Superbike: il Supersonic Racing Team si ritira al termine del 2011

Superbike: il Supersonic Racing Team si ritira al termine del 2011

La squadra italiana lascia il Mondiale Superbike

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Con un comunicato stampa il Supersonic Racing Team, formazione italiana da due anni protagonista con Ducati nel Mondiale Superbike, ha annunciato il ritiro al termine di questa stagione. Al via del WSBK con una 1198 affidata a Maxime Berger e, lo scorso anno, con Luca Scassa, la struttura tricolore abbandonerà le derivate di serie per altri progetti, come spiegato in questa “lettera” di Danilo Soncini, titolare del Supersonic Racing Team.

Sono davvero dispiaciuto di dover annunciare il nostro ritiro“, ammette Soncini. “Poter concorrere in SBK era il mio desiderio, il famoso “sogno nel cassetto”, la passione che, da semplice motociclista che sono da quando ero bambino, ti spinge a provare a realizzarlo, per arrivare un giorno ai massimi livelli. Posso dire di esserci arrivato, di aver raggiunto uno dei traguardi della mia vita.

Ho potuto dare la possibilità a due giovani ragazzi con un sogno simile al mio, Luca e Maxime.. Hanno potuto assieme a noi farsi notare, smuovere le folle, attirare fans e vedere porte importanti aprirsi, grazie anche ai nostri sforzi e di questo ne sono molto fiero. Ho davvero avuto la possibilità di godere della vera essenza dello sport, davanti al business, davanti a tutto. La motivazione del nostro ritiro non è da ricercarsi nella crisi di questo periodo, certo non è “grassa” per nessuno oggi, ma ci siamo affacciati con un grande investimento al mondiale nel 2010, nella piena e profonda crisi, continuando nel 2011 altro anno difficile, avremmo probabilmente potuto continuare nel 2012 visto i nuovi regolamenti più “economici”.

Però nuove sfide personali mi attendono, il mio lavoro fuori dalle moto mi sta impegnando molto più di prima, non ho più il tempo e la gioia di seguire la mia squadra e nel frattempo nuove opportunità hanno “bussato alla mia porta” e non posso non perseguirle, sacrificando obbligatoriamente qualcosa, anche se con profondo dispiacere. Non abbiamo impostato la nostra squadra come “un mestiere” pertanto se, non puo più essere un divertimento, uno svago, un momento di passione, non ha più senso rimanere..

Continuare solo per business, per soldi, con tutti i rischi imprenditoriali del caso, non fa parte del progetto, quindi è giusto chiudere questo capitolo nel suo periodo di massimo splendore, lasciando un ricordo gradevole negli appassionati e negli addetti ai lavori. Per non uscire totalmente da questo mondo magico, non escludo che ritornerò a sponsorizzare, sostenendo piloti o squadre, come facevo anni fa in MotoGP. Ringrazio tutti partendo in primis dalla mia squadra, i miei piloti, i tifosi, gli sponsor, la Infront e non ultimo la mia famiglia che si è sacrificata, in tempo ed investimenti, per sostenere la mia passione. Ciao e grazie ancora tutti“.

Servizio Fotografico: Diego De Col

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