Superbike Imola Gara 2: vittoria per Checa, titolo ad un passo

Superbike Imola Gara 2: vittoria per Checa, titolo ad un passo

Haga e Camier sul podio, problema tecnico per Rea

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Carlos Checa (Ducati Althea) conclude al vertice la seconda gara Superbike di questa domenica, sul tracciato di Imola. Il pilota spagnolo, grazie alla diciassettesima vittoria in carriera e la dodicesima stagionale, arriva vicinissimo al titolo, fermandosi a quota +97 su Melandri (con 100 punti ancora da disputare). Inutile dire che sarà una questione di formalità per l’esperto centauro iberico. La festa del “Toro” è stata proprio rovinata dal suo rivale ed amico Melandri il quale, dopo un lungo alle “Acque Minerali” al giro numero undici, era rientrato in pista in quindicesima posizione. Il pilota Yamaha World Superbike ha messo in piedi una rimonta pazzesca, che lo ha portato fino alla sesta posizione finale.

Completano il podio i due piloti Aprilia Noriyuki Haga (PATA Racing Team) e Leon Camier (Alitalia Racing), seguiti da Eugene Laverty (Yamaha World Superbike), Leon Haslam (BMW Motorrad Motorsport) e proprio Melandri. A seguire nella top ten Sylvain Guintoli (Ducati Effenbert Liberty Racing), Joan Lascorz (Kawasaki Racing Team), autore della solita buona gara dopo le disastrose qualifiche, Mark Aitchison (Kawasaki Pedercini) ed Ayrton Badovini (BMW Motorrad Italia), in maggiore difficoltà rispetto alla prima manche.

Sfortunato epilogo di gara per Jonathan Rea (Castrol Honda), in testa per larga parte della corsa ma costretto al ritiro nel corso del diciassettesimo giro, per un problema tecnico. Rientro anticipato in pit-lane invece per Michel Fabrizio (Suzuki Alstare), che termina così nei peggiori dei modi un week-end da dimenticare, stessa sorte per Troy Corser (BMW Motorrad Motosport). Ritiri anche per i nostri Roberto Rolfo (Kawasaki Pedercini), Matteo Baiocco ed Alex Polita (Ducati Barni Racing), quest’ultimo fermo nel finale causa rottura del motore, mentre navigava in un’ottima nona posizione. Ride-through assegnato invece a Maxime Berger nel corso della gara, il francese terminerà quindi in tredicesima e penultima posizione.

Cronaca di Gara

Parte a razzo Jonathan Rea, seguito da Eugene Laverty. Checa resta in mezzo al gruppone ed è sesto, mentre in terza posizione troviamo Tom Sykes, seguito da Leon Camier. Ingresso alla “Rivazza” di Camier, che sopravanza Sykes e si piazza in terza posizione. Melandri è ottavo, preceduto da Haslam e Haga. Caduta di Jakub Smrz alla “Rivazza 2”,  a conclusione del secondo giro. Scambio di posizioni tra Haslam e Haga alle “Acque Minerali”, al contempo Leon Camier ha la meglio su Laverty e si ritrova secondo. “Norge” è in difficoltà e nei giri seguenti perde la posizione anche anche da Haga e Checa. Gran sorpasso di Haga su Camier, il giapponese è ora secondo staccato di tre secondi da Rea. Incredibile bagarre in pista per la lotta dalla sesta alla decima posizione, con protagonisti Haslam, Laverty, Fabrizio, Sykes, Melandri e Guintoli. Carlos Checa è invece nei tubi di scarico della RSV4 di Camier, per il gradino più basso del podio, riuscendo a sopravanzare l’inglese ad inizio dell’ottavo giro, alla prima variante dopo il traguardo.

Giro più veloce di Noriyuki Haga, sempre all’ottavo passaggio, di 71 millesimi superiore al record della pista. Ritiro per Tom Sykes nel passaggio seguente, lungo di Camier alla “Variante Alta” e nuovo giro più veloce della gara, questa volta con record, per Haga. Melandri, dopo aver sorpassato il compagno di squadra, ha la meglio su Haslam alla prima variante, consolidando la quinta posizione alla “Villeneuve”. Purtroppo per lui c’è il lungo con dritto alle “Acque Minerali”, all’undicesimo passaggio, con il ravennate che rientra in pista in quindicesima posizione.

Ride-through assegnato a Maxime Berger (Ducati Supersonic Racing). Nuovo giro più veloce della gara, e record, questa volta per Carlos Checa (tempo di 1’47.934). Grazie al suo passo di gara fenomenale, Checa si rifà sotto ad Haga nel corso del quindicesimo giro, i due viaggiano appaiati ed il leader del Mondiale decide di affondare il colpo un giro più tardi, all’interno della “Nuova Variante Bassa”. La sorpresa della gara avviene al diciassettesimo giro, quando Rea è costretto a lasciare la prima posizione a causa di un problema tecnico. Il pilota di Ballymena rimane in pista, ma scende in terza posizione e gira molto lentamente. Checa, passato quindi in testa, si ritrova allo stato della cose matematicamente campione, nel confronto con la decima posizione di Melandri. Il ravennate però ha la meglio su Polita e sale in nona posizione, portando il gap momentaneo in classifica a +99.

La missione di Melandri è più seria del previsto, ed a due giri dal termine si ritrova in fondo ad un gruppo di cinque piloti in lotta per la quarta piazza . Ritiro per Alex Polita, causa rottura del motore, con lo jesino che navigava in nona posizione. Melandri ha la meglio sia su Lascorz che su Guintoli, ed ora è sesto (che significa -97 e mancata certezza matematica del titolo per Checa) . Checa conclude la gara indisturbato al vertice, seguito da Haga, con Camier a completare il podio. Quarto Laverty, davanti a Haslam, Melandri e Guintoli. Top ten anche per Lascorz, Aitchison e Badovini.

Superbike World Championship 2011
Imola, Classifica Gara 2

01- Carlos Checa – Althea Racing – Ducati 1198 – 21 giri in 38’04.538
02- Noriyuki Haga – Pata Racing Team Aprilia – Aprilia RSV4 Factory – + 4.631
03- Leon Camier – Aprilia Alitalia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory – + 15.159
04- Eugene Laverty – Yamaha World Superbike Team – Yamaha YZF R1 – + 17.195
05- Leon Haslam – BMW Motorrad Motorsport – BMW S1000RR – + 17.388
06- Marco Melandri – Yamaha World Superbike Team – Yamaha YZF R1 – + 18.533
07- Sylvain Guintoli – Team Effenbert Liberty Racing – Ducati 1198 – + 19.615
08- Joan Lascorz – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 20.063
09- Mark Aitchison – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R – + 24.194
10- Ayrton Badovini – BMW Motorrad Italia – BMW S1000RR – + 28.485
11- Ruben Xaus – Castrol Honda – Honda CBR 1000RR – + 28.600
12- Federico Sandi – Althea Racing – Ducati 1198 – + 41.802
13- Maxime Berger – Supersonic Racing Team – Ducati 1198 – + 54.750
14- Javier Fores – BMW Motorrad Italia – BMW S1000RR – + 1’12.281

Valerio Piccini

Servizio Fotografico Diego De Col

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