Superbike: Jonathan Rea non pensa al titolo mondiale

Superbike: Jonathan Rea non pensa al titolo mondiale

In piena corsa per l’obiettivo finale dopo Miller

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Il ride-by-wire, la nuova CBR 1000RR Fireblade 2012 ed un Jonathan Rea in stato di grazia fanno miracoli. Ancor prima del giro di boa della stagione, la Honda e la formazione “ufficiale” della filiale europea (Honda World Superbike Team) si ritrovano in piena corsa per il titolo mondiale Superbike con Johnny, secondo in Gara 2 al Miller Motorsports Park, staccato di soli 19.5 punti dal capoclassifica di campionato Max Biaggi.

Due vittorie (Gara 2 ad Assen e Donington Park) e soltanto 1 “zero” all’attivo (in Gara 1 al TT Circuit Van Drenthe) consentono al giovane pilota nord-irlandese di cullare il sogno-mondiale, anche se in questo momento preferisce non pensarci.

Corriamo gara dopo gara: non pensiamo al campionato“, ha ammesso Jonathan Rea al termine di Gara 2 a Salt Lake City. “Più che per l’ottima posizione in classifica, siamo molto soddisfatti dal ritrovarci costantemente in corsa per la vittoria nelle ultime gare. Lo scorso anno a Miller avevamo vissuto un incubo, ma questa volta ci siamo ritrovati lì a giocarcela: per noi questa è la cosa più importante.

Alla quarta stagione consecutiva nel Mondiale Superbike con la formazione diretta da Ronald Ten Kate Jonathan Rea, deciso a giurare fedeltà al WSBK, ha individuato l’unico “tallone d’achille” della propria Fireblade.

Con la squadra abbiamo lavorato bene nello sviluppo della nuova CBR. Se pensiamo a dove eravamo ad inizio stagione, possiamo ritenerci soddisfatti. Il nostro principale problema resta il chattering in ingresso curva: dipende molto dalla gestione del freno motore, ma già tra le due manche a Miller siamo stati in grado se non di risolvere, quantomeno di limitare il problema.

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