Superbike Donington Gara 2: epilogo pazzesco, vince Rea

Superbike Donington Gara 2: epilogo pazzesco, vince Rea

Fuori sia Melandri che Haslam all’ultima curva

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Se Gara 1 vi è sembrata incredibile, non ci sono aggettivi per definire la corsa appena conclusa. Sulla pista di Donington Park si è assistiti ad una corsa assolutamente fuori da ogni possibile descrizione, vinta da Jonathan Rea (Honda World Superbike) dopo che in pista, nelle ultime due curve, è successo l’impossibile. A comandare fino al “Melbourne Hairpin”, ultimo giro, era Leon Haslam (BMW Motorrad Motorsport), seguito dal compagno di squadra Marco Melandri. Prima il #91 e poi il #33 sono finiti larghi al primo dei due tornanti che conducono sul traguardo, riuscendo comunque a mantenere le rispettive posizioni.

Il ravennate ha provato una staccata impossibile alla “Goddards” finendo nuovamente lungo, Haslam è leggermente fuori linea ma viene buttato per terra da una manovra all’interno di Rea, con la S 1000 RR dell’inglese che scivola orizzontale all’esterno e va a falciare Melandri. Fuori gioco entrambi i piloti di Monaco di Baviera, Rea taglia il traguardo davanti a Max Biaggi (Aprilia Racing Team) e Tom Sykes (Kawasaki Racing Team) a completare un podio insperato fino all’ultima staccata.

La gara ha vissuto di emozioni analoghe alla precedente, con il quintetto di testa che ha fatto gara a sé creando uno spettacolo davvero unico, con un epilogo assolutamente imprevedibile. Fuori dal podio, in quarta posizione, conclude Leon Camier (FIXI Crescent Suzuki) a precedere Sylvain Guintoli (Team Effenbert – Liberty Racing Ducati) e Ayrton Badovini (BMW Motorrad Italia GoldBet), con Chaz Davies (ParkinGO MTC Aprilia) Loris Baz (Kawasaki Racing Team), Peter Hickman (FIXI Crescent Suzuki) e Hiroshi Aoyama (Honda World Superbike) a completare la top-ten. Giornata da dimenticare per Carlos Checa (Ducati Althea), finito nell’erba alla “Redgate” al primo giro assieme al compagno di squadra Davide Giugliano ed a Jakub Smrz (Team Effenbert – Liberty Racing Ducati), dopo il tamponamento dello spagnolo su Eugene Laverty (Aprilia Racing Team) nella mischia iniziale. Il pilota irlandese non ha comunque concluso la corsa a causa di una scivolata all’undicesimo passaggio, alla “Craner”.

La classifica vede ancora Biaggi leader con 128.5 punti davanti a Sykes a quota 123.5 e Rea con 108 lunghezze all’attivo, Checa scivola al quarto posto a 105.5, non lontanissimi Melandri (97.5) e Haslam (86).

Cronaca di Gara

Scatta perfettamente Max Biaggi davanti a Sykes, Haslam e Rea. Checa tampona Laverty e nel contatto finiscono fuori oltre allo spagnolo anche il compagno di squadra Davide Giugliano e Jakub Smrz, gara finita per tutti e tre. Partenza anticipata per Michel Fabrizio che quindi dovrà compiere un ride-through. Davanti la battaglia è serrata con Sykes che conduce davanti ad un arrembante Biaggi, a sua volta seguito dalle BMW ufficiali di Haslam e Melandri, Rea è subito dietro ai due piloti del team ufficiale di Monaco di Baviera. Tutto lascia intravedere uno sviluppo di gara simile a quello della corsa precedente. Ingresso di rea all’interno di Melandri al “Melbourne Hairpin”, terzo giro, con i due che arrivano al contatto ed il ravennate che è costretto ad allargare la traiettoria perdendo la posizione dal nord-irlandese e un po’ di strada dal terzetto di testa.

Dietro al pilota italiano troviamo un trio di piloti che punta a ricongiursi al pacchetto di testa composto da Guintoli, sesto, Laverty e Camier. Nel corso del quinto giro viene notificato il ride-through a Michel Fabrizio, che dovrà quindi compiere un passaggio sulla pit-lane. Momenti concitati tra Rea e Melandri, con quest’ultimo che prova all’interno della “Fogarty Esses”, al quinto passaggio, per poi concretizzare il sorpasso al “Melbourne Hairpin”. Haslam è in palla ed in un solo giro recupera sulla coppia di testa Sykes-Biaggi, girando come il suo compagno di squadra 3 decimi più veloce del leader. Pressing del “Corsaro” su Sykes, con il duo BMW Motorrad Motorsport che è chiaramente più performante nella seconda parte della pista ricucendo costantemente il gap accumulato nella prima. Il pilota di Huddersfield è quello del gruppo di testa che sembra avere qualcosa in meno e questo permette al quartetto che lo insegue a ruota di compattarsi. Nella parte conclusiva del decimo giro Melandri sopravanza Haslam al “Melbourne Hairpin” con quest’ultimo che  subisce l’attacco, non andato a buon fine, da Rea alla “Redgate” ad inizio del passaggio seguente. Brutta caduta in discesa alla “Craner” per Eugene Laverty con la sua RSV4 completamente disintegrata.

