Superbike: Jonathan Rea verso il recupero dall’infortunio

Superbike: Jonathan Rea verso il recupero dall’infortunio

Spera di essere a Phillip Island in piena forma

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Continua il recupero per Jonathan Rea, pilota Honda Ten Kate, infortunatosi nel penultimo round della stagione 2010 ad Imola al polso sinistro. Il pilota di Toomsbridge sta compiendo un lungo lavoro di riabilitazione con esercizi giornalieri, dopo aver tenuto immobile il polso per ben sei settimane. “Johnny”, attraverso un video comparso su YouTube nel suo canale personale, si è dichiarato speranzoso di poter prendere parte al primo round del prossimo anno in una condizione fisica ottimale e, come tutti i piloti, non vede l’ora di tornare in sella.

“E’ stato un brutto modo di terminare la stagione, visto che fino ad Imola avevo ancora la possibilità di terminare secondo in campionato. Appena prima del round di Imola mi sono incontrato col dottor Mike Hayton (a Manchester), sono andato direttamente in aereo da lui ad Imola il martedì successivo. Mi ha detto che se non mi fossi operato subito il mio polso non avrebbe mai più riacquistato la piena funzionalità. Ha aggiunto che se avessi voluto correre a Magny-Cours, avrebbero potuto farmi una fasciatura particolare che mi consentisse di partecipare.

In ogni caso avevo un’operazione prenotata per il martedì successivo all’ultimo round, con il fine di risaldare il legamento scafo-lunato e applicare un perno che passasse attraverso sia lo scafoide che l’osso lunare per mantenere la posizione delle due ossa. Ho dovuto quindi attendere sei settimane affinché l’innesto guarisse, senza che si creasse un eccesso di tessuto cicatriziale.

Sono passati due giorni da quando ho rimosso il cast e il mio polso è molto rigido, posso muoverlo sia verticalmente che di lato ma sono ancora ben lontano dall’ottenere di nuovo la forza massima e tutte le capacità. Tante persone sono coinvolte per aiutarmi a tornare in forma, devo dire tantissimi grazie, mi sono stati tutti dietro e nonostante sembri un processo lento, poiché piccoli miglioramenti sono visibili di giorno in giorno, ma tutti loro mi dicono che i progressi appaiono rapidi e io non vedo l’ora di tornare a correre e competere per le posizioni di testa, dove so di poter stare.

Il piano di recupero della spalla comportava la stabilizzazione della stessa e l’aumento di potenza in essa, il problema è che per far ciò avevo bisogno del polso per numerosi esercizi, quindi questo è stato un infortunio doppiamente problematico, poiché non potevo utilizzare il polso a causa del cast e non potevo applicare forza a causa del perno inserito. Ora tutto è stato rimosso, sono a pieno ritmo di guarigione e miglioro costantemente. Il mio obiettivo ora è di arrivare a Phillip Island e ai test immediatamente precedenti ad un buon livello di forma.”

Valerio Piccini

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