Superbike: il racconto del sabato a Phillip Island, l’impresa di Checa

Superbike: il racconto del sabato a Phillip Island, l’impresa di Checa

Pole all’esordio con la Panigale, ma per le due gare…

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Doveva essere una giornata all’insegna delle incognite, si è rivelato un sabato da pietra miliare nella storia Ducati e di quel gran Campione qual è Carlos Checa. All’esordio in un weekend di gara della nuova Ducati 1199 Panigale R è subito record della pista e, soprattutto, Superpole, la decima per l’iridato 2011 in Superbike, ma forse la più bella della propria carriera. “Un risultato inaspettato, per certi versi sorprendenti“, ha ammesso il “Toro” di Barcellona, con tutte le motivazioni del caso. Nonostante uno sviluppo in pista iniziato addirittura nella prima metà del 2011, la nuova Panigale era stata accolta con ragionevoli riserve al via del mondiale 2013: qualche problema di troppo accusato nei vari test, spesso e volentieri distante (e di parecchio) rispetto alla concorrenza, un ridotto kilometraggio conseguenza di condizioni climatiche sfavorevoli (pioggia per due giorni su tre il gennaio scorso a Jerez) e di alcuni imprevisti tra cadute e problemi fisici dei suoi due piloti titolari. Incognite spazzate via con un lampo del Campione, autore di un incredibile 1’30″234 valso Superpole, record della pista ed una potenziale prima fila nello schieramento di partenza della MotoGP dell’ottobre scorso sempre a Phillip Island. La nuova Panigale è nata sotto una buona stella, facile assonanza con lo storico logo del team Alstare, subito davanti a tutti al rientro dopo una stagione di assenza forzata, ma con i propositi ambiziosi e la professionalità di sempre che hanno consentito a Checa di concretizzare un vero capolavoro. La controprova domani con il pilota iberico chiamato, ove possibile, a ripetere le sensazionali vittorie all’esordio conseguite dalle due antenate della 1199 Panigale: la 999 nel 2003 a Valencia con Neil Hodgson, la 1098 nel 2008 a Losail con Troy Bayliss. Varrà il sempre attuale detto “Non c’è due senza tre”?… Eugene Laverty pilota da battere per le due gare? Lo sperano al Team Ducati Alstare, ma con la consapevolezza che non sarà facile. Anzi, sul passo-gara prevedibilmente ci sono agguerriti avversari in lizza per far man bassa di vittorie sul tracciato di Victoria. Il primo della lista risponde al nome di Eugene Laverty, secondo a meno di 2/10 dalla Superpole con una gomma morbida da gara, costante per tutto l’arco del weekend ed impaziente di testimoniare con invidiabili risultati alla mano che l’era del “dopo Max Biaggi” in Aprilia è iniziata sotto i migliori auspici. Ci proverà l’irlandese sul tracciato dove dominò la scena nei suoi trascorsi in Supersport, proveranno ad intromettersi in questo contesto anche due rivali nella corsa al titolo 2012 (e, con ogni probabilità, anche 2013) come Tom Sykes e Marco Melandri, appaiati in Superpole con lo stesso riferimento cronometrico spaccato al millesimo, ma con un passo (specie per il ravennate) da rimarcare in vista di domani. Honda in difficoltà Tutto dipenderà molto dal variare delle temperature, concetto espresso a parole da un Michel Fabrizio sempre più protagonisa, ma con la Aprilia RSV4 del Red Devils Roma ancora alla ricerca di quelle certezze per terminare senza intoppi la distanza di gara di 22 giri. Due manche che si prospettano impegnative per tutti, in salita per la Honda Fireblade “mangia-gomme” con Leon Haslam e Jonathan Rea a completare il lotto dei piloti ammessi alla decisiva SP3 ed in terza fila, non potendo onorare al meglio la visita di cortesia del vice-Presidente esecutivo HRC Shuhei Nakamoto, presentatosi un pò a sorpresa (o forse no) ai box Pata Honda nel sabato di Phillip Island. Inizio problematico al team Ten Kate, sabato a due facce per il team Crescent Suzuki con Leon Camier sempre protagonista e suo malgrado Jules Cluzel fermato dal cedimento del propulsore Yoshimura proprio sul più bello del secondo turno di qualifiche ufficiali. Il vice-iridato Supersport in carica sarà costretto a scattare dalla diciassettesima posizione, preceduto da un Davide Giugliano primo escluso dalla SP3 con la Aprilia Althea, ma anche Loris Baz (11° all’esordio in gara a Phillip Island), Chaz Davies (soltanto 12° con BMW), il rientrante Max Neukirchner (13° con la Panigale del MR Racing di Mario Rubatto), Jamie Stauffer (caduto al primo giro nella Superpole) ed Ivan Clementi quindicesimo con la BMW S1000RR dell’esordiente HTM Racing. Domani si prospettano due gare lunghe, dure, impegnative, ricche di incognite e di pretendenti alla vittoria: ebbene sì, la Superbike ha riacceso i motori.. Alessio Piana (Twitter: @AlessioPiana130)

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