Bagarre in pista tra Biaggi e Melandri per la seconda posizione, il pilota romano recupera la posizione alla “Goddards” con un’ottima staccata all’interno. Il vincitore di gara 1 non si arrende e si prende il secondo posto al “Melbourne Hairpin” al passaggio seguente, il numero tredici ma la lotta è furibonda e continua ad inizio del passaggio successivo. Problema tecnico per Maxime Berger nel corso del quattordicesimo passaggio, gara terminata per il giovane pilota transalpino. Il quintetto di piloti resta più che mai compatto con Biaggi che ritorna in seconda posizione ma si vede sopravanzato da Melandri, Haslam e Rea negli ultimi due tornanti prima del traguardo, alla fine del quindicesimo passaggio.

Tentativo di Biaggi alla “Fogarty Esses” un po’ azzardato, il pilota italiano è costretto al lungo ma non perde terreno. Costa un bel po’ di margine il lungo di Jonathan Rea alla “Goddards”, il britannico infatti accusa ora due secondi e quattro da Sykes. Haslam conquista la seconda piazza ai danni del compagno di squadra e punta ora a salire in vetta, l’inglese ci riesce con una staccata magistrale all’ultima curva del diciassettesimo giro permettendo anche ad Haslam di avere la meglio su Sykes. “The Grinner” è in difficoltà di aderenza e cede la posizione anche a Biaggi alla “Fogarty Esses” nel passaggio successivo. Si entra nella parte finale della corsa e nulla è ancora deciso, Melandri infatti si infila alla “Redgate” e cnquista la vetta della corsa. Rea sale in quarta posizione, Haslam infila Melandri al “Melbourne Hairpin” ma l’italiano replica alla “Goddards”. “Pocket Rocket” resiste all’esterno e Melandri si vede infilato nel  giro successivo alla “Redgate” da Biaggi, alla “Fogarty Esses” da Rea.

Fasi concitate della corsa, Rea recupera la terza posizione a causa di un piccolo errore di Melandri alla “Redgate”. Il pilota Honda World Superbike si infila all’interno del “Melbourne Hairpin” e Melandri prova ad infilarsi, i due si sfiorano ma passano indenni. Escursione nell’erba per Rea in uscita della “Mcleans” per Rea, infilato da Biaggi e Melandri nel finale del penultimo passaggio. Si entra nell’ultimo giro in una situazione pazzesca, Melandri compie un sorpasso stratosferico su Biaggi al “Old Hairpin”. Ma è nelle due ultime curve che succede l’impossibile, Haslam va lungo alla “Melbourne” e così fa Melandri, stessa cosa succede alla “Goddards” con Haslam che viene spinto fuori da Rea. La S 1000 RR #91 scivola sulla pista e va a centrare Melandri all’esterno, entrambi i piloti BMW Motorrad Motorsport fuori gioco. Rea va a vincere davanti a Biaggi in una della gare più imprevedibili di sempre. Sykes completa il podio davanti a Camier, Guintoli, Badovini e Davies. Ottavo posto per Baz davanti a Hickman, Aoyama e Canepa.

eni FIM Superbike World Championship 2012
Donington Park, Classifica Gara 2

01- Jonathan Rea – Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR – 23 giri in 34’31.847
02- Max Biaggi – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory – + 0.508
03- Tom Sykes – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 2.029
04- Leon Camier – FIXI Crescent Suzuki – Suzuki GSX-R 1000 – + 4.245
05- Sylvain Guintoli – Team Effenbert Liberty Racing – Ducati 1198 – + 6.595
06- Ayrton Badovini – BMW Motorrad Italia GoldBet – BMW S1000RR – + 17.469
07- Chaz Davies – ParkinGO MTC Racing – Aprilia RSV4 Factory – + 17.788
08- Loris Baz – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 21.093
09- Peter Hickman – FIXI Crescent Suzuki – Suzuki GSX-R 1000 – + 21.866
10- Hiroshi Aoyama – Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR – + 22.620
11- Niccolò Canepa – Red Devils Roma – Ducati 1198 – + 26.764
12- Lorenzo Zanetti – PATA Racing Team – Ducati 1198 – + 27.043
13- Michel Fabrizio – BMW Motorrad Italia GoldBet – BMW S1000RR – + 28.390
14- Mark Aitchison – Grillini Progea Superbike Team – BMW S1000RR – + 56.618
15- Leon Haslam – BMW Motorrad Motorsport – BMW S1000RR – + 1’20.196

Valerio Piccini

Servizio Fotografico: Diego De Col

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