anteriori e 35 posteriori

• Numero di pneumatici a disposizione di ogni pilota Supersport: 24 anteriori e 28 posteriori

• Best Lap Awards Superbike vinti da Ayrton Badovini (BMW Mottorad Italia Goldbet), in 2’06.764 (Gara 1, 6° giro) e da Loris Baz (Kawasaki Racing Team) in 2’24.324 (Gara 2, 6° giro)

• Best Lap Award Supersport vinto da: Jules Cluzel (PTR Honda) in 2’09.313 (6° giro)

• Temperatura in Gara 1: aria 17° C, asfalto 27° C

• Temperatura in Gara 2: aria 19° C, asfalto 34° C

• Velocità massima raggiunta dagli pneumatici Pirelli in gara: 301,1 km/h, Marco Melandri (BMW Motorrad Motorsport) in Gara 1 al 4° e 6° giro e Michel Fabrizio (BMW Mottorad Italia Goldbet) in Gara 1 al 12° giro

Pirelli

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