Superbike: la BMW costretta ad inseguire a Phillip Island

Superbike: la BMW costretta ad inseguire a Phillip Island

Leon Haslam e Troy Corser lontani dai primi nei test

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Il team BMW Motorrad Motorsport ha chiuso i due giorni di test ufficiali Infront Motor Sport di Phillip Island con una certezza: ovvero che, se qualche passo in avanti è stato fatto grazie a tutte le sessioni disputate in Australia (ricordiamo che oltre a questi due giorni ufficiali di prova, la squadra è scesa per in pista per un test privato di altrettanti giorni sempre sul medesimo circuito, dopo aver girato anche ad Eastern Creek), questo non si è ancora tramutato in una migliore performance sul campo. Un dato più che eloquente è rappresentato dal confronto tra il miglior tempo ottenuto da Leon Haslam in quest’ultimo test, 1’32.413, ed il il riferimento fatto segnare da Troy Corser nel turno di Superpole del round di apertura dello scorso anno, ovvero un quasi identico 1’32.430. Ventisette millesimi di secondo che non giustificano l’immensa mole di lavoro e di investimenti messa in campo dalla casa bavarese per far bene nel mondiale delle derivate dalla serie. L’immagine della squadra gestita dal gruppo Alpha Technik di Stephanskirchen, piccolo borgo a sud-est di Monaco di Baviera, è quella di una compagine che gira intorno ai problemi della S1000RR senza trovare una via plausibile e coerente di sviluppo della stessa. “Abbiamo avuto qualche problema da risolvere” ammette Leon Haslam, “nel corso di questi due giorni di test. Questa mattina ho perso l’anteriore della moto in due occasioni e sono caduto. Abbiamo fatto qualche progresso con l’elettronica, che ha aiutato molto. I tempi nel pomeriggio sono stati più lenti per tutti ma nonostante questo ci sembra di aver fatto qualche miglioramento. Se stamane ero lontano dal passo dei primi, nel pomeriggio mi sono assestato sui sei decimi di gap.” Le parole espresse da “Pocket Rocket” non sono certo ottimistiche, sebbene il pilota inglese cerchi di mantenere una certa positività. Sorprendono invece le parole di Troy Corser, pilota famoso per le sue capacità di tester, il quale ammette candidamente di non sapere se il team sta andando nella giusta direzione di sviluppo e, come poche volte è accaduto in passato, non menziona particolari tecnici relativamente al lavoro svolto dal team e dal pilota stesso sulla moto. “Abbiamo già testato qui un paio di settimane fa”, commenta Troy Corser, “ed abbiamo provato diverse soluzioni tra ieri ed oggi. Fino ad ora è difficile dire se stiamo andando nella giusta direzione, ne sapremo di più venerdì. Le condizioni oggi sono state vicine alla perfezione. Il caldo non era eccessivamente probante per gli pneumatici e non c’era troppo vento.” Abbastanza indicativo trovare nel “pacchetto BMW” in classifica anche le due S1000RR di BMW Motorrad Italia con James Toseland e Ayrton Badovini protagonisti, complessivamente, di un buon test all’esordio con la 4 cilindri tedesca a Phillip Island. Valerio Piccini

